Operazione Pheasant fu il nome in codice di un'offensiva sferrata dalle forze degli Alleati tra l'ottobre e il novembre 1944 nei Paesi Bassi meridionali, nell'ambito dei più vasti scontri del fronte occidentale della seconda guerra mondiale.

Originatasi dal parziale fallimento della precedente operazione Market Garden del settembre 1944, l'operazione era intesa anche come manovra d'appoggio alla contemporanea offensiva alleata nel settore della Schelda, di vitale importanza per l'apertura al traffico del porto di Anversa, strategico per l'afflusso di rifornimenti alle armate degli Alleati. L'operazione prese avvio il 20 ottobre 1944 con un attacco a due punte nella regione del Brabante Settentrionale: il I Corps britannico, parte della First Canadian Army, attaccò in direzione nord a partire dalla zona di confine tra Belgio e Paesi Bassi, mentre il XII Corps della Second Army britannica mosse in direzione ovest a partire dal saliente tenuto dagli Alleati tra Eindhoven e Nimega.

Le forze della 15. Armee tedesca non erano in grado di fare fronte alla sproporzione di forze messa in campo dagli Alleati, ma attuarono comunque azioni dilatorie e opposero una dura resistenza all'avanzata nemica; la città di 's-Hertogenbosch, in particolare, fu duramente contesa con una lotta casa per casa che causò diversi danni al centro abitato. Per il 5 novembre, comunque, la resistenza tedesca era stata sconfitta e quasi tutto il territorio olandese a sud del fiume Mosa era stato liberato dagli Alleati.

Antefatti

Nel settembre 1944 le forze degli Alleati occidentali diedero l'avvio all'operazione Market Garden, una grossa offensiva sferrata a partire dal Belgio settentrionale attraverso i Paesi Bassi meridionali in direzione delle città di Eindhoven e Nimega fino ad Arnhem e al suo strategico ponte sul basso corso del Reno (Nederrijn); lo scopo dell'operazione era quello di attraversare il vasto ostacolo del Reno passando da nord e aggirando così le difese tedesche della Linea Sigfrido poste ai confini occidentali della Germania, in preparazione della spinta finale in direzione di Berlino. Unità paracadutiste e aviotrasportate degli Alleati furono in grado di impossessarsi dei ponti principali che attraversavano i vari corsi d'acqua della zona, rendendo più spedita l'avanzata dei reparti terrestri in marcia dal Belgio; i paracadutisti fallirono però nel mantenere il possesso dell'ultimo ponte, quello di Arnhem, che fu quindi riconquistato dai tedeschi. L'avanzata degli Alleati fu quindi bloccata poco a nord di Nimega nella zona compresa tra i fiumi Waal e Nederrijn, risultando nella creazione di uno stretto saliente proteso dal Belgio verso nord attraverso i Paesi Bassi sud-orientali, vulnerabile agli attacchi. Tra la fine di settembre e i primi giorni di ottobre i tedeschi sferrarono una serie di controffensive contro il saliente, in particolare nella zona di Nimega, salvo però venire respinti dalla resistenza dei reparti anglo-statunitensi..

Oltre ad assalire la punta del saliente a Nimega, forze tedesche sferrarono attacchi contro il suo fianco orientale a partire da una testa di ponte in loro possesso a occidente del fiume Mosa nei pressi della città di Venlo; ai primi di ottobre le forze alleate sferrarono quindi un'offensiva nella zona (operazione Aintree), eliminando questa minaccia seppur al costo di dure perdite. Il comando alleato volse quindi la sua attenzione al fianco occidentale del saliente, dove le forze tedesche concentrate nei pressi di Tilburg e 's-Hertogenbosch rappresentavano una minaccia che doveva essere eliminata al fine di ampliare la linea del fronte.

