Arruolatosi nella Marina imperiale nel 1915, dopo un iniziale interesse per l'aviazione militare si specializzò in artiglieria navale e rivestì il ruolo di ufficiale all'artiglieria su svariate unità da guerra, oltre a completare un paio di cicli di servizio come istruttore. Negli anni trenta fu responsabile delle fortificazioni a difesa del Mare interno di Seto e, dopo la promozione a capitano di vascello, fu brevemente comandante (1938) della nave appoggio idrovolanti Kamoi. L'inizio della seconda guerra mondiale lo trovò impegnato a sovrintendere l'allestimento finale di due navi, dopodiché nell'aprile 1942 divenne comandante della nave da battaglia veloce , che guidò dalla battaglia delle Midway (4-6 giugno) alla battaglia navale di Guadalcanal (12-15 novembre); proprio nell'ultima fase di quest'ultimo combattimento essa fu affondata. Iwabuchi fu dapprima inviato in Nuova Georgia per contribuire all'organizzazione delle difese, quindi fu destinato a compiti amministrativi dal febbraio 1943 al novembre 1944, in Giappone, ricevendo anche la promozione a contrammiraglio; solo allora fu richiamato per il servizio in prima linea, ma come comandante della 31ª Forza da presidio, un reparto terrestre schierato nell'area di Manila. Investito dal suo superiore della difesa estrema della capitale filippina, si suicidò poco prima della fine della violenta battaglia urbana, conclusasi il 3 marzo 1945 con la vittoria statunitense.

Biografia Formazione e inizio della carriera Sanji Iwabuchi nacque 2 marzo 1895 nella prefettura di Niigata. In giovane età s'iscrisse all'Accademia navale di Etajima; studiò nella 43ª classe e si diplomò il 16 dicembre 1915, tredicesimo su 95 allievi. Ottenne il brevetto di aspirante guardiamarina e fu imbarcato sull'incrociatore corazzato , sul quale completò la crociera d'addestramento nel Sud-est asiatico e in Australia. Promosso a guardiamarina il 1º dicembre 1916, fu trasferito all'incrociatore corazzato il 26 marzo 1918, sul qual rimase circa un anno e fu portato al grado di sottotenente di vascello (1º dicembre). Il 5 agosto fu riassegnato al piccolo cacciatorpediniere Umikaze per completare la prima serie di esperienze in mare; dal 1º dicembre, infatti, fu avviato al Corso base della Scuola d'artiglieria navale e dal 31 maggio 1920 proseguì la formazione al Corso base della Scuola siluristi presso Yokosuka. Durante l'educazione Iwabuchi espresse interesse verso la nascente branca aeronautica militare e, perciò, fu inserito nell'embrionale unità aerea organizzata a Yokosuka per i primi corsi: il 20 luglio dell'anno successivo egli fu ufficialmente integrato nei ranghi del reparto.

Gli anni venti e trenta Iwabuchi rimase agli ordini dell'unità aerea di Yokosuka fino al 2 novembre 1921, quando fu riassegnato allo stato maggiore del primo centro d'addestramento aereo della marina, un ufficio peraltro ancora provvisorio che aveva bisogno di rodaggio e sperimentazioni. Già un mese più tardi, tuttavia, fu trasferito all'equipaggio della nave trasporto truppe Matsue ed ebbe in concomitanza la nomina a tenente di vascello; il 20 novembre 1922 fu incaricato di nuovo di una mansione a terra, come istruttore presso il Corpo marinai del 1º Distretto navale, con quartier generale a Yokosuka. Il 1º dicembre 1923 approfondì le proprie competenze in artiglieria navale iniziando a frequentare il relativo corso avanzato: lo concluse in un anno e fu subito imbarcato sulla moderna nave da battaglia , sulla quale poté mettere a frutto le nozioni apprese; dal 1º dicembre 1925 proseguì la formazione sul più vecchio incrociatore protetto e, ancora un anno più tardi, sull'allora recente nave appoggio sommergibili Jingei: su entrambe le unità rivestì il posto di ufficiale capo all'artiglieria. Il 1º dicembre 1927 arrivò la promozione a capitano di corvetta e il 12 dicembre dell'anno seguente lasciò la Jingei per prendere un posto da istruttore presso il Corpo marinai del 3º Distretto navale, con quartier generale a Sasebo. Il 1º aprile 1929 fu integrato come assistente nello stato maggiore della cosiddetta 1ª Flotta di spedizione, ovvero una porzione della Marina imperiale stanziata nelle acque cinesi a protezione degli interessi e dei cittadini giapponesi. Tornato in patria, il 29 novembre fu assegnato al datato incrociatore protetto , di nuovo come comandante dell'artiglieria di bordo.

