Operazione Blockbuster fu il nome in codice di un'offensiva sferrata dalle forze degli Alleati nella Renania settentrionale tra il 26 febbraio e l'11 marzo 1945, nell'ambito dei più vasti scontri della campagna della Renania della seconda guerra mondiale.
Blockbuster fu la continuazione della precedente operazione Veritable, un grande attacco sferrato dalla First Canadian Army del generale Harry Crerar a partire dall'8 febbraio 1945 nello stretto corridoio compreso tra la Mosa e il Reno al confine tra Paesi Bassi e Germania; l'azione portata avanti dalle truppe anglo-canadesi era degenerata in una durissima battaglia di attrito con le forze tedesche della 1. Fallschirm-Armee del generale Alfred Schlemm, asserragliate nella zona fittamente boscosa della foresta della Klever Reichswald. Dopo aver faticosamente ricacciato i tedeschi dalla foresta, il generale Crerar riorganizzò le sue forze e sferrò un nuovo attacco per il 26 febbraio, coordinando la sua azione con la concomitante offensiva statunitense nel settore del fiume Roer, alcuni chilometri più a sud (operazione Grenade).
L'attacco degli anglo-canadesi portò a nuovi e pesanti combattimenti in un terreno difficilissimo lungo un fronte tra Kalkar e Uedem, dominato dalla fitta foresta della Uedemer Hochwald; i tedeschi furono progressivamente ricacciati indietro verso una stretta testa di ponte davanti alla città di Wesel con alle spalle il Reno, pressati a nord dagli anglo-canadesi e a sud dagli statunitensi. Il generale Schlemm riuscì a organizzare una ordinata ritirata dei suoi reparti sulla riva orientale del Reno entro il 10 marzo, ma le forze tedesche subirono pesanti perdite umane e di equipaggiamenti oltre a lasciare agli Alleati il pieno controllo della riva occidentale del fiume.
Antefatti L'offensiva alleata in Renania
L'8 febbraio 1945 il 21st Army Group alleato del feldmaresciallo Bernard Law Montgomery diede avvio a un massiccia offensiva contro le difese tedesche nella Renania settentrionale. Sotto il nome in codice di "operazione Veritable", la First Canadian Army del generale Harry Crerar (rinforzata per l'occasione con numerosi reparti britannici) lanciò un attacco frontale in direzione sud-est a partire dalla zona di Nimega nei Paesi Bassi, avanzando lungo la stretta striscia di terreno compresa tra il corso del Reno a nord e quello della Mosa a sud. L'offensiva delle forze anglo-canadesi di Crerar doveva precedere di due giorni un altro massiccio attacco alleato (operazione Grenade), portato questa volta dalle unità statunitensi della Ninth United States Army del generale William Hood Simpson schierate 100 chilometri più a sud lungo il corso del fiume Roer; era importante che le due offensive procedessero in parallelo, in modo da sostenersi reciprocamente e costringere i tedeschi a dividere le loro scarne forze per contrastarle. Questa coordinazione si rivelò tuttavia impossibile da attuare: le unità della First United States Army, schierate più a sud della Ninth Army, non riuscirono a catturare le dighe a monte del corso del Roer prima che i tedeschi le aprissero, facendo gonfiare il corso del fiume e rendendo impossibile, per le truppe di Simpson, lanciare l'offensiva come pianificato il 10 febbraio..
Il contrattempo incorso alle forze di Simpson non spinse tuttavia Montgomery a modificare i suoi piani; il feldmaresciallo britannico ordinò anzi a Crerar di proseguire con i suoi attacchi tra il Reno e Mosa. L'intenzione era quella di attirare in una battaglia di logoramento lungo il fronte anglo-canadese quante più forze tedesche possibile, obbligando il nemico a sguarnire il fronte del Roer per rinforzare le sue difese più a nord; quando infine il livello delle acque del Roer si fosse abbassato a sufficienza, la Ninth Army avrebbe potuto procedere con la progettata offensiva che, in ragione della ridotta consistenza delle forze nemiche contrapposte, si riteneva si sarebbe sviluppata anche più rapidamente di quanto previsto in origine. Il rovescio della medaglia di questa strategia era che Crerar si sarebbe ora ritrovato ad affrontare molte più truppe tedesche del previsto e, come se non bastasse, il terreno dello scontro favoriva i difensori: la zona tra il Reno e la Mosa al confine tedesco-olandese era dominata al centro dalla vasta zona boscosa della Klever Reichswald, mentre le strette strisce pianeggianti ai lati della foresta erano state allagate dai tedeschi facendo saltare gli argini dei fiumi; un improvviso innalzamento delle temperature all'inizio di febbraio aveva poi portato allo scioglimento anticipato del ghiaccio invernale, il che, combinato con l'abbattersi di abbondati piogge, aveva trasformato le strade e le campagne della zona in un pantano di fango.