Fu quindi progettata un'operazione volta a liberare dall'occupazione tedesca la porzione centrale e occidentale della provincia olandese del Brabante Settentrionale, tramite una forte spinta offensiva verso ovest lungo l'asse da 's-Hertogenbosch a Breda; l'operazione aveva anche lo scopo di supportare l'imminente offensiva alleata nella zona dell'estuario della Schelda più a ovest. Il 21st Army Group alleato avrebbe portato a termine l'operazione impiegando sia un corpo d'armata della First Canadian Army, che avrebbe attaccato verso nord a partire dal confine belga-olandese, che un corpo d'armata della Second Army britannica, che avrebbe mosso verso ovest a partire dal saliente di Nimega. L'inizio dell'offensiva, designata con il nome in codice di "operazione Pheasant" ("Fagiano" in lingua inglese), venne quindi fissato per il 20 ottobre 1944..

Piani e schieramenti

A partire dal 16 ottobre 1944, il comandante del 21st Army Group alleato, il feldmaresciallo Bernard Montgomery, rischierò la Second Army britannica del generale Miles Dempsey in modo che il suo pieno peso centrale fosse disponibile per supportare l'offensiva anglo-canadese lungo la Schelda volta a riaprire al traffico alleato il porto di Anversa, destinato a diventare lo scalo principale per l'approvvigionamento degli eserciti occidentali; l'ala destra dell'armata venne mossa lungo le rive della Mosa mentre l'ala sinistra prendeva posizione a circa 16 chilometri a sud di Tilburg. Questo rischieramento mise il XII Corps del tenente generale Neil Ritchie sul fianco sinistro del corridoio alleato tra Eindhoven e Nimega, con fronte rivolto a ovest: sulla destra del corpo presero posizione la 53rd (Welsh) Infantry Division e la 7th Armoured Division, supportate da due brigate corazzate indipendenti (la 4th e 33rd Armoured Brigade); sulla sinistra si trovavano invece due divisioni di fanteria, la 51st (Highland) Infantry Division e la 15th (Scottish) Infantry Division, supportate da una brigata corazzata (la 6th Guards Tank Brigade)..

Nel corso della progettata offensiva, il XII Corps di Ritchie avrebbe condotto due distinti assalti. A partire dal primo giorno, la 53rd Infantry Division e la 7th Armoured Division avrebbero sferrato un attacco (operazione Alan) volto a catturare il grosso centro abitato di 's-Hertogenbosch: la città aveva all'epoca una popolazione di abitanti, ed era a tutti gli effetti una specie di fortezza medievale circondata da terrapieni, un fossato e una cittadella; il centro cittadino era intersecato da vie d'acqua, rappresentate dal corso del fiume Dommel e dal canale del Zuid-Willemsvaart.. La 51st Infantry Division, con la 15th Infantry Division sulla sinistra, avrebbe invece attaccato la città di Tilburg (operazione Colin) per poi proseguire la spinta in direzione nord: secondo il piano della divisione, l'attacco sarebbe partito dalla zona di Sint-Oedenrode e avrebbe visto la sua 153rd Infantry Brigade puntare sulla città di Schijndel e la 152nd Infantry Brigade ripulire dal nemico la zona boscosa a est del fiume Dommel; la 154th Infantry Brigade, imbarcata sui veicoli da trasporto corazzato Kangaroo, avrebbe atteso in riserva prima di sfruttare lo sfondamento per spingersi a catturare Esch, Boxtel e Vught come pure le cittadine e i villaggi a sud-est e sud di s'Hertogenbosch..

Il I Corps britannico del tenente generale John Crocker, schierato sul confine belga-olandese in forza alla First Canadian Army, avrebbe fornito supporto al fianco sinistro delle unità impegnate nell'operazione Colin, inviando a destra la 1 Dywizja Pancerna ("1ª Divisione corazzata") polacca a catturare la città di Breda e a sinistra la 4th Canadian (Armoured) Division a prendere il centro di Bergen op Zoom (operazione Suitcase)... Sul fianco sinistro della divisione corazzata polacca, nel corso dell'operazione Rebound la 49th (West Riding) Infantry Division britannica doveva occupare la città di Willemstad e stabilire una testa di ponte sulla sponda nord del fiume Mark, che era il principale punto di traghettamento delle forze tedesche sull'Hollandsch Diep; i britannici sarebbero stati appoggiati sulla sinistra dalla 104th Infantry Division statunitense, appena assegnata in forza al I Corps di Crocker.

