Il mare è una vasta distesa di acqua salata connessa con un oceano; lambisce le coste di isole e terre continentali.

Il termine è ampiamente usato anche come sinonimo di oceano quando esprime un concetto generico, per esempio quando si parla dei mari tropicali, di acqua di mare o di biologia marina; equivale a oceano anche se lo si contrappone alle terre emerse.

In pochi casi, molto particolari, lo stesso termine è usato per indicare masse d'acqua chiusa, ossia dei laghi, quando essi siano salmastri e di notevole estensione, come il Mar Caspio, o quando si estendono in regioni in cui la lingua locale non distingue chiaramente tra mari e laghi, come il Mar Morto.

Mari dipendenti

I mari dipendenti sono le parti di un oceano che si distinguono dal resto perché contornati parzialmente dalla terraferma, in misura più o meno consistente. Si distinguono quindi dall'oceano apertoPer il concetto di "mare dipendente": Marco Drago, Enciclopedia della geografia, De Agostini, 1993 (p. 60); L'Universo - volume 27, edizione 2, Istituto geografico militare, 1947 (p. 631); Enciclopedia moderna illustrata - volume 1, Vallardi, 1952 (p. 317). Per il concetto di "oceano aperto": Mariasole Bianco, Pianeta oceano, Rizzoli, 2020 (cap. 2 - Il grande blu). Mari interni e mari aperti o marginali Nei mari dipendenti si possono distinguere due diverse tipologie: mari interni e mari aperti o marginaliVocabolario Treccani, lemma mare, accezione "2" (in questo testo si usano le espressioni "mari marginali", "mari interni o continentali", "mari periferici", "mari intercontinentali o mediterranei".Rivista geografica italiana - volume 30, Società di studi geografici di Firenze, 1924 (p. 73). In questo testo si usano le espressioni "mari interni" e "mari aperti".. I mari interni sono racchiusi per la gran parte da continenti o grandi isole e comunicano con l'oceano mediante canali e stretti.Esempi: Mar Baltico, Mar Bianco, Mar delle Antille, Mar Rosso, Mar Cinese meridionale, Mar Cinese Orientale, Mar Giallo, Mar del Giappone.

I mari aperti o marginali si collegano in modo diretto all'oceano, senza canali o stretti e senza grandi isole o continenti interposti. A volte sono indicati con il termine "adiacenti"Enciclopedia Treccani, ediz. 1935, voce mare (in questo testo si usa l'espressione "mari marginali". Enciclopedia dei ragazzi Treccani, voce Oceano e mare (in questo testo si usa l'espressione "mare adiacente")..Esempi: Mare del Nord, Mar di Norvegia, Mare del Labrador, Mare di Weddell, Mar Arabico, Mar delle Filippine, Mar di Tasman, Mar dei Coralli, Mare di Ross.

Mari mediterranei

Quando un mare interno è molto vasto e circondato da terre appartenenti a più di un continente o subcontinente è detto "mare mediterraneo". Nell'uso pratico, questo termine si applica ai seguenti quattro mariSilvio Govi, I perché e i nomi della geografia, in L'Universo, volume 85 (p. 143). Enciclopedia Treccani, voce Mare. Enciclopedia Treccani, voce Mediterraneo. Enciclopedia Treccani, ediz. 1934, voce Mediterraneo Luigi Hugues, Corso di geografia fisica, Loescher, 1882 (p. 112).: Mar Mediterraneo, il mediterraneo per antonomasiaDizionario Hoepli, voce Mediterraneo. (tra Europa, Asia e Africa), il Mar Glaciale Artico (tra Europa, Asia e America), il Mediterraneo Australasiatico (tra Asia e Oceania) e il Mediterraneo Americano (tra i due subcontinenti dell'America del Nord e dell'America del Sud). Il nome di questi mari è riportato nelle carte geografiche solo nei casi del Mar Mediterraneo propriamente detto e del Mar Glaciale Artico; negli altri due casi, il nome è usato in oceanografia, geologia e biologia marina, mentre nelle carte si trovano i nomi dei mari dipendentiPer il Mediterraneo Americano: Golfo del Messico e Mar dei Caraibi; per il Mediterraneo Australasiatico: Mar di Giava, Mar di Banda, Mar delle Molucche, Mar di Sulu, Mar degli Alfuri, Mar Cinese Meridionale, Mar di Timor, Mar di Ceram, Mar di Flores, Mare di Mindanao, Mar di Bali, Mar di Sawu, Mar di Halmahera.

