LInfantry Tank Mk III Valentine era un carro armato per fanteria prodotto dal Regno Unito durante la seconda guerra mondiale. Il Valentine era concepito come carro d'appoggio per la fanteria. Sviluppato dalla Vickers-Armstrongs, si rivelò particolarmente affidabile; il principale problema era rappresentato dal debole cannone 2 libbre, che armava la maggioranza delle versioni prodotte. Ne furono costruiti più di in 11 diverse versioni, più numerose varianti: un quarto dell'intera produzione britannica di carri armati durante gli anni della guerra.p.98 Il Valentine fu uno carri protagonisti durante la Campagna del Nordafrica. Fra il 1941 e il 1943, un grande numero di esemplari fu venduto all'Unione Sovietica. Lo scafo del Valentine fu utilizzato come base per la produzione dei semoventi d'artiglieria Bishop e dei cacciacarri Archer.
Storia Sviluppo Il carro Valentine fu sviluppato nel 1938 dalle fabbriche Vickers-Armstrongs a partire dai modelli A9, A10 e A11, conosciuti rispettivamente come Cruiser Mk I, Cruiser Mk II e Mk I Matilda. L'obiettivo principale del progetto era di mantenere un'elevata corazzatura, coniugandola a basso peso, ridotte dimensioni e torretta biposto dotata di cannone 2 libbre. L'intenzione era di sfruttare al massimo componenti (motore, trasmissione, sospensioni) già provate e collaudate, provenienti dai carri A9, A10, A11..
Il War Office inizialmente espresse delle perplessità, poiché considerava necessario una torretta abitabile da tre persone, per meglio suddividere i compiti e lasciare il comandante libero dalle mansioni legate all'utilizzo del cannone.. Tuttavia, l'evolversi della situazione politica in Europa rese indispensabile una rapida accelerazione nello sviluppo degli armamenti; le perplessità furono accantonate e il progetto del veicolo fu accettato nell'aprile 1939. I primi prototipi furono testati nel maggio 1940; le prove diedero esito positivo e il modello fu rapidamente mandato in produzione con la denominazione di Infantry Tank Mk III Valentine. Non fu necessario costruire modelli pre-serie, poiché la maggior parte della meccanica derivava direttamente dal collaudato carro Cruiser Mk II. I primi esemplari entrarono in servizio nel luglio 1940.
Produzione Il Valentine fu prodotto da tre diverse industrie: Vickers-Armstrongs Ltd., stabilimento di Elswick, vicino a Newcastle upon Tyne. 2515 esemplari prodotti. Metropolitan-Cammell Carriage and Wagon Co. Ltd., una consociata della Vickers. 2135 esemplari prodotti. Birmingham Railway Carriage and Wagon Co. Ltd.. 2205 esemplari prodotti. Il primo Valentine fu consegnato dalla Vickers nel maggio 1940; le altre due industrie completarono i loro primi esemplari nel luglio dello stesso anno. La produzione della sola Vickers fu di 10 carri nel giugno 1940; un anno dopo era salita a 42 esemplari al mese. Nel 1942 la produzione continuò ad aumentare fino a toccare le 20 unità alla settimana nel 1943. Complessivamente, nel Regno Unito, furono costruiti 6855 esemplari, compresi alcuni veicoli speciali basati sullo scafo del Valentine..
Il Valentine fu inoltre prodotto in Canada, a partire dal 1940: Canadian Pacific Railway, stabilimento di Montréal. 1420 esemplari prodotti Il primo esemplare canadese fu consegnato nel giugno del 1941; nell'autunno dello stesso anno la produzione era a pieno regime e raggiunse gli 80 esemplari al mese. L'ultimo esemplare fu costruito a metà del 1943.
Complessivamente furono prodotti 8275 esemplari; il Valentine risulta essere il carro prodotto in maggior numero dal Commonwealth durante la seconda guerra mondiale.