Le forze tedesche opposte agli Alleati erano rappresentate dalla 15. Armee del generale Gustav-Adolf von Zangen, schierata a difesa dei Paesi Bassi occidentali. L'armata si componeva di tre corpi d'armata: da ovest verso est, il LXXXIX. Armeekorps del generale Werner von Gilsa, il LXVII. Armeekorps del generale Otto Sponheimer e il LXXXVIII. Armeekorps del generale Hans-Wolfgang Reinhard.

L'operazione Settore del XII Corps L'inizio dell'offensiva L'offensiva del XII Corps ebbe inizio nella notte del 22 ottobre, quando l'artiglieria britannica aprì il fuoco sulle postazioni tedesche nei dintorni del villaggio di Nuland.. Le unità del corpo avanzarono subito dopo la conclusione del bombardamento, anche se le condizioni meteo erano inizialmente così pessime che gli aerei alleati non potevano prendere il volo per supportare l'avanzata; solo più avanti nel corso del giorno la visibilità migliorò a sufficienza da permettere il decollo degli apparecchi della 2nd Tactical Air Force della RAF. Grosse formazioni di bombardieri medi come pure di cacciabombardieri Hawker Typhoon e Supermarine Spitfire attaccarono i ponti sulla Mosa di Hedel e Moerdijk, ma il loro successo più grande fu la distruzione del quartier generale della 15. Armee tedesca situato a Dordrecht: due generali e una settantina di ufficiali di stato maggiore tedeschi rimasero uccisi nell'attacco.

La 53th Infantry Division, con la 71st e 160th Infantry Brigade in prima linea e la 158th Infantry Brigade in riserva nei pressi di Oss, mosse quindi all'attacco di Nuland con l'appoggio dei corazzati della 7th Armoured Division: la 71st Brigade iniziò a premere dalla linea Vinkel-Papendijk a sud mentre la 160th Brigade muoveva da Loonschestraat appena ad ovest di Geffen. Nuland fu occupata dai britannici per le 07:45 e due battaglioni tedeschi furono messi in rotta; più tardi quel 23 ottobre un contrattacco tedesco fu respinto dal fuoco delle mitragliatrici britanniche.

L'operazione Alan e la battaglia per 's-Hertogenbosch

Nelle prime ore del 24 ottobre il 1/5th Battalion Welch Regiment e il 1st Battalion East Lancashire Regiment, entrambi parte della 158th Infantry Brigade, iniziarono una marcia notturna lungo la massicciata della ferrovia che conduceva a 's-Hertogenbosch; la città era presidiata dalla 712. Infanterie-Division tedesca, una formazione veterana. Una dura resistenza era già stata incontrata dai carri degli Inniskilling Dragoons della 7th Armoured Division, in particolare nella zona di Middelrode, ma i combattimenti più pesanti iniziarono non appena i reparti della 53rd Division si avvicinarono all'abitato di 's-Hertogenbosch.. Alle 04:30 del 24 ottobre i primi reparti britannici raggiunsero l'estremità nord-orientale della città, forzando rapidamente la resistenza tedesca sui ponti gettati sopra i piccoli canali che circondavano il centro abitato e la sua antica cittadella.; i fanti britannici erano supportati da unità di carri armati Mk IV Churchill, comprese alcune varianti lanciafiamme degli stessi (soprannominate "Crocodile") distaccate dall'organico della 79th Armoured Division.

Il 1/5th Welch cercò quindi di ripulire dal nemico la parte settentrionale della città e di catturare il ponte sul fiume Dieze, ma questa manovra andò storta: il plotone che guidava l'avanzata si perse e, sebbene fosse riuscito ad attraversare il ponte, quest'ultimo venne fatto saltare in aria alle sue spalle lasciandolo intrappolato. Cannoni d'assalto tedeschi attaccarono la posizione del plotone tagliato fuori, e benché uno dei mezzi fosse stato messo fuori uso da un colpo di PIAT, i britannici finirono ben presto le munizioni e furono costretti ad arrendersi; circa cinquanta uomini caddero in mano ai tedeschi, nonostante alcuni di essi avessero tentato di riattraversare il Dieze a nuoto.