è una serie di light novel scritta da Ennki Hakari e illustrata da KeG, serializzata online, a partire dal 19 ottobre 2014 al 16 luglio 2018, sul sito web Shōsetsuka ni narō. Successivamente è stata acquisita da Overlap, che ha pubblicato dieci volumi dal 25 giugno 2015 sotto l'etichetta Overlap Novels.

Un adattamento manga, disegnato da Akira Sawano, è stato serializzato online sul sito web Comic Gardo di Overlap a partire dal 10 febbraio 2017 ed è stato raccolto in sedici volumi tankōbon.

Un adattamento anime della serie, prodotto da Studio Kai e da Hornets, è andato in onda dal 7 aprile al 23 giugno 2022. Una seconda stagione, prodotta da Aura Studio, è stata trasmessa dal 4 luglio al 19 settembre 2026.

Trama Al suo risveglio, un giocatore senza nome si ritrova nel corpo e nell'armatura dell'avatar che stava usando in un gioco online, rimanendone scioccato. Essendo in un territorio sconosciuto, il ragazzo decide di nascondere il suo aspetto non togliendosi mai l'elmo e di cercare altre persone. Successivamente spia da lontano una banda di banditi che sta attaccando un gruppo di persone ed entra in azione solo dopo averli visti in procinto di violentare due donne, uccidendoli. Le donne si presentano come Lauren, una nobildonna, e Rita Farren, la sua cameriera. Usando il suo nome di gioco, il cavaliere si presenta come Arc e accetta di scortarle nella vicina città di Luvierte, rifiutando una ricompensa per evitare di incontrare il padre di Lauren, il visconte Buckle du Luvierte, poiché gli causerebbe complicazioni se il nobile chiedesse di vederne la faccia. Rita però, per ricompensarlo, gli dona un passaporto di rame per consentirgli un passaggio più facile attraverso qualsiasi città del territorio.

Successivamente accetta un incarico per cui deve proteggere una ragazzina di nome Marca mentre raccoglie delle erbe medicinali. Durante questa missione i due incontrano una volpe dal pelo verde ferita. Arc ne cura la lesione con la magia e fa amicizia con lei, ed essa gli fa capire che vuole viaggiare con lui. Dopo vari tentativi decide di chiamarla "Ponta" a causa della sua coda soffice.

Più tardi, Arc incontra un elfo fuori da Diento e viene a conoscenza del commercio e della schiavizzazione degli elfi da parte degli umani. L'elfo è sorpreso dal fatto che Ponta pur essendo una "creatura spirituale", sia così attaccato al ragazzo e che lui non sembri condividere la paura e i pregiudizi sugli elfi che la maggior parte degli umani in questo mondo sembra avere.

Qualche tempo dopo Arc si imbatte in un soldato e una soldatessa, appartenenti agli elfi, che combattono una banda di schiavisti umani; quando il loro capo usa i bambini elfi catturati come ostaggi, l'elfa sembra pronta ad arrendersi ma Arc interviene e li aiuta a sconfiggere i nemici. Dopo che la presenza di Ponta ha convinto gli elfi che Arc è un amico e dopo che il ragazzo ha liberato i bambini e li ha guariti dalle loro ferite, l'elfa, Ariane Glenys Maple, lo assume per aiutarla a liberare altri elfi ridotti in schiavitù e tenuti in ostaggio nella stessa Diento.

Dopo aver incontrato Danka, un altro soldato elfo che ha cercato informazioni all'interno di Diento (quello che Arc aveva incontrato in precedenza), i tre invadono il magazzino dove sono stati rinchiusi gli elfi da salvare. Durante la loro ricerca iniziale, Arc incontra una ragazza ninja con le orecchie e la coda da gatto, che gli fornisce informazioni sugli umani coinvolti nella tratta degli schiavi e su altri elfi catturati e tenuti nel castello del signore locale. Dopo aver liberato gli elfi catturati, Arc usa la magia del teletrasporto per allontanarli tutti da Diento. A questo punto lui e Ariane si dirigono verso il castello mentre Danka scorta gli elfi liberati a casa. Dopo che i due hanno liberato le due elfe tenute prigioniere nel castello, che poi puniscono il loro rapitore in modo particolarmente raccapricciante, si danno alla fuga.

