Soprannominata "la bella Creola", Giuseppina nacque in una grande proprietà della Martinica. Arrivò in Francia grazie al suo matrimonio nel 1779 con Alessandro di Beauharnais, che divenne una figura di rilievo nella rivoluzione francese e che venne poi ghigliottinato nel 1794 durante il Terrore. Frequentando i salotti parigini, incontrò il generale Bonaparte, con cui si risposò. Questo secondo matrimonio le permise di diventare imperatrice, ma si scontrò spesso con la sua nuova famiglia e non riuscì a dare al marito un erede. Napoleone divorziò e lei si ritirò nel suo dominio della Malmaison. Malgrado il suo matrimonio sterile con Napoleone, Giuseppina lasciò dei discendenti, grazie ai due figli avuti dal primo matrimonio. È rimasta nella storia per i suoi interessi per la moda e la botanica.
Biografia Infanzia
Marie-Josèphe-Rose nacque il 23 giugno 1763 a Les Trois-Îlets, vicino a Fort-Royal, sull'isola di Martinica, figlia maggiore del cavaliere Joseph-Gaspard Tascher Seigneur de (signore di) La Pagerie (1735-1790), e di Rose-Claire des Vergers de Sannois (1736-1807).Venne battezzata il 27 luglio 1763 nella chiesa di Notre-Dame-de-la-Bonne-Délivrance des Trois-Îlets. Ma Rose mentirà per tutta la vita sulla sua data di nascita e gli almanacchi imperiali indicano come data di nascita il 24 giugno 1768. Sua figlia, la regina Ortensia, sostenne per tutta la vita la menzogna della madre () Secondo la tradizione francese, ricevette il nome di Maria dalla sua madrina Marie Françoise Boureau de la Chevalerie, sua nonna paterna, e il nome Josèphe dal suo padrino Joseph des Vergers de Sannois, suo nonno materno; il terzo nome, Rose, che sarà il nome utilizzato fino all'unione con Napoleone Bonaparte, era uno dei nomi di sua madre (Registro dei battestimi (1763) della parrocchia Notre-Dame de la Bonne-Délivrance aux Trois-Îlets, Archivi nazionali francesi d'Oltre-mare.). Alla famiglia si aggiungeranno Catherine Désirée l'11 dicembre 1764 e Marie Françoise il 3 maggio 1766.. Originaria di Marchenoir, la famiglia del padre era giunta in Martinica nel 1726 per fare fortuna, ma l'unico successo di Joseph-Gaspard era stato quello di sposare una donna di un ceto sociale più alto e più ricca di lui, che gli aveva portato in dote una piantagione di canna da zucchero.. Il padre le dette il nome della delfina Maria Giuseppina di Sassonia, presso la quale aveva servito come paggio a Versailles dal 1751 al 1755.
Libertino e scialacquatore, Joseph-Gaspard malgestì le proprietà avute e, alla morte del nonno materno di Rose, la famiglia non ricevette l'eredità che sperava, ma molti debiti. Quando la casa di famiglia fu distrutta da un uragano nella notte del 13 agosto 1766, Joseph-Gaspard non la fece ricostruire, preferendo ristrutturare come abitazione il piano superiore della raffineria di zucchero della piantagione, dove si installò con la moglie e le figlie.
L'origine esotica della futura imperatrice dei francesi avrebbe dato luogo, in seguito, ad una fioritura di fantasie e congetture sulla sua infanzia martinicana. Al tempo soprannominata Yéyette, dal vezzeggiativo di Rosette, passava le sue giornate con Marion, l'amata nutrice mulatta, e si racconta giocasse spesso con i figli degli schiavi.. Certo fu che, ripresasi da un lieve attacco di vaiolo, venne mandata a studiare nell'istituto religioso delle Dames de la Providence di Fort-Royal assieme alla sorella Catherine Désirée: non furono mandate in Francia a ricevere un'educazione adeguata a ragazze del loro rango, a causa delle ristrettezze economiche della famiglia. Non dotata di una mente brillante, Rose ricevette dalle suore un'istruzione approssimativa in cultura umanista, catechismo, disegno, danza, musica e canto...
