Attivo anche come critico e operatore culturale, contribuì a fondare il Movimento arte concreta di Milano. Architetto di formazione, ha sviluppato fin dall’inizio una pittura attenta alle esperienze astratte e concrete, per poi dedicarsi a una ricerca a tutto campo, nel segno della “sintesi delle arti” teorizzata da Le Corbusier, operando nell’ambito della grafica editoriale, della decorazione parietale e dell’arredo "Sono architetto e non ho mai fatto alcuna differenza tra l’architettura, la pittura e la scultura": Tristan Sauvage, Pittura Italiana del dopoguerra (1945 – 1957), Milano, Schwarz Editore, 1957, pp. 331-332. . Nell’immediato secondo dopoguerra ha preso parte al dibattito sui rapporti fra arte e industria e si è schierato a favore delle avanguardie non figurative, in sintonia con il rinnovamento delle arti in ambito internazionale e in opposizione alle correnti realiste dominanti in Italia. Nel corso del tempo si è dedicato alla divulgazione attraverso l’attività giornalistica, la collaborazione con riviste specializzate e la promozione di mostre e iniziative culturali.

Biografia Giovanni (Gianni) MonnetPer le informazioni biografiche:https://www.treccani.it/enciclopedia/giovanni-monnet_(Dizionario-Biografico)/https://www.studiodabbeni.ch/artists/53/Gianni_MonnetEnciclopedia Tre ccani. Dizionario Biografico degli Italiani, volume 75, 2011, figlio di Eugenio, un ingegnere elettrotecnico, e di Elisa Thöni, trascorse l’infanzia nella sua città natale, a Torino, dove dopo la scuola dell’obbligo frequentò il liceo artistico e in seguito la Facoltà di Architettura del Politecnico. Trasferitosi a Roma nel 1938, si diploma presso la Scuola superiore di architettura. Collabora con gli architetti Antonio Valente e Guido Fiorini alla realizzazione di alcune scene di film, nonché con lo scenografo russo Andreij Andreev per l'opera La principessa Tarakanova. Nel 1939, rientrato a Torino, ha un incarico nell’ambito della costruzione di alcuni edifici per lo Stabilimento Breda e per allestimenti di mostre. L’attività artistica e la partecipazione alla vita culturale assumono per lui sempre più importanza, accanto alla professione di architetto, e nel 1944 tiene la sua prima mostra a Lugano, presso il Circolo ticinese di Cultura, dove si era frattanto trasferito, dopo aver sposato Antonietta Manzoni, cittadina svizzera, figlia dello psichiatra e umanista Bruno Manzoni.

Nel 1946 si stabilisce con la moglie a Milano, senza interrompere i legami con Lugano, dove per molti anni collaborerà con il Corriere del Ticino e con i programmi culturali diretti da Felice Filippini per Radio Monteceneri. Condivide lo studio di architettura con l’amico Ettore Sottsass e svolge parallelamente un’attività didattica come insegnante presso l’Istituto Tecnico per geometri. Nel 1947, in collaborazione con Avetta, Romano e gli architetti Sottsass, vince un premio con un progetto di case a schiera per il quartiere progettato da Piero Bottoni denominato QT8 (le abitazioni destinate ai reduci furono inaugurate nel 1948). Partecipa a diverse mostre sull’arte non figurativa in Italia e nel 1948 fonda insieme a Gillo Dorfles, Bruno Munari, Atanasio Soldati e Augusto Garau il Movimento arte concreta (MAC), un gruppo che catalizza esperienze artistiche eterogenee, aperto all’integrazione e agli scambi fra le diverse arti, in sintonia con le avanguardie europee"Esperimenti di sintesi delle arti. André Bloc e Gianni Monnet in un percorso tra esponenti dell’arte concreta", giornale pubblicato da Archive Books, Berlino-Milano, e Studio Dabbeni, Lugano, pp. 56-62.. Sede del gruppo è la storica Libreria Salto di via Santo Spirito, a Milano, importante luogo di incontro fra artisti e architetti decisi a superare i provincialismi dominanti. In questo ambito, e in particolare mediante l’attività editoriale del MAC, la ricerca artistica di Monnet si lega strettamente a quella di divulgatore e teorico, di promotore di mostre e iniziative culturali che permettono di portare nel contesto milanese altre esperienze di arte concreta europea e al tempo stesso di riscoprire i pionieri dell’arte moderna. Particolarmente attivo è il suo ruolo nella riscoperta di Giacomo Balla. L’opposizione al Realismo lo lega anche ai giovani astrattisti romani, come Piero Dorazio, Mino Guerrini, Achille Perilli, Ettore Colla.