Una volta scappati Ariane chiede ad Arc di accompagnarla nelle terre degli elfi ma il ragazzo è riluttante e le mostra il motivo togliendosi l'elmo e rivelandole così il suo aspetto. Sebbene inizialmente scioccata, la ragazza si rende conto del fatto che, nonostante il suo aspetto, Arc non sia malvagio; crede invece che il suo aspetto sia dovuto ad una maledizione e promette che gli elfi manterranno il suo segreto.

Nella città elfico di Lalatoya, Arc viene incontrato e accolto dall'anziano Dillan e da sua moglie Glenys, che sono anche i genitori di Ariane. In una riunione degli Anziani, in cui vengono discusse le informazioni sui nobili umani coinvolti nella tratta degli schiavi e della chiara violazione del trattato di pace tra le due parti, viene deciso che, sebbene non verrà effettuata alcuna rappresaglia diretta contro gli umani, le operazioni segrete per liberare gli elfi schiavizzati continueranno. Dillan si offre di assumere Arc per continuare ad aiutare Ariane, e come pagamento gli fornisce informazioni su una sorgente magica nel paese del signore dei Draghi che potrebbe annullare la sua maledizione. Il ragazzo accetta e, insieme ad Ariane e a Ponta, iniziano la ricerca degli elfi catturati e ridotti in schiavitù per liberarli e porre così fine completamente alla tratta degli schiavi. Successivamente vengono raggiunti da Chiyome, la ragazza ninja incontrata in precedenza, che è impegnata in una missione simile alla loro, ossia cercare di salvare i suoi compagni, anch'essi catturati e ridotti in schiavitù dagli umani.

Intanto a Olav, la capitale del regno di Rhoden, re Karlon, che grazie agli eventi successi a Diento ha appreso del possibile coinvolgimento della nobiltà nella tratta di schiavi, invia la figlia Yuriarna in una missione diplomatica nel Granducato di Limbult, che commercia con gli elfi e dove sua figlia maggiore Seriarna è la moglie del sovrano, per organizzare un incontro con gli elfi. Tuttavia, i suoi fratelli maggiori, Sekt e Dakares, hanno entrambi l'ambizione di ereditare il trono e stanno gareggiando l'uno contro l'altro per il potere. Yuriarna sospetta che Dakares sia coinvolto nella tratta degli schiavi e che Sekt lo sappia ma stia cercando di usarlo a proprio vantaggio e crede che entrambi non si fermeranno davanti a nulla pur di raggiungere i loro obiettivi, anche se ciò significherebbe distruggere chiunque si trovi sulla loro strada.

Mentre la ricerca di Arc, Ariane e Chiyome procede i tre stringono nuove amicizie e guadagnano alleati durante il loro viaggio attraverso i diversi regni del mondo. Il gruppo scopre anche che la tratta degli schiavi è solo la punta dell'iceberg e che Revlon, il Regno del Sacro Oriente governato dallo spietato Imperatore Domitianus e la principale città religiosa di questo mondo, il Regno di Santo Hilk, potrebbero essere dietro tutto il male che stanno combattendo.