Il 1º novembre 1930 Iwabuchi fece rapporto al quartier generale del 2º Distretto navale (Kure) e lì rimase per circa in mese, prima di continuare il proprio ruolo di ufficiale all'artiglieria sugli incrociatori leggeri (1º dicembre 1930-14 ottobre 1931) e (15 ottobre 1931-14 novembre 1932), sul nuovo incrociatore pesante (15 novembre 1932-14 novembre 1933) e infine sulla nave da battaglia veloce : in concomitanza con quest'ultimo incarico arrivò la promozione a capitano di fregata. Il 14 novembre 1934 lasciò la grande unità poiché, dal giorno seguente, prese il posto di comandante della Squadriglia di protezione per l'arsenale di Kure. Data la sua dimestichezza con le artiglierie navali e la vasta esperienza maturata in questo campo, il 1º luglio 1935 fu integrato nello stato maggiore avente responsabilità generale delle principali fortezze dipendenti dal 2º Distretto navale, ovvero quelle degli stretti di Shimonoseki, di Hōyo e di Yura, all'ingresso della baia di Osaka; ebbe anche un parallelo posto nello stato maggiore del distretto medesimo. Iwabuchi rimase a lungo occupato in tali mansioni e avanzò al grado di capitano di vascello il 1º dicembre 1937. Due settimane più tardi fece rapporto a Yokosuka, nel cui distretto rimase circa tre mesi senza particolari incarichi; il 25 marzo 1938 fu scelto quale nuovo comandante della Kamoi, una ex petroliera convertita in nave appoggio idrovolanti.. Con questa unità, in maggio Iwabuchi partecipò ai tentativi di sbarcare un folto reparto di Kaigun Tokubetsu Rikusentai sull'isola di Kulangsu (davanti ad Amoy) e occuparne gli Insediamenti internazionali: l'operazione incontrò la ferma opposizione della Royal Navy, della United States Asiatic Fleet e della Marine nationale, tanto che prima della fine del mese lo stato maggiore generale ne ordinò l'annullamento.