Morta Catherine Désirée per una febbre maligna il 16 ottobre 1777, Rose uscì dal collegio a quattordici anni per tornare alla placida vita a fianco della madre a Trois-Îlets. Già da giovane, Rose acquistò carattere e abitudini corrispondenti all'immagine che i francesi si erano fatti dei creoli, di cui dicevano essere indolenti, capricciosi e molto sensuali.. Fu in questo periodo, il 23 giugno 1777, giorno del suo quattordicesimo compleanno, che la ragazza ricevette da una vecchia indovina mulatta, Euphémia David, meglio conosciuta come Eliana, donna obeah e sacerdotessa vudù che viveva nella baracca lungo il fiume, una predizione sul suo futuro: avrebbe avuto un matrimonio infelice da cui sarebbe rimasta vedova, ma in seguito avrebbe avuto una corona e un ruolo «più alto di quello di una regina».Ricordato più volte con gusto anche da Giuseppina una volta divenuta imperatrice, l'aneddoto apparve per la prima volta nel 1797 sul giornale monarchico «Le Thé», quando ancora metà della profezia doveva compiersi ().
Nel frattempo Joseph-Gaspard ricevette da François de Beauharnais, amante di sua sorella Marie Euphémie Désirée, detta Edmée, la proposta di nozze fra Catherine Désirée e suo figlio minore, il visconte Alessandro di Beauharnais. Mentre questa domanda stava raggiungendo la Martinica, la ragazza morì. Dopo varie sollecitazioni, la scelta ricadde su Rose, che venne accompagnata in Francia dal padre, da una zia e da Euphémie, una serva mulatta, in un viaggio periglioso a bordo della Ile de France, sbarcando a Brest il 12 ottobre 1779.. Il matrimonio fra la sedicenne Rose e il diciottenne Alessandro venne celebrato il 13 dicembre 1779 a Noisy-le-Grand..
Primo matrimonio
Il matrimonio non iniziò bene. Costantemente criticata dal marito, che la riteneva troppo provinciale, ignorante e grossolana per essere presentata nell'alta società, Rose visse i primi due anni di matrimonio in casa Beauharnais in centro a Parigi, frequentando il salotto letterario di Fanny di Beauharnais.. D'altra parte Alessandro, spesso lontano dal tetto coniugale per doveri militari, sfruttava ogni occasione per moltiplicare le sue relazioni amorose: «Invece di passare tempo a casa con una creatura con la quale non riesco a trovare nulla in comune, ho ripreso in larga misura la mia vita da scapolo», scrisse al suo vecchio precettore.. Desiderava tanto essere presentata a corte alla regina Maria Antonietta, ma il marito era troppo rigido.
Nonostante gli screzi sempre più frequenti a causa del carattere di entrambi, la coppia mise comunque al mondo due figli, Eugenio, che nacque il 18 settembre 1781, seguito due anni dopo da Ortensia, nata il 10 aprile 1783. Nel settembre 1782 Alessandro partì per la Martinica senza avvisare la moglie, assieme all'amante Laura de Longpré, per cercare di ottenere la gloria sul campo di battaglia della rivoluzione americana: ma vi giunse quando ormai si stavano organizzando gli accordi per la pace..
In Martinica, il visconte dette scandalo per il suo comportamento con madame de Longpré e altre signore del luogo, inimicandosi i parenti della moglie, che lo avevano inizialmente ben accolto.. La nascita apparentemente prematura di Ortensia insinuò in Alessandro il dubbio di non essere il padre della bambina. Il visconte interrogò quindi gli abitanti dell'isola e perfino alcuni schiavi dei Tascher nella speranza di ottenere una testimonianza di adulterio. Anche se non riuscì ad averne, si convinse comunque di non essere il padre della bambina e, in una violenta lettera di accusa a Rose, le intimò di lasciare la loro casa di Parigi ed entrare in convento, ma che si sarebbe attribuito la paternità legale della bambina, dal momento che non poteva dimostrare la sua convinzione di non esserne il padre..
