Nominato nella lista reale sumerica, la quale afferma che il suo regno è durato 60 anni, e fa parte della seconda dinastia di Uruk. Conquistò Hamazi, Akkad, Kish e Nippur, rivendicando l'egemonia su tutta Sumer.
Suo è uno dei più antichi nomi di anno tra quelli attestati, se non il più antico.
Titolatura Enshakushanna adottò il titolo sumero di en ki-en-gi lugal kalam () che può essere tradotto come "signore di Sumer e re di tutto il paese" (che forse vuol dire en della regione di Uruk e lugal della regione di Ur"), e potrebbe corrispondere al titolo adottato da sovrani a lui successivi di lugal ki-en-gi ki-uri, ossia "Re di Sumer e Akkad" che alla fine arrivò a significare sovranità sulla Mesopotamia nel suo insieme.
Regno Il regno di Enshakushanna è in gran parte caratterizzato dalle sue campagne militari, la più importante delle quali fu contro Kish e Akshak. Il suo attacco a queste due città è attestato in un testo presente su una ciotola di pietra rinvenuta a Nippur, sulla quale si legge:
Molti studiosi hanno attribuito alle guerre di Enshakushanna gli strati EDIIIb del Palazzo A e dell'edificio Plano-Convex a Kish: è in questo strato che gli scavi archeologici hanno messo in evidenza una "pervasiva e violenta distruzione della città di Kish alla fine dell'ED IIIb".
Oltre alle sue campagne militari nel nord, Enshakushanna è conosciuto anche per aver attaccato Akkad.
Successione A Uruk, a Enshakushanna succedette il figlio Lugal-kinishe-dudu, anche se l'egemonia sulla regione sembra passasse in quel momento e per un breve periodo a Eannatum di Lagash. Lugal-kinishe-dudu si alleò in seguito con Entemena, un successore di Eannatum, contro Umma, la città rivale di Lagash.
Iscrizioni
Sono note diverse iscrizioni su Enshakushanna. Una tavoletta — conservata all'Ermitage a San Pietroburgo — porta una dedica a suo nome:
L'iscrizione afferma che suo padre era "Elilina", forse riferendosi al re Elulu di Ur.
Note