Concordia è una base di ricerca permanente italo-francese situata in Antartide. Si trova sul plateau antartico, nel sito denominato Dome C a un'altitudine di s.l.m.Programma nazionale di ricerche in Antartide (PNRA) (2009). Main Antarctic Facilities operated by National Antarctic Programs in the Antarctic Treaty Area(South of 60° latitude South) .

Progetti e costruzione

La costruzione della stazione è frutto di un accordo congiunto, nel 1993, tra l'ENEA (Ente per le Nuove tecnologie, l'Energia e l'Ambiente), e lIstituto polare francese Paul-Émile Victor (IPEV). Nel 1996 venne realizzata una prima installazione temporanea, operativa solo nella stagione estiva, per fornire il supporto logistico alla missione European Project for Ice Coring in Antarctica (EPICA) un progetto di perforazione a carotaggio continuo della calotta glaciale fino alla base rocciosa per una profondità totale di .DISAT (2010). Milano: Università degli Studi di Milano-Bicocca.

Le analisi isotopicheIn particolare viene determinato il rapporto 18O-16O (Δ18O ‰ SMOW) che permette di ricavare la temperatura relativa delle precipitazioni nevose da cui si sono originati i vari strati di ghiaccio, e comporre una curva temporale della variazione di temperatura utile per la ricostruzione paleoclimatica. effettuate sui campioni di ghiaccio e sull'aria imprigionata all'interno hanno permesso di ricostruire le variazioni climatiche in Antartide degli ultimi 720 000 anni e di compararne i dati con quelli di due progetti analoghi realizzati nell'Artide, in Groenlandia: il Greenland Ice Sheet Project (1971-1979 e 1988-1993) e il Greenland Icecore Project (1989-1992).

Il progetto EPICA si è concluso agli inizi del 2005 e la stazione è stata trasformata in una stazione scientifica permanente. La prima missione invernale (con 13 persone, di cui 11 francesi e 2 italiani) ha avuto inizio il 13 febbraio 2005.

La Stazione Concordia ha una capacità massima nominale di 65 persone; è in grado di ospitare 32 persone nel periodo estivo e un massimo di 16 in quello invernale., e occupa un'area di circa .IPEV (2013). Station Concordia – Dôme C: Présentation .

La stazione principale (la stazione invernale) è costituita da due edifici cilindrici (alti 17 m, a tre piani, collegati tra loro da una galleria al primo piano) con strutture portanti in carpenteria metallica rivestite da pannelli altamente isolanti in grado di resistere al freddo estremo e a un'elevata escursione termica tra l'interno e l'esterno (fino a 100 °C di escursione). Un edificio è dedicato alle attività cosiddette "silenziose" (laboratori, alloggi del personale, infermeria, sala radio, stazione meteorologica), mentre l'altro alle attività "rumorose": sala riunioni, uffici, sala mensa, biblioteca, palestra, sala tv, magazzini e supporto logistico.

In un edificio adiacente alla struttura principale, prendono posto i generatori elettrici, le caldaie e la struttura per lo smaltimento delle acque reflue che impiega un impianto sviluppato dall'Agenzia spaziale europea specificatamente per le missioni spaziali di lunga durata basato su un reattore anaerobico (mentre le acque grigie vengono trattate con processi di ultrafiltrazione, nanofiltrazione e osmosi inversa).

Dome C

Il tavolato di Dome C (Dome Concordia per italiani e francesi, Dome Charlie per gli statunitensi) ha un'altitudine compresa fra ed è stato sede di numerose ricerche in ambito climatico coordinate dall'Antarctic Meteorological Research Center di Madison (Wisconsin, USA). Nel 1980, fu posizionata in situ una stazione meteorologica automatica, battezzata Dome C (, ), che registrò la temperatura minima rimasta a lungo record dell'area (, il 26 agosto 1982); nel 1995 la stazione fu spostata a qualche decina di chilometri (, ) e ribattezzata Dome C II: tuttora operativa, ha misurato una temperatura minima di (13 agosto 2010), mentre la temperatura minima misurata alla stazione Concordia è stata di (13 agosto 2010).