Mari periferici e mari epicontinentali Secondo alcuni testi, i mari interni circondati da terre appartenenti ad uno stesso continente, e quindi non considerabili "mediterranei", sono denominati "mari periferici"; altri, invece, usano quest'espressione come sinonimo di "mare dipendente"Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale, Mediterraneo: più di 5 milioni di anni fa un “gigante salino” ha radicalmente rimodellato la sua biodiversità; altri testi ancora usano l'espressione "mari periferici" per indicare una categoria intermedia tra i mari marginali e i mari interni: quella dei mari separati dall'oceano attraverso un cordone di isole.

In base a criteri geologici si parla invece di mari epicontinentali, bacini che si estendono sulla piattaforma continentale.

Elenco di mari dipendenti Si fornisce di seguito un elenco di mari dipendenti, suddivisi secondo l'oceano di appartenenza. In alcuni casi si noterà che alcuni mari dipendenti, e in particolar modo i mari mediterranei, comprendono a loro volta altri mari. Sono inclusi alcuni golfi, baie e canali che, per la loro straordinaria vastità, sono considerabili mari sotto ogni aspetto, nonostante il nome.

Oceano Atlantico

Mediterraneo Americano Mar dei Caraibi Golfo del Messico Mar dei Sargassi Mare del Labrador Baia di Hudson Baia di Baffin Golfo di San Lorenzo Mare di Weddell Mare Argentino Mare del Nord Mar Baltico Mar d'Irlanda Mare Celtico Mar Mediterraneo Mar Adriatico Mar Ionio Mar Ligure Mar Tirreno Mare di Corsica Mare di Sardegna Mare di Sicilia Mare delle Baleari Mare di Alborán Mar Libico Mar Egeo Mar di Levante Mar di Marmara Mar NeroIl Mar Nero, nei vari testi geografici, non sempre è considerato mare dipendente del Mediterraneo. Si veda: Mar Nero dipendente dal Mediterraneo: Enciclopedia Treccani, voce Mar Nero; Scientia, rivista di scienza: Rivista internazionale di sintesi scientifica (p. 10); Il politecnico: Parte letterario-scientifica, Luigi di Giacomo Pirola, 1865 (p. 18) Mar Nero distinto dal Mediterraneo: Mar d'Azov Mar Glaciale Artico Mar di Groenlandia Mare di Barents Mar Bianco Mare di Norvegia Mare di Kara Mar di Beaufort Mar dei Chukchi Mare di Laptev Mare della Siberia Orientale

Oceano Indiano

Golfo Persico Mar Rosso Mar Arabico Canale del Mozambico Mar delle Laccadive Golfo del Bengala Mare delle Andamane

Oceano Pacifico Mar di Tasman Mar dei Coralli Mare delle Salomone Mare di Bismarck Mediterraneo Australasiatico Mar di Sibuyan Mar di Bohol Mar di Sulu Mar di Celebes Mar delle Molucche Mar di Halmahera Mar di Ceram Mar di Banda Mar degli Alfuri Mar di Savu Mar di Flores Mar di Giava Mar Cinese Meridionale Mar delle Filippine Mare interno di Seto Mar Cinese Orientale Mar Giallo Mare di Bohai Mar del Giappone Mare di Okhotsk Mar di Bering Mare di Ross

