Considerato uno dei migliori attori della sua generazione, ha debuttato sul grande schermo con il film Space Camp - Gravità zero nel 1986, ricevendo consensi principalmente a partire dal 2000, con la performance dell'imperatore Commodo nel cult e blockbuster Il gladiatore di Ridley Scott, che gli è valsa la sua prima candidatura agli Oscar nella sezione miglior attore non protagonista. Qualche anno dopo, per la sua interpretazione del cantautore Johnny Cash nel film biografico Quando l'amore brucia l'anima - Walk the Line, è stato premiato con il Golden Globe per il miglior attore in un film commedia o musicale e un Grammy Award, oltre ad aver ricevuto la sua seconda candidatura agli Oscar come migliore attore protagonista.
Nel 2010 è stato interprete di sé stesso per il documentario Joaquin Phoenix - Io sono qui!, diretto da Casey Affleck. Nel 2013 ha interpretato il reduce di guerra Freddie Quell nel film drammatico The Master di Paul Thomas Anderson, grazie al quale ha vinto la Coppa Volpi per la migliore interpretazione maschile alla 69ª Mostra internazionale d'arte cinematografica di Venezia e ha ottenuto la sua terza candidatura agli Oscar.
Nel 2020 ha ricevuto il plauso della critica per la sua interpretazione del Joker nell'omonimo film, per il quale ha ricevuto cinque premi come miglior attore, Oscar, Golden Globe, BAFTA, Critics' Choice Award e Screen Actors Guild Award.
Biografia
Joaquin Rafael Phoenix è nato il 28 ottobre 1974 all'Hospital Metropolitano San Fracisco di Río Piedras, barrio di San Juan (in Porto Rico), secondo degli allora tre figli concepiti da genitori statunitensi. Suo padre John Lee Bottom, nativo di Fontana (in California), era di religione cattolica e di origini inglesi, tedesche e francesi, mentre la madre, Arlyn Sharon Dunetz, era nata nel Bronx (New York) in una famiglia ebraica ashkenazita di origini russe ed ungheresi. La coppia si conobbe in California nel 1968 e si sposò l'anno seguente per poi iniziare a vivere per qualche tempo presso varie comunità hippy sparse per gli Stati Uniti, divenendo poi missionari dell'organizzazione religiosa (allora setta controversa) dei Bambini di Dio in America Latina. Delusi poi per le sue regole controverse riguardanti la prostituzione, i genitori di Joaquin rientrarono in patria nel 1978, stabilendosi a Winter Park, in Florida, dove in seguito cambiarono legalmente cognome in "Phoenix", in riferimento alla figura mitologica dell'araba fenice che risorge sempre dalle proprie ceneri, simboleggiando così un nuovo inizio per la loro famiglia.
Trasferitisi a Los Angeles, nel quartiere di North Hollywood, Arlyn cominciò a lavorare come segretaria esecutiva per l'emittente NBC e John Lee trovò impiego come architetto di esterni. In ristrettezze economiche, i figli dei Phoenix iniziarono ad esibirsi in strada e in varie competizioni ad Hollywood, dove furono notati dalla talent scout Iris Burton. Parteciparono ad una selezione di casting cinematografico, venendo scritturati dalla regista Penny Marshall per la Paramount. È il terzo di cinque figli, dopo River (1970-1993) e Rain (n. 1972) e prima di Liberty (n. 1976) e Summer (n. 1978). Joaquin è l'unico che non porta un nome ispirato alla natura; sentendosi escluso, a quattro anni decise di farsi chiamare Leaf (in inglese "foglia"), nome che utilizzò anche come attore fino all'età di 15 anni.
I primi lavori e la tragedia familiare Joaquin esordirà nel 1982 nella serie televisiva statunitense Sette spose per sette fratelli, dove il fratello River era uno degli interpreti principali. Seguendo le orme dei fratelli maggiori River e Rain, debutterà in una pellicola cinematografica nel 1986, Space Camp - Gravità zero, diretto da Harry Winer. Dopo aver preso parte al film di Ron Howard Parenti, amici e tanti guai (Parenthood) nel 1989, decise di abbandonare le scene, seguendo il padre, separatosi dalla moglie, in Messico. I genitori divorzieranno legalmente nel 1997.
