La Russula acrifolia è una specie comune di fungo che si può riconoscere per il viraggio della carne, che diventa rossastra prima di annerire, e per il sapore acre delle lamelle.

Caratteristiche della specie Cappello

5–15 cm, convesso, duro, carnoso, depresso a maturità; margine involuto; cuticola di colore bruno-seppia con margine più chiaro, separabile solo al margine.

Lamelle

Fitte, forcate, adnate, color bianco-crema, annerenti a partire dal filo, acri all'assaggio, intercalate da numerose lamellule.

Gambo

Robusto, bianco, al tocco diventa rosso e poi bruno-fuligginoso.

Carne

Bianca, rosata all'aria, poi grigia ma non nera.

Odore: subnullo. Sapore: acre nelle lamelle, dolce altrove.

Microscopia Spore 6-9 × 6-7 µm, ovoidali o ellissoidi, verrucose o reticolate;

Cistidi da fusiformi a subcapitati;

Dermatocistidi larghi 5-6 µm, cilindrici, spesso con estremità diverticolata.

Habitat Cresce prevalentemente sotto latifoglie.

Commestibilità Non commestibile.

Etimologia Dal latino acris = acre e folia = foglie, lamelle, cioè dalle lamelle acri.

Sinonimi e binomi obsoleti Russula acrifolia Romagn., Bull. mens. Soc. linn. Lyon 31: 173 (1962) Russula densifolia sensu NCL (1960), Rayner (1985); fide Checklist of Basidiomycota of Great Britain and Ireland (2005)

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Categoria:Funghi non commestibili Categoria:Taxa descritti nel 1997