Personaggi

/ Doppiato da: Tomoaki Maeno Un giocatore che si ritrova a impersonare il suo avatar nel videogioco a cui stava giocando. Nell'anime la madre di Ariane, Glenys, lo soprannomina "Arcky", e successivamente acquisisce il cognome "Lalatoya", in onore del villaggio degli elfi. È alto due metri e l'armatura d'argento che indossa gli dona un aspetto possente (la sua forza fisica è in realtà piuttosto sovrumana; nell'episodio 11 dell'anime, anche un semplice colpo di testa gli è sufficiente per far volare grandi uomini); altera anche la sua voce per farla risultare più profonda e maschile, come si addice al suo aspetto. Dal momento che la serie inizia con il suo risveglio in questo nuovo mondo il suo vero nome, l'aspetto che ha veramente, il suo passato e il motivo per cui è finito in questo mondo sono sconosciuti. È evidente fin dall'inizio che ha un forte senso morale ed è sempre pronto ad aiutare o difendere gli esseri in pericolo o oppressi, siano essi umani, elfi o bestie; è anche estremamente educato, il che, considerando la sua stazza e il presunto status di cavaliere dovuto alla sua armatura, sorprende la maggior parte delle persone comuni. Non esita mai neanche ad ammettere quando una persona, indifferentemente dal proprio sesso, sia suo pari, come il ninja Goemon, o superiore, come Ariane, Glenys e Chiyome, in alcun modo. Si eccita abbastanza per certe cose, ma è sorprendentemente abbastanza imperturbabile in battaglia, anche contro mostri giganti, e si arrabbia solo una volta, dopo aver sentito il destino degli elfi catturati da Fumba. Dimostra di essere un cuoco abbastanza talentuoso quando, nei volumi 5 e 6 della light novel, prepara pasti gustosi per sé e per i suoi compagni, usando varianti locali di ingredienti del suo mondo natale, con grande sorpresa di Ariane.

/ Doppiata da: Fairouz Ai La seconda figlia dell'anziano Dillan Tahg Lalatoya e Glenys Alna Lalatoya. È una guerriera elfa di Maple, la loro capitale.I nomi degli elfi sono composti dal nome del loro genitore dello stesso sesso come secondo nome e dal nome del loro villaggio come cognome, da cui il cognome "Maple"; tuttavia, nel volume 6 della light novel Glenys dice ad Arc che Ariane ha cambiato il suo cognome, per ragioni personali, da "Maple" a "Lalatoya". Nel primo volume della light novel, la sua età è indicata come 50 anni, nonostante il suo aspetto fisico sia molto più giovane, ed è descritta come avente la pelle color ametista, gli occhi dorati e i capelli bianchi, segni inconfondibili dell'essere un "elfo oscuro", mentre nell'anime ha la pelle pallida di colore rosa quella degli umani, i capelli rosa, e gli occhi dorati. Nel primo volume della light novel, Arc la incontra per la prima volta mentre lei e un altro soldato elfo stanno combattendo contro gli schiavisti per liberare i bambini elfi catturati, mentre nell'anime la incontra per la prima volta in un vicolo nella città di Luvierte, dopo che lei ha fallito nel cercare di acquistare informazioni e poi di nuovo più tardi quando lei lo attacca scambiandolo per uno dei banditi cha hanno catturato gli elfi; sia nella light novel che nell'anime, dopo il combattimento in cui vengono liberati i bambini elfi, lo assume per assisterla. Sebbene sia una combattente estremamente abile, si sente inferiore a sua sorella maggiore Eevin, una guerriera estremamente potente e abile, e ha una profonda sfiducia, quasi odio, nei confronti degli umani a causa dei crimini commessi contro il suo popolo; tuttavia, grazie alla presenza di Arc inizia pian piano a cambiare la sua idea, sebbene rimanga cauta e sulla difensiva. I suoi principali punti deboli sono l'intolleranza fisica all'alcol, infatti due bicchieri di liquore forte sono sufficienti per farla ubriacare, nell'anime una predilezione quasi da ragazzina per Ponta mentre nelle light novel, la sensazione c'è, ma non così tanto forte e, di nuovo nell'anime, una tendenza a dimenticare a volte che sotto la sua armatura, Arc è uno scheletro, spaventandosi quindi quando lo vede completamente senza armatura. Per viaggiare, indossa un lungo mantello con cappuccio, che viene utilizzato anche per nascondere la sua identità di elfo, che nelle light novel è di colore grigio antracite mentre nell'anime è viola. I suoi sentimenti per Arc sembrano complicati; si comporta continuamente come se fosse esasperata nei suoi confronti e occasionalmente lo punzecchia, ma nel secondo volume della light novel, quando sua sorella Eevin la prende in giro dicendo di avere un uomo nella sua vita, "Per un momento, il volto di uno scheletro vestito con un'armatura maestosa balenò nella mente di Ariane". Nel quarto volume è estremamente angosciata quando l'esposizione di Arc alle acque della sorgente magica lo rende privo di sensi per cinque giorni e le sue abilità culinarie la stupiscono.

Doppiata da: Nene Hieda