Conseguentemente, l'operazione Veritable si sviluppò in una difficile battaglia in mezzo a boschi e zone paludose della durata di tre settimane. L'avanzata delle forze anglo-canadesi fu lenta e costosa, mentre le truppe tedesche, rapidamente ripresesi dallo shock iniziale dell'offensiva e raggiunte da unità di riserva, si aggrappavano a ogni asperità del terreno e a ogni città e villaggio della zona per rallentare in ogni modo l'avanzata delle forze alleate sul suolo della stessa Germania; le trincee, i bunker e i campi minati delle difese di frontiera tedesche (la cosiddetta "Linea Sigfrido") avvantaggiavano l'operato dei difensori. Muovendo con il XXX Corps britannico del generale Brian Horrocks a sud e il II Canadian Corps del generale Guy Simonds a nord, tra l'8 e il 20 febbraio le forze anglo-canadesi avanzarono dalla loro di linea di partenza per una profondità di circa 24-32 chilometri nella Klever Reichswald, senza ottenere lo sperato sfondamento nelle aree pianeggianti alle spalle della foresta.. La città di Kleve, la cui cattura era prevista per il primo giorno dell'offensiva, fu presa dai reparti anglo-canadesi solo l'11 febbraio dopo una battaglia di trincea che ricordava i giorni peggiori della prima guerra mondiale; il successivo obiettivo degli Alleati, la città di Goch, fu conquistato dal XXX Corps il 22 febbraio dopo feroci combattimenti ravvicinati nei boschi e tra le case del centro abitato, intervallati da frequenti quanto fallimentari contrattacchi dei tedeschi..
Il rilancio dell'offensiva Fin dall'inizio di Veritable, il generale Crerar aveva tenuto conferenze giornaliere con i suoi comandanti di corpo d'armata e di divisione per esaminare i progressi dell'offensiva. Insoddisfatto per l'andamento troppo lento delle operazioni, Crerar ordinò il 21 febbraio di preparare un nuovo piano per rilanciare l'offensiva; visto che nella prima fase il XXX Corps di Horrocks sulla destra del fronte alleato aveva sostenuto gli scontri più duri, la nuova offensiva si sarebbe sviluppata principalmente sulla sinistra a opera del II Canadian Corps di Simonds, il quale fu incaricato di stendere il nuovo piano. Il 22 febbraio Simonds illustrò ai suoi subordinati il piano per la ripresa dell'offensiva, ribattezzato "operazione Blockbuster".
Dopo aver preso Kleve, il II Canadian Corps si era faticosamente spinto a sud-est della città catturando gli abitati di Bedburg e Moyland, riuscendo infine a emergere dalla zona boscosa della Klever Reichswald per attestarsi parallelamente alla strada che collegava Kalkar a nord-est a Goch a sud-ovest; questa costituiva la linea di partenza per la nuova offensiva, che avrebbe visto gli anglo-canadesi proiettarsi ulteriormente verso sud-est alla volta dei loro obiettivi finali, ovvero la città di Xanten e soprattutto i ponti sul Reno a sud di essa che conducevano alla città di Wesel sull'altra sponda del fiume. I principali ostacoli posti sul cammino dei reparti alleati erano costituiti da una cresta collinare che si estendeva con un andamento a curva da Kalkar fino a Uedem più a sud, nonché da una nuova area fittamente boscosa (la Uedemer Hochwald o semplicemente Hochwald) posta a metà strada tra Uedem e Xanten. Nello scegliere l'asse dell'avanzata per la futura offensiva, Simonds decise di scartare la via d'approccio più facile, ovvero la strada parallela al Reno che da Moyalnd conduceva a Xanten via Kalkar: questa direttrice appariva come troppo ovvia, e infatti l'alto comando tedesco si aspettava che gli anglo-canadesi riprendessero l'offensiva lungo di essa; in aggiunta, la ricognizione fotografica aveva rilevato come la strada fosse troppo craterizzata a causa dei bombardamenti preparatori degli stessi Alleati, e che lo spazio di manovra sul lato settentrionale era limitato dalle zone allagate dai tedeschi lungo il Reno. Simonds scelse quindi una via d'approccio più a sud, avente come suo asse la linea ferroviaria che univa Goch a Xanten via Uedem: la linea ferrata correva lungo un solido terrapieno ritenuto privo di mine e non oggetto di particolari demolizioni, che i genieri potevano adattare al traffico veicolare; oltretutto, la linea ferroviaria aggirava da sud la foresta della Hochwald passando attraverso il varco che la divideva da un'ulteriore zona boscosa più a meridione, la Balberger Wald...
Blockbuster si sarebbe dovuta ricongiungere con la rinviata operazione Grenade degli statunitensi lungo il corso del Roer, che aveva infine preso il via. Dopo aver atteso che il livello del fiume calasse a sufficienza, la Ninth Army di Simpson lanciò l'attraversamento d'assalto del corso d'acqua nelle prime ore del 23 febbraio, e nonostante alcune difficoltà iniziali l'offensiva statunitense procedette bene potendo giovarsi della debolezza delle forze tedesche che aveva di fronte, prive di riserve perché mandate a nord a contrastare gli anglo-canadesi; per il 24 febbraio gli statunitensi avevano iniziato a portare i loro mezzi corazzati sull'altra sponda del Roer, espandendo sempre di più la loro testa di ponte nelle zone pianeggianti alle spalle del fiume.. Sulla destra del II Canadian Corps, il XXX Corps britannico di Horrocks avrebbe quindi ripreso i suoi attacchi verso sud per andare incontro agli statunitensi e chiudere la morsa alle spalle delle forze tedesche ancora attestate sulla riva orientale della Mosa. Il corpo sarebbe dovuto avanzare lungo due direttrici: Gennep - Venlo sulla destra parallelamente alla Mosa e Goch - Gheldria sulla sinistra lungo il fianco del II Canadian Corps; il terreno era più aperto di quello che le forze di Simonds si trovavano davanti, ma le cittadine di Weeze, Kevelaer e Gheldria erano state massicciamente fortificate dai tedeschi. Una volta ricongiuntosi agli statunitensi nella zona di Gheldria, il XXX Corps avrebbe quindi voltato verso est e si sarebbe spinto verso Wesel congiuntamente al II Canadian Corps, chiudendo i reparti tedeschi con le spalle al Reno..
Forze in campo Gli Alleati