Il Caffè Scozzese (; ) era un locale del centro storico di Leopoli (oggi in Ucraina, all'epoca parte della Repubblica di Polonia) dove, fra gli anni trenta e quaranta del Novecento, erano soliti riunirsi vari cenacoli culturali spontanei legati all'Università di Leopoli, situata poco lontano, e al Politecnico.

In particolare erano soliti riunirsi al Caffé professori e studenti della scuola matematica di Leopoli (Stefan Banach, Stanisław Ulam, Alfred Tarski, Hugo Steinhaus, Antoni Łomnicki, Stanisław Mazur, Władysław Orlicz, Mark Kac, Juliusz Paweł Schauder, Stefan Kaczmarz e altri), i creatori della scuola logico-filosofica di Leopoli-Varsavia (Kazimierz Twardowski, Tadeusz Kotarbiński, Władysław Tatarkiewicz, Roman Ingarden, Kazimierz AjdukiewiczBożena Myciek, Il viaggio sentimentale dei polacchi a Leopopli, in M. G. Bartolini, G. Brogi Bercoff (a cura di), Kiev e Leopoli. Il testo culturale, 2007, p. 114.), e il club letterario noto come Klub Konstrukcjonalistów (Roman Jaworski, Piotr Dunin-Borkowski, Roman Zrębowicz, Mieczysław Rettinger, e, a volte, Ostap Ortwin e Karol Irzykowski) Radosław Okulicz-Kozaryn, Gest pięknoducha: Roman Jaworski i jego estetyka brzydoty, Varsavia, Instytut Badań Literackich (Polska Akademia Nauk) Wydawca, 2003 ISBN 83-89348-09-8..

Descrizione Lo storico caffè si trovava in un palazzo nel centro storico di Leopoli risalente alla fine del XIX secolo, nella Prospettiva Taras Shevchenko 27. Dopo la chiusura del caffè, quegli stessi spazi ospitano il bar-ristorante Szkocka Restaurant & Bar e l'hotel Atlas Deluxe.

Il Libro scozzese

I matematici della Scuola di Leopoli si ritrovavano al caffè e affrontava tematiche legate, in particolare, all'analisi funzionale e alla topologia.

All'inizio, secondo quanto riferito da Stanisław Ulam, gli studiosi annotavano, a matita, direttamente sui piani di marmo dei tavoli del locale, mentre discutevano di argomenti matematici, e solo in seguito cominciarono a utilizzare un grande quaderno, che finì per diventare il Libro scozzese. Sul libro sono raccolti problemi matematici di varia natura, alcuni con soluzione e altri che ne erano privi. Quando un quesito veniva risolto, permetteva allo scopritore della soluzione di ricevere un premio, ad esempio una bottiglia di liquore.

Note

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