Impiego operativo Il Valentine era stato sviluppato come carro di supporto alla fanteria; i primi esemplari prodotti furono distribuiti fra le brigate corazzate dell'esercito. Tuttavia nel 1940-41 la crescente necessità di formare nuove divisioni corazzate obbligò a riconsiderare il ruolo del carro, che divenne parte integrante della 6ª, 8ª e 11ª divisione corazzata. Fra queste unità furono distribuiti circa 900 Valentine. La 23ª brigata dell'8ª divisione venne dislocata sui campi di battaglia africani, in appoggio alla divisione Neozelandese e alla 9ª divisione Australiana. Nel 1942, durante la prima battaglia di El Alamein subì pesanti perdite. Nell'agosto dello stesso anno raggiunse l'Egitto anche la 24ª brigata, sempre equipaggiata con carri Valentine. Altre unità britanniche dislocate in Medio Oriente furono equipaggiate, completamente o parzialmente, con i Valentine..
Sui campi di battaglia europei del 1944, il Valentine raramente comparve in prima linea, sostituito dai carri britannici Mk IV Churchill e americani M4 Sherman. Fu utilizzato invece come carro comando o da osservazione, al servizio delle unità di artiglieria semovente.
Uno squadrone di Valentine fu dislocato per la difesa di Gibilterra. Alcuni esemplari parteciparono all'invasione del Madagascar, controllato dalla Francia di Vichy, inseriti in unità di Special Service Tank Squadrons. Un certo numero fu utilizzato in India, a scopi difensivi e per l'addestramento delle truppe. Fu altresì utilizzato dalle truppe neozelandesi nel 1943, sulle Isole Salomone.
Un grande numero di Valentine, fu spedito in Unione Sovietica, fra il 1941 e il 1943. Il Valentine, era apprezzato dai sovietici per la sua semplicità e affidabilità. Il principale problema, oltre alla scarsa potenza del cannone 2 libbre, era legato ai cingoli delle prime versioni: la neve, in certe condizioni climatiche, si accumulava nei cingoli, rendendo difficile l'avanzamento del carro. Il modello era talmente apprezzato che la commissione sovietica responsabile per l'acquisto di materiale bellico, nell'agosto 1942, scrisse al governo britannico richiedendo un maggiore invio di carri Valentine. Complessivamente furono spediti in URSS 2690 esemplari, in tutte le versioni tranne la Mk. I. Di questi, 1300 veicoli erano di produzione britannica e 1390 di produzione canadese. Quasi tutta la produzione del paese nordamericano fu venduta all'Unione Sovietica; solamente 30 esemplari furono trattenuti per l'addestramento delle truppe.
Tecnica Il Valentine fu uno dei veicoli protagonisti della campagna del Nord Africa. In questo teatro di guerra si dimostrò un veicolo estremamente affidabile, in grado di percorrere lunghissime distanze senza gravi problemi meccanici. Il principale problema del Valentine, ad eccezione delle versioni III e V, era la torretta a due posti: questa caratteristica obbligava il capocarro a svolgere anche i compiti di radiofonista o di servente all'arma.
Il cannone 2 libbre, installato sulla maggior parte degli esemplari, aveva uno scarso raggio effettivo; inoltre era privo di proiettili esplosivi dotati di sufficiente potenza. Lo spostamento in elevazione era manuale, tramite appoggio per la spalla. Nel corso della guerra questo cannone di modesta potenza divenne presto insufficiente. La torretta di ridotte dimensioni, tuttavia, ostacolava l'installazione di cannoni di maggiore potenza. Versioni del veicolo dotate di cannoni 6 libbre o Ordnance QF 75 mm furono sviluppate successivamente, al costo, però, di riprogettare l'intera torretta.
Lo scafo del Valentine era di semplice costruzione. Le fiancate erano costituite da due piastre per lato, mentre altre due piastre di dimensioni maggiori creavano il fondo e la parte superiore del carro. Due ulteriori piastre chiudevano il muso del veicolo e il retro. Le piastre erano unite fra loro tramite rivettatura. All'interno dello scafo erano presenti tre paratoie trasversali: una anteriore (in questa paratoia era ricavata la finestrella per il pilota), una subito dietro la posizione del pilota e una tra il compartimento da combattimento e il compartimento del motore..