La seconda guerra mondiale Midway e Guadalcanal

Richiamato in Giappone il 25 agosto 1938, Iwabuchi rimase alle dipendenze dello stato maggiore navale per poco meno di tre anni, quindi il 1º aprile 1941 fu scelto per sovrintendere all'allestimento finale del nuovo incrociatore leggero , a Yokohama; dal 15 luglio ne prese il comando, pur essendo la nave ancora non del tutto operativa. In ogni caso, il 1º novembre fu spostato a Yokosuka per supervisionare il completamento della moderna nave appoggio idrovolanti Akitsushima: proprio nel corso di questo incarico avvenne l'attacco di Pearl Harbor e l'ingresso dell'Impero giapponese nella seconda guerra mondiale. Iwabuchi non guidò comunque lAkitsushima, dato che ad allestimento quasi completato (25 marzo 1942) cedette il posto a un collega e fu distaccato presso lo stato maggiore della Flotta Combinata (ammiraglio Isoroku Yamamoto) in qualità di assistente; il 20 aprile fu quindi designato comandante della nave da battaglia veloce , parte della 3ª Divisione corazzate inquadrata nella 1ª Flotta aerea del viceammiraglio Chūichi Nagumo.. La nave rientrò in Giappone con il resto della squadra due giorni più tardi: Iwabuchi supervisionò alcuni lavori di manutenzione e potenziamento della contraerea, quindi prese parte a un'esercitazione a fine mese, appena prima di ricevere gli ordini relativi a una sortita in massa della Marina imperiale sull'atollo di Midway, alla cui testa fu posta proprio la 1ª Flotta aerea.. La formazione salpò alle 06:00 del 27 maggio, pur con quattro e non sei portaerei e con la 3ª Divisione ridotta alla Haruna, alla Kirishima e sottoposta al controllo tattico dell'8ª Divisione incrociatori.. Nei piani giapponesi era stato previsto di occupare l'atollo, farne una base aerea e attendere lì la reazione della United States Pacific Fleet che, invece, poté distribuire le proprie limitate forze grazie alle informazioni ricavate dalla decrittazione dei codici nipponici. Nel corso della battaglia delle Midway (4-6 giugno), Iwabuchi contribuì con la Kirishima agli sbarramenti contraerei che, inizialmente e con le pattuglie aeree, scompaginarono e decimarono le squadriglie aeree americane; in mattinata dovette comunque manovrare bruscamente l'unità per evitare i siluri del sommergibile e, poco più tardi, assisté alla devastazione delle portaerei , e Soryu a opera dei gruppi di bombardieri in picchiata statunitensi.. Con la distruzione finale della Hiryu, nel tardo pomeriggio, la battaglia ebbe termine e Iwabuchi accolse a bordo parte dei naufraghi raccolti dai cacciatorpediniere, quindi rientrò con la squadra a Hashirajima. Il 14 luglio ricevette notizia che la Kirishima e la Hiei erano state raggruppate nella nuova 11ª Divisione corazzate, guidata dal contrammiraglio Hiroaki Abe e assegnata alla 3ª Flotta, erede della disciolta 1ª Flotta aerea e sempre al comando di Nagumo.

L'ufficiale fu così coinvolto nella campagna di Guadalcanal, in particolare nelle importanti battaglie aeronavali delle Salomone orientali (23-25 agosto) e delle isole Santa Cruz (26 ottobre). Nel corso della prima battaglia la Kirishima, con altre unità pesanti, fu schierata a est del gruppo portaerei per coprire la probabile direzione d'arrivo degli aerei imbarcati nemici; con la Hiei guidò, nel pomeriggio, una corsa verso sud dove era stata localizzata la Task force 61, ma senza entrare in contatto con navi statunitensi: la battaglia si concluse con l'affondamento della portaerei leggera e con importanti perdite tra i ranghi degli aviatori giapponesi.. Rientrato alla base di Truk, a metà settembre Iwabuchi partecipò a un'infruttuosa sortita a est delle isole Salomone, quindi l'11 ottobre fornì appoggio a distanza alla 3ª Divisione corazzate che bombardò nottetempo l'aeroporto di Guadalcanal in mani americane; il 25, dopo essere state individuate, le navi nipponiche furono attaccate da alcuni quadrimotori Boeing B-17 Flying Fortress, i cui ordigni Iwabuchi riuscì a schivare. Il giorno successivo la Kirishima, la Hiei e alcuni incrociatori pesanti formarono di nuovo uno schermo difensivo per le portaerei Shokaku e Zuikaku; questa volta la formazione fu attaccata da apparecchi imbarcati americani, ma la Kirishima ne uscì indenne e, in serata, fece rotta per sud-est con altre navi per tentare una battaglia notturna contro la Task force 61, le cui due portaerei erano entrambe fuori uso: alcuni cacciatorpediniere mandati in avanscoperta trovarono e finirono solo il relitto della , atto conclusivo della battaglia che era costata gravi perdite tra i piloti imbarcati nipponici.. Il grosso dei combattimenti navali, perciò, ricadde sul naviglio pesante della 2ª Flotta del viceammiraglio Nobutake Kondō, cui la Kirishima e la Hiei furono provvisoriamente riassegnate per ripetere, nella notte tra l'11 e il 12 novembre, il bombardamento del pericoloso aeroporto: lo scopo era annientare la Cactus Air Force e sgombrare così la via a un convoglio carico di truppe, rifornimenti e artiglierie per rinnovare l'offensiva terrestre. L'ammiraglio Abe prese il comando della squadra distaccata, che contava le due corazzate, l'incrociatore leggero e una dozzina di cacciatorpediniere..