Rientrato negli Stati Uniti, è uno dei testimoni della morte del fratello River, avvenuta per un'overdose di droghe al Viper Room, un club alla moda in parte di proprietà di Johnny Depp, la notte di Halloween del 1993. Johnny Depp era presente quella sera nel locale, così come la fidanzata di River Samantha Mathis e i musicisti Corey Taylor, Flea e John Frusciante, amici da tempo. Dopo essere stato visto a colloquio con alcuni spacciatori, River uscì dal locale in condizioni preoccupanti mentre Flea e Depp stavano suonando sul palco; i due si precipitarono fuori, mentre Joaquin chiamava il numero di soccorso pubblico 911. I soccorsi non arrivarono però in tempo: quando l'ambulanza giunse sul luogo River era già morto sul marciapiede. La drammatica telefonata di Joaquin al 911, nella quale in preda alle lacrime cercava di notificare al centralino dei soccorsi se il fratello - in preda alle convulsioni - respirasse ancora, venne registrata per poi esser proposta su varie trasmissioni radio e TV in relazione alla divulgazione della tragica dipartita dell'attore.
A seguito del decesso di River e dell'atteggiamento invadente e irrispettoso dei media nella sua vita privata (un fotografo d'assalto fece addirittura irruzione nella camere ardente per poter immortalare il cadavere espostovi dell'attore, rivendendosi poi lo scatto al National Enquirer), Joaquin si allontanò da Hollywood per la seconda volta, salvo rifar marcia indietro nel 1995, quando venne scritturato dal regista Gus Van Sant nella sua acclamata prova d'autore Da morire (To Die For). Le favorevoli recensioni della critica lo porteranno ad interpretare ruoli sempre più complessi e significativi in film come U Turn - Inversione di marcia (1997) di Oliver Stone, Innocenza infranta (Inventing the Abbotts, 1997) di Pat O'Connor, 8mm - Delitto a luci rosse (1998) e Il tempo di decidere (Return to Paradise, 1998).
Acclamazione della critica e successo commerciale Nel 2000 recita in The Yards di James Gray e ne Il gladiatore (The Gladiator) di Ridley Scott, in cui si distingue nel ruolo che lo consacrerà a livello mondiale, cioè lo spietato imperatore romano Commodo, e per il quale riceve la sua prima candidatura al Premio Oscar. Nello stesso anno, si segnala anche per l'interpretazione dell'Abbé de Coulmier, amico e protettore del Marchese de Sade (interpretato da Geoffrey Rush), nel film Quills - La penna dello scandalo di Philip Kaufman, mentre l'anno seguente è protagonista del film satirico Buffalo Soldiers di Gregor Jordan, feroce critica all'esercito degli Stati Uniti.
Tra il 2002 ed il 2004 prende parte a film quali i thriller Signs e The Village, entrambi di M. Night Shyamalan, ed i drammatici Squadra 49 (Ladder 49) di Jay Russell ed Hotel Rwanda di Terry George, mentre nel 2005 interpreta il musicista Johnny Cash nel film biografico Quando l'amore brucia l'anima - Walk the Line di James Mangold, per il quale vince un Golden Globe per la migliore interpretazione da protagonista nella sezione commedia-musical ed una seconda candidatura all'Oscar, che non riesce però a vincere, battuto da Philip Seymour Hoffman con Capote. Ha inoltre prestato la propria voce, nel 2003, al personaggio di Kenai nel film d'animazione Koda, fratello orso (Brother Bear) e, nel 2005, in qualità di narratore, nel documentario antispecista Earthlings, incentrato sulla correlazione tra la natura, gli animali e gli interessi economici degli esseri umani. Nel 2007 torna a lavorare con il regista James Gray nel film I padroni della notte (We Own the Night), e figura poi, nello stesso anno, nel film Reservation Road, dove lavora di nuovo per il regista Terry George, mentre l'anno seguente è protagonista di Two Lovers, nuovamente di Gray.