La torretta era costituita da piastre rivettate. La rotazione della torretta era azionata da un meccanismo elettrico; tramite una leva all'interno del carro era possibile modulare la velocità di rotazione. In caso di emergenza era disponibile il classico sistema di rotazione manuale. Nel retro della torretta era installata la radio: nei primi modelli un wireless set N°11, mentre nei modelli di tarda produzione un wireless set N°19..
Il pilota era ospitato nel compartimento anteriore dello scafo, separato dal compartimento di combattimento. La posizione di guida era centrale. Il pilota manovrava i due cingoli tramite due leve, - una per ogni cingolo - una alla sua sinistra e una alla sua destra; ogni leva comandava, tramite un cavo che scorrevano lungo tutto il veicolo, il freno o la frizione di pertinenza. Quando la leva veniva spinta tutta avanti al cingolo era trasmessa la potenza; se invece veniva spinta tutta indietro, la frizione veniva sollevata ed entrava in azione il freno. La frizione era comandata tramite un pedale, posizionato a sinistra. A destra era posizionato il pedale dell'acceleratore. La leva del cambio era situata alla destra del pilota. Alla sinistra erano posizionati vari comandi, fra cui l'accensione del motore e delle luci, e gli strumenti di navigazione, fra cui il tachimetro e l'indicatore dell'olio. Fra le ginocchia del pilota era posizionata una bussola. Il compartimento di guida era accessibile tramite due portelli, situati superiormente, a sinistra e destra della testa del pilota; una botola di emergenza era situata sotto la seggiola di guida.
Il motore era posizionato nel compartimento posteriore insieme alla trasmissione; queste due componenti erano saldate insieme e formavano una singola unità. Alla sinistra del motore erano posizionati i due serbatoi, in grado di contenere, complessivamente, 36 galloni (163 litri circa).
Le sospensioni erano costituite da due gruppi da tre ruote. Nel gruppo, le due ruote più interne erano di dimensione minore (19.5 pollici - 49,5 cm), mentre la ruota più esterna era di dimensione maggiore (24 pollici - 61 cm). La ruota motrice era disposta posteriormente. Tre rullini di ritorno sostenevano il rinvio del cingolo. I cingoli dei primi esemplari erano costituiti da 73 elementi; successivamente furono introdotti dei cingoli costituiti da 103 elementi.
+ MobilitàDati riferiti alla versione Valentine Mk.III - . Ostacolo verticale 91 cm Trincea 2,3 m Guado 91 cm
Versioni Il Valentine fu costruito in 11 diverse versioni, più svariate varianti adattate per scopi speciali.
Valentine I Il modello originale assunse il nome di Valentine I a partire dal 1941. Esso era dotato di motore a benzina A.E.C., derivato direttamente dal carro A10. La torretta era a due posti, dotata di cannone 2 libbre e mitragliatrice coassiale Besa.
Valentine II Il Valentine II era dotato di motore diesel A.E.C. di tipo commerciale, usato comunemente per altri veicoli stradali. Questo nuovo motore era a 6 cilindri. Il cambio era dotato di 5 marce più una retromarcia..
Valentine III e V Il Valentine III fu dotato di una torretta a tre posti. Esternamente essa appariva praticamente identica al modello di torretta precedente, di cui conservava la dimensione dell'anello di inserzione sullo scafo. L'aumento di spazio interno era ottenuto spostando in avanti le piastre frontali, insieme al cannone, e allargando la zona posteriore. Il peso della nuova torretta era superiore di circa 500 kg rispetto a quella del Valentine II. La torretta a tre posti liberava il capocarro dalle mansioni di artigliere o servente, ottimizzando la distribuzione del lavoro all'interno del mezzo.
Il Valentine V era identico al III, ma dotato di motore diesel GMC..
Valentine IV