Questi estremi, tipici del Plateau antartico orientale, si raggiungono di norma verso la fine del semestre invernale (aprile - settembre), mentre il dato medio annuale si colloca a ; le precipitazioni nevose variano, invece, da IPEV (2013). Station Concordia – Dôme C: La vie à Concordia .: tutte condizioni favorevoli, oltre che per gli studi di climatologia, sismologia e fisica dell'atmosfera dell'Antartide, anche per verificare l'adattamento umano in condizioni climatiche estreme.

Il sito si presta, in modo eccellente, anche alle osservazioni astronomiche grazie all'atmosfera relativamente tersa e calmaLa turbolenza atmosferica prodotta dal vento - che degrada la qualità delle immagini ottenute dagli strumenti d'osservazione - viene monitorata e analizzata costantemente per correggere le distorsioni ed è rilevante solo per primi dal suolo. Fonte: astroconcordia , in ricerca scientifica-astroconcordia, sito ufficiale della Stazione Concordia. e garantisce un seeing medio di 0,3 secondi d'arco al di sopra dei ., Programma Nazionale di Ricerche in Antartide (PNRA)..

Mezzi di trasporto

L'approvvigionamento e il collegamento della base vengono assicurati da diversi mezzi di trasporto, sia aerei sia terrestri.

Gran parte del materiale (circa 350 t) viene trasportato da tre convogli terrestri organizzati durante la campagna estiva. Tipicamente un convoglio è costituito da due gatti delle nevi e da 6-8 trattori cingolati. L'equipaggio è costituito da 8-10 uomini che dormono all'interno di due roulotte realizzate allo scopo. Partendo dalla base Dumont d'Urville, la durata del tragitto è di 20-25 giorni fra andata e ritorno. Durante il viaggio di ritorno si trasportano rifiuti, ma anche strumenti e materiali che devono ritornare in Europa. In ragioni delle condizioni climatiche, particolarmente difficili, il tragitto viene predisposto facendo utilizzo di immagini satellitari SPOT e la rotta viene controllata via GPS.

Durante la campagna estiva 2011-2012, è stato effettuato per la prima volta un collegamento andata e ritorno tra Concordia e la base russa Vostok. Il convoglio scientifico è partito da Concordia il 20 dicembre 2011 ed è arrivato a destinazione il 3 gennaio 2012. Il convoglio di ritorno è partito il 6 gennaio 2012 per arrivare a Concordia il 25 gennaio 2012.

Il collegamento aereo viene realizzato mediante DHC-6 Twin Otter e Basler BT-67. Il Twin Otter viene adibito principalmente al trasporto del personale. Alloggiati nella stazione italiana Mario Zucchelli (MZS) durante il periodo da novembre a febbraio, i Twin Otter effettuano il loro volo sulla tratta Mario Zucchelli-Concordia-Dumont D'Urville. La durata media di un volo tra le stazioni è di circa 4 ore. I Basler provengono dalla base statunitense di McMurdo e sono adibiti sia al trasporto di persone sia di materiali.

Campi di ricerca

I principali campi di ricerca comprendono:

Glaciologia Nell'ambito del programma europeo di ricerca EPICA (European Project for Ice Coring in Antarctica, 1996-2005), il sito Dome C venne scelto per un progetto di perforazione a carotaggio continuo della calotta glaciale fino alla base rocciosa per una profondità totale di . Le carote, con un diametro di e una lunghezza massima di 3 m, provengono da strati di ghiaccio con temperature comprese tra (al fondo) e (in superficie) e le analisi isotopiche effettuate su questi campioni hanno permesso di determinare la composizione dell'aria (CO2, CH4, polveri) e ricostruire le variazioni climatiche degli ultimi anni. Tutti i campioni sono conservati a presso la stessa base antartica.

