Biografia Discendente di una famiglia vicina alla gens Iulia, Balbo era probabilmente figlio del quaestor pro praetore Decimo Lelio Balbo., che aveva governato insieme a Quinto Cornificio la provincia d'Africa come partigiano di Ottaviano prima di suicidarsi una volta sconfitto dall'antoniano Tito Sextio nel 40 a.C.Cassio Dione, Storia Romana, XLVIII, 21, 1-6; Appiano, Guerre Civili, IV, 53 e 55. Balbo era poi nipote di Decimo Lelio, tribuno della plebe nel 54 a.C.Valerio Massimo, Memorabilia, VIII, 1, 3. e praefectus classis di Pompeo nel 49 a.C.Cesare, De Bello Civili, III, 5, 3; III, 7, 1; III, 40, 4; IGR III, 1018., e pronipote del legato pompeiano ucciso in Spagna attorno al 76 a.C. Decimo LelioSallustio, Historiae, II, 31; Frontino, Stratagemata, II, 5, 31..
Non molto è noto della carriera di Balbo. Egli compare per la prima volta nelle fonti come quindecemvir sacris faciundis in occasione dei Ludi Saeculares del 17 a.C..: i Fasti Capitolini lo inseriscono tra i magistri del collegio al fianco di Augusto, Gaio Senzio Saturnino, Marco Claudio Marcello e Marco Fufio StrigoneFasti Capitolini (InscrIt. XIII, 1, 63 = CIL I2 p. 29).. Un'iscrizione di incerta attribuzione potrebbe testimoniare la sua appartenenza anche al collegio dei septemviri epulonum..
La seconda e ultima attestazione certa di Balbo è al vertice della politica romana: egli, homo novus probabilmente favorito dalla sua carica sacerdotaleRonald Syme, The Augustan aristocracy, Oxford, Clarendon Press, 1986, p. 78., fu console ordinario insieme a Gaio Antistio Vetere per tutto l'anno 6 a.C. = ILS 3307; ; ; ; = ILS 7890.
ForseCfr. le opinioni contrastanti di A. Hillscher, Hominum literatorum Graecorum ante Tiberii mortem in urbe Roma commoratorum historia critica, in Jahrbücher für Classiche Philologie, Supplb. XVIII (1892) 353-444, in particolare pp. 419-420, e C. Cichorius, Römische Studien. Historisches, Epigraphisches, Literaturgeschichtliches aus vier Jahrhunderten Roms, Leipzig-Berlin, 1922, pp. 336-337. dedicatario di un epigramma di Apollonide di SmirneAnthologia Graeca, IX, 280 (), Balbo ebbe sicuramente una figlia, Lelia, che sposò probabilmente il console suffetto del 17, Gaio Vibio MarsoPIR2 V.1 L 57 (L. Petersen).. Suo figlio o più probabilmente nipote fu il crudele oratore Decimo Lelio Balbo, vissuto sotto Tiberio ed esiliato, con perdita dello status senatorio, nel 37 (forse però egli recuperò lo status negli anni successivi, arrivando a diventare console suffetto nel 46)PIR2 V.1 L 48-49 (L. Petersen)..
Note
Bibliografia
Voci correlate Consoli alto imperiali romani Gens Laelia
Categoria:Laelii Balbo, Decimo Lelio Balbo, Decimo Lelio