Dal 1950 espone anche a Parigi e attraverso nuovi contatti approfondisce la sua attività teorica. Frequenta in particolare Alberto Magnelli e Nina Kandinsky con cui svilupperà anche in seguito un legame epistolare Corrispondenza epistolare con Alberto Magnelli e Nina Kandinsky: Archivio Gianni Monnet, Studio Dabbeni, Lugano; inizia una collaborazione incentrata sull’arte italiana per la rivista Art d'aujourd'hui (Arte di oggi), diretta da André Bloc, che porterà nel 1955 alla fusione fra il MAC e il Gruppo Espace. Nel 1953 inizia la collaborazione con lo Studio b24 di Milano. Nel 1954 lavora con gli architetti Mario Ravegnani e Antonello Vincenti per un progetto di “casa sperimentale” per la X Triennale di Milano. Nel 1956 realizza quattro grandi specchiere per la pellicceria Livio Levi di Milano, un significativo intervento di decorazione di interni, con la collaborazione dell’architetto Tito Bassanese Varisco Gianni Monnet and the Livio Levi’s Store, esposizione allo Studio Dabbeni, Lugano (21.10 – 19.12. 2020). Muore a Lugano il 15 dicembre del 1958.

Opere e pubblicazioni Costruzione, olio su tela, Gallarate, MAGA Museo Arte Gallarate (1946) Interno, olio su tela, Milano, Intesa Sanpaolo (1947) Senza titolo, olio su tela, Milano, Intesa Sanpaolo (1949) Squilibrio-Stati d’animo, rhodoid su tela, Lugano, MASI Progetto di case a schiera per il quartiere QT8 di Milano (1947-1949) Parete animata, Milano, Galleria Annunciata (1949) e Libreria Salto (1950) Con Bruno Munari grafica editoriale del “Bollettino” del Movimento Arte Concreta (1949-1954), di “Documenti d’arte d’oggi” (1954-1958), di “Sintesi delle arti” (1955-1956) L’arte moderna dall’A alla Z, volumetto che riprende una serie di puntate per Radio Monteceneri, Edizione Libreria Salto (1955) Specchiere e arredo per la Pellicceria Livio Levi, Milano (1956) Geometria percettiva, saggio pubblicato con Tito Bassanese Varisco (1958) Note

Bibliografia Tristan Sauvage, Pittura italiana del dopoguerra (1945-1957), Milano, Schwarz Editore, 1957 Paolo Fossati, Il movimento arte concreta (1948-1958), Torino, Martano editore,1980 Marco Meneguzzo, IL MAC (Movimento Arte Concreta), Ascoli Piceno, D’Auria Editrice, 1981 Luciano Caramel, Movimento Arte Concreta, Modena, Galleria Fonte d’Abisso Edizioni, 1987 Luciano Caramel, MAC Movimento Arte Concreta, Parma, Galleria d’Arte Niccoli, 1996 Luciano Caramel, Il Mac. Movimento arte concreta nella collezione della Banca commerciale Italiana, Milano, Banca commerciale Italiana, 1996 Martina Corgnati, MAC e Dintorni. Concretismo, sintesi delle arti, problemi di percezione visiva, Sondrio, Credito Valtellinese, 1997 “temporale” (rivista dello Studio Dabbeni, Lugano), 1998, 44-45 Luciano Berni Canani e Giorgio Di Genova, MAC/ESPACE Arte Concreta in Italia e Francia 1948 – 1958, Bologna, Bora Edizioni, 1999 Enrico Crispolti, Movimento Arte Concreta 1942 – 1952, Roma, EdiEuropa – De Luca Editori, 2003 Giorgio Maffei, M.A.C. Movimento arte concreta. Opera editoriale, Milano, Edizioni Sylvestre Bonnard, 2004 Barbara Drudi, Giacomo Marcucci, Arti Visive, Pistoia, Gli Ori – Anastatica, 2011 Maria Antonietta Pelizzari, 1910s-1950s Painting in Italy Futurism Abstraction Concrete Art, Torino, Umberto Allemandi Editore, Sperone Westwater Gallery New York, 2015 Annalisa Viati Navone, a cura di, "Esperimenti di sintesi delle arti. André Bloc e Gianni Monnet in un percorso tra esponenti dell’arte concreta", giornale pubblicato da Archive Books, Berlino-Milano, e Studio Dabbeni, Lugano, in occasione dell’esposizione allo Studio Dabbeni (4.11 – 31.12.2016) e della giornata del convegno internazionale di studi Sintesi delle arti e Unità di creazione. Vite di André Bloc, promosso il 4.11.2016 dall’Archivio del Moderno di Mendrisio (Accademia di architettura – Università della Svizzera Italiana) e dal LéaV – Ecole nationale supérieur d’architecture di Versailles in collaborazione con il MASI (Museo d’arte della Svizzera Italiana di Lugano).

Voci correlate Movimento arte concreta Bruno Munari Gillo Dorfles Atanasio Soldati André Bloc Astrattismo

Collegamenti esterni

https://www.studiodabbeni.ch/artists/53/Gianni_Monnet?lang=en (17 gennaio 2022) https://artsandculture.google.com/asset/construction-gianni-monnet/ugEmx6m5ublyUw?hl=it (17 gennaio 2022)