Nel gennaio 2026 presso la stazione Concordia è stato inaugurato lo Ice Memory Sanctuary, destinato alla conservazione a lungo termine delle carote di ghiaccio raccolte dal progetto Ice Memory.

Fisica dell'Atmosfera e Climatologia Sono stati compiuti nel corso degli anni diversi studi, in particolare sull'assottigliamento dello strato di ozono stratosferico utilizzando sia palloni-sonda sia l'altimetria laser dal suolo (Lidar) a completamento delle misure satellitari. Una stazione meteo automatica (AWS) registra permanentemente: temperatura, umidità relativa, pressione atmosferica, direzione e velocità del vento (relativamente debole a Dome C a paragone dei venti catabatici presenti sulla costa dove sono situate le stazioni Dumont d'Urville e Mario Zucchelli). Al 2013, la temperatura più bassa misurata presso la base è stata di . Una stazione BSRN mediante particolari radiometri (piranometri, pirgeometri, pireliometri) adattati all'ambiente antartico misura i bilanci radiativi alla superficie terrestre; in particolare la radiazione a onda corta (nella banda visibile-ultravioletto detta anche "a onde corte") e a onda lunga (nella banda vicino infrarosso detta anche "a onde lunghe") entrante (o "downwelling") e uscente (o "upwelling"). Da queste misure si ricavano grandezze come l'albedo e il flusso netto di radiazione al suolo.

Astronomia I tre mesi di notte polare e la posizione a 3 233 m di altitudine, consentono di avere un'atmosfera tersa e un cielo senza nuvole per più dell'80% dell'anno, facendo di Concordia un posto privilegiato per le osservazioni astronomiche. La turbolenza atmosferica prodotta dal vento - che degrada la qualità delle immagini ottenute dagli strumenti d'osservazione - viene monitorata e analizzata costantemente per correggere le distorsioni ed è rilevante solo per primi dal suolo. I risultati di tali osservazioni hanno permesso di prevedere, per gli strumenti di osservazione, una struttura più alta in modo da garantire una qualità ottica ottimale per le osservazioni astronomiche (seeing medio di 0,3 secondi d'arco al di sopra dei ). Le scarse precipitazioni nevose (meno di 2,5 cm di neve all'anno) fanno sì che anche le osservazioni all'infrarosso siano ottimali.. Per tale motivo, la Commissione europea ha utilizzato la stazione Concordia, per il quadriennio 2006-2009, come sito di osservazione principale di ARENA (Antarctic Research, a European Network for Astrophysics) una rete internazionale di ricerca in campo astronomico e astrofisico.ARENA , sito istituzionale. Dal 2007, nell'ambito di vari programmi di ricerca tra cui ASTEP (Antarctica Search for Transiting Extrasolar Planets, 2010-in corso) la base opera nella ricerca dei pianeti extrasolari in transito cercando di determinare, nel contempo, i limiti del monitoraggio fotometrico.Guillot A. et al. (febbraio 2009). Planetary transits beyond CoRoT: The case for Dome C observations . Parigi: First CoRoT International Symposium. Nel maggio 2010, ricercatori del CSNSM (Centre de spectrométrie nucléaire et de spectrométrie de masse) francese, nell'ambito del progetto ORIGINS (Elucidating the origins of Solar System(s): anatomy of primitive meteorites), hanno scoperto, nella neve di Dome C, un nuovo tipo di micrometeoriti (circa 0,1 mm di diametro) caratterizzate da un elevato tenore di materiale carbonaceo (48-85%) e un rapporto deuterio/idrogeno molto alto (da 10 a 30 volte i valori terrestri). In precedenza, solo la missione spaziale Stardust aveva fornito dei campioni comparabili (selezionati dal materiale prelevato dalla chioma della cometa 81P/Wild).Duprat J. et al. (7 maggio 2010). Extreme deuterium excesses in ultracarbonaceous micrometeorites from central Antarctic snow . Science.328(5979), 742-745.

Collaborazione IRAIT/AMICA/CAMISTIC: (IRAIT-ITM)