Alla fine del 2008, l'attore sorprese l'ambiente hollywoodiano quando, di punto in bianco, dichiarò che si sarebbe ritirato permanentemente dal mondo della recitazione per potersi dedicare ad un'inedita carriera da rapper sotto la vigile supervisione artistica del celebre Sean "Puff Daddy" Combs, annunciando in contemporanea che si sarebbe fatto riprendere dall'amico ed allora cognato Casey Affleck in un documentario con il proposito di registrare questa sua transizione artistico-esistenziale. L'11 febbraio del 2009, l'attore fu ospite del David Letterman Show contestualmente alla campagna promozionale di Two Lovers, che a quanto pare sarebbe stato il suo ultimo film; Phoenix, che portava una folta barba ed indossava un completo nero e dei grossi occhiali da sole, rispose in modo confuso e svogliato ad ogni singola domanda del presentatore con borbottii e mugugni, mostrandosi inoltre molto infastidito dalle continue risate del pubblico. Alla fine dell'intervista, Letterman ringraziò Joaquin, dicendo «Mi dispiace che tu non sia potuto essere qui stasera». Soltanto successivamente, dopo l'uscita nelle sale del suo documentario a dir poco grottesco Joaquin Phoenix - Io sono qui! (I'm Still Here), l'attore, in una nuova intervista resa al David Letterman Show il 22 settembre del 2010, rivelò di come tutta la faccenda - compresa la sua bizzarra intervista da Letterman nell'anno scorso - rientrasse come materiale da ripresa in un falso documentario d'impronta satirica incentrato sul tema della celebrità e del suo rapporto intercorrente con i massmedia ed il grande pubblicoLate Show with David Letterman, 22 September 2010.; la pellicola venne poi presentata fuori concorso alla 67ª Mostra internazionale d'arte cinematografica di Venezia.
Nel 2012 è protagonista del film di Paul Thomas Anderson The Master, pellicola ispirata alla storia della fondazione del movimento di Scientology, per il quale riceve la Coppa Volpi per la migliore interpretazione maschile alla 69ª Mostra internazionale d'arte cinematografica di Venezia (2012) e la sua terza candidatura come miglior attore protagonista ai Premi Oscar (2013), dove viene però battuto da Daniel Day-Lewis con il film Lincoln di Steven Spielberg. Nel 2013 figura tra i protagonisti del film C'era una volta a New York (The Immigrant) di James Gray (è alla sua quarta collaborazione con Gray), mentre, lo stesso anno, è protagonista del film di Spike Jonze Lei (Her), toccante e bizzarra storia d'amore, ambientata in un futuro distopico, tra uno scrittore recentemente divorziato e Samantha, un sistema operativo (doppiato, nella versione originale, da Scarlett Johansson), che si aggiudica l'Oscar per la miglior sceneggiatura originale.
Nel 2014 collabora nuovamente con Paul Thomas Anderson in Vizio di forma (Inherent Vice), trasposizione dell'omonimo romanzo di Thomas Pynchon, in cui interpreta il ruolo dell'investigatore privato Larry "Doc" Sportello. Nel 2015 è invece protagonista della commedia drammatica realizzata da Woody Allen Irrational Man, dove è affiancato, come interpreti femminili, da Emma Stone e Parker Posey. Nel 2017 è protagonista della pellicola A Beautiful Day - You Were Never Really Here di Lynne Ramsay, dove interpreta un veterano impegnato a salvare un gruppo di ragazze coinvolte in un pericoloso giro di prostituzione. Il film è stato presentato al Festival di Cannes, dove l'attore ha vinto il premio alla migliore interpretazione maschile.
Carriera consolidata e Premio Oscar