Mari chiusi

Nell’uso comune, ma non in quello scientifico, alcuni laghi vengono chiamati "mari" o "mari chiusi" quando sono di vastissime dimensioni oppure, anche se limitati di estensione, le loro acque sono salate, o infine per consuetudine legata alle lingue parlate nella zona in cui si estendono, in cui nella toponomastica si indicano con lo stesso termine tutte le distese d'acqua; in arabo, ad esempio, con il termine bahr si intendono i laghi, i mari e anche i grandi fiumi. Tra questi rientrano: Mar Caspio: residuo geologico dell'antico mar Paratetide, è il lago più grande della Terra, di dimensioni comparabili a quelle di un mare. È un bacino endoreico salmastro. Non è stato incluso nella Convenzione delle Nazioni Unite sul diritto del mare, tenutosi a Montego Bay (Giamaica) nel 1982. Durante il vertice internazionale del 2018 tenutosi ad AktauAl vertice parteciparono tutti i Paesi che si affacciano sul Caspio: Kazakistan, Russia, Azerbaigian, Iran e Turkmenistan., non venne definito come mare, né come lago, ma si stabilirono delle regole sullo sfruttamento delle sue risorse. Mar Morto: lago salato di dimensioni limitate; è ritenuto, assieme al lago di Tiberiade, parte del residuo dell'antica laguna Sedoom. Viene chiamato mare per i motivi toponomastici precedentemente menzionati. Lago di Tiberiade: conosciuto anche come "mar di Galilea", è un lago d'acqua dolce con origini comuni al mar Morto. Anch'esso viene chiamato mare per motivi toponomastici. Lago d'Aral: chiamato anche "mar d'Aral", era un lago salato la cui origine è la medesima del Caspio. A causa della deviazione dei suoi due unici tributari, si è quasi del tutto prosciugato. Viene anche chiamato mare per ragioni etimologiche e non legate alla sua precedente estensione. Lago Salton: detto in inglese "Salton Sea", ossia "mare Salton", è un lago tettonico generatosi a causa di una recente esondazione del fiume Colorado. Deve l'appellativo di mare alla sua salinità.

Mari extraterrestri

thumb|upright=1.0|Al centro il Mare Humboldtianum La Luna è caratterizzata da varie configurazioni morfologiche chiamate mari, pur non essendo caratterizzati dalla presenza di acqua; si tratta in realtà di pianure basaltiche. Sono stati chiamati mari perché il colore più scuro faceva presupporre nell'antichità la presenza di acqua. Sulla Luna è presente dell'acqua, non allo stato liquido, ma sotto forma di ghiaccio; l'origine di tale ghiaccio dovrebbe essere dovuta a comete che si sono scontrate con il satellite in posizioni poco o per nulla irradiate dai raggi del Sole.

Acqua liquida potrebbe essere presente sulla superficie o nel sottosuolo di molti altri satelliti, tra cui ricordiamo principalmente Europa, una delle 79 lune di Giove. Si pensa che Europa ospiti al suo interno un vero e proprio oceano sotto la superficie ghiacciata, circondante tutto il satellite. Si pensa che sulla superficie di Titano siano presenti idrocarburi liquidi, anche se sarebbe più esatto descriverli come "laghi" al posto di "mari".

Studio del mare

Lo studio del comportamento del mare e dei suoi fenomeni, tradizionalmente collegato con la navigazione, lasciato alle considerazioni empiriche basate sull'esperienza dei marinai. Il suo studio scientifico non è mai stato sviluppato finché non vi è stato l'interesse. Una prima grande campagna di ricerca venne fatta per poter prevedere le migliori condizioni per lo sbarco in Normandia della seconda guerra mondiale, altri fondi di ricerca furono stanziati dalle multinazionali nelle campagne di trivellazione delle piattaforme petrolifere dagli anni cinquanta a oggi. Ancora oggi, gran parte delle ricerche si basano su considerazioni sperimentali e probabilistiche. Il movimento delle onde si definisce come moto ondoso e con le dovute approssimazioni il suo studio ha suddiviso le onde in diversi tipi, che si possono definire regolari.

Al mare è in genere attribuita una importante e non trascurabile forza mitigatrice sul clima. L'azione mitigatrice del mare fa sì che l'acqua (del mare o di un lago) in estate accumuli calore dall'ambiente soprastante per restituirlo progressivamente durante la stagione invernale: da questo risultano una temperatura massima estiva e una temperatura minima invernale medie (sia reali sia percepite con umidità relativa e umidità assolute), e una differenza termica finale decisamente minori rispetto al clima continentale.