Il 27 novembre 1783 Rose, affidata la figlia a una balia e portando Eugenio con sé, entrò nel convento di Panthémont, rifugio per aristocratiche in difficoltà. A contatto con numerose dame dellancien régime, in cui destò simpatia, in quest'abbazia reale Rose apprese usi e costumi da tenere in società, affinando le sue qualità mondane.. Due settimane dopo avviò le pratiche per la separazione dal marito. Il 5 marzo 1785 si arrivò alla separazione consensuale: Rose avrebbe potuto vivere dove voleva, ottenendo la custodia di Eugenio fino ai suoi cinque anni e quella permanente di Ortensia, mentre Alessandro si sarebbe occupato del loro mantenimento finanziario.Alessandro nonostante gli sforzi non aveva trovato alcuna informazione che potesse sostenere le accuse di adulterio e la mancata paternità di Ortensia, mentre Rosa, sostenuta dai Tasher e dagli stessi familiari di Alessandro, poteva documentare i comportamenti inappropriati del marito come causa del fallimento del matrimonio ().
Quando uscì dal convento, Rose andò ad abitare con il suocero e sua zia Edmée a Fontainebleau, dove la famiglia si era trasferita in seguito a ristrettezze economiche: le entrate che dovevano venire dalle piantagioni in Martinica, mal gestite dal conte Tascher e da Alessandro, che scialacquava denaro, non erano elevate.. Nonostante ciò, a Fontainebleau, Rose frequentò parecchi nobili e borghesi, dandosi alla vita di società: nacquero così vari pettegolezzi sulle sue presunte relazioni e persino su una sua gravidanza.In questo periodo nacque una bambina, battezzata Marie-Adelaide, di cui Rose e sua zia Edmée si presero cura, negoziandole matrimonio e dote. L'imperatrice venne indicata come la madre, ma i discendenti di questa ragazza erano piuttosto convinti che fosse frutto di una relazione tra Alessandro di Beauharnais e una donna sposata, che si era vista costretta ad abbandonarla ().
Il 2 luglio 1788 Rose partì da Le Havre per la Martinica assieme alla figlia e alla fedele mulatta Euphémie, dove giunsero l'11 agosto seguente. Festosamente accolta dalla famiglia, Rose trovò la proprietà assediata dai creditori e il padre e la sorella Françoise ammalati - entrambi moriranno rispettivamente il 6 giugno 1790 e il 5 novembre 1791.. Rose sarebbe rimasta in Martinica due anni: in questo periodo viaggiò per le isole, visitò parenti e amici, in particolare suo zio, il barone de Tascher, a Fort-Royal dove venivano organizzati ricevimenti e balli con gentiluomini provenienti dalla Francia, dai quali si fece mantenere, facendo nascere nuovi pettegolezzi.A Rose fu attribuita la maternità di una seconda bambina, chiamata Marie-Joséphine Benaguette, detta Fifine, della quale sia Rose che sua madre si occuparono assiduamente: la futura prima imperatrice dei francesi le avrebbe donato una dote di 60.000 franchi al momento delle nozze nel 1808. Quasi cinquant'anni dopo, un discendente di Fifine avrebbe scritto a Napoleone III per chiedergli una pensione, asserendo di essere un nipote della prima moglie di Napoleone. Tuttavia, R. Pichevin pubblicò il certificato di matrimonio di Marie-Joséphine Benaguette, dov'era sostenuto che fosse nata il 17 marzo 1786, prima del ritorno di Rose in Martinica, e che sua madre era una certa Marie-Louise Benaguette, residente a Rivière Salée, poco distante la piantagione dei Tasher de la Pagerie ().
Rivoluzione francese
L'eco della rivoluzione scoppiata nel 1789 arrivò in Martinica nel settembre 1790, facendo scoppiare varie rivolte capeggiate da schiavi, mulatti e bianchi senza privilegi, che riuscirono a conquistare alcune piazzeforti. Il 4 settembre 1790, rischiando la vita e senza poter dire addio alla madre, Rose decise di scappare in Francia con Ortensia, salendo sulla fregata militare Sensible e sbarcando nel vecchio continente nel novembre seguente.Mentre le due attraversavano di corsa la piazza principale di Fort-Royal, in piena rivolta, una palla di cannone sparata dai ribelli cadde proprio davanti a loro ().
Nel frattempo, suo marito Alessandro era stato eletto deputato negli Stati generali del 1789 e, abbracciate le idee rivoluzionarie, aveva rinunciato ai privilegi feudali, venendo infine eletto presidente dell'Assemblea nazionale costituente, dove aveva già acquisito un ruolo di spicco. Fu lui a organizzare l'arresto e il ritorno a Parigi della famiglia reale fuggita e fermata a Varennes..