In singolare ha conquistato sette titoli del circuito maggiore su dieci finali disputate, tra cui due edizioni del Masters 1000 del Canadian Open nel 2025 e nel 2026. Nelle prove del Grande Slam ha disputato la finale allo US Open 2026 e nel settembre 2026 ha raggiunto la 4ª posizione della classifica ATP. Vanta anche un titolo in doppio ma non è andato oltre il 68º posto del maggio 2024. Ha esordito nella squadra statunitense di Coppa Davis nel 2024.

Biografia È figlio dell'ex tennista Bryan Shelton, allenatore della squadra di tennis maschile dell'Università della Florida (Florida Gators) in NCAA, di cui Ben è entrato a far parte nel 2020. Anche suo zio Todd Witsken, fratello di sua madre Lisa, era stato tennista professionista.

Ha iniziato a giocare a tennis all'età di 10 anni insieme al padre, che è il suo allenatore: il primo sport praticato da Ben quando era bambino fu il football americano nel ruolo di quarterback. I suoi campi da tennis preferiti sono quelli con la superficie in cemento e il suo idolo è Roger Federer.

Carriera 2021: esordio tra i professionisti Fa il suo debutto nel tennis professionistico nel giugno 2021 e un mese dopo vince i suoi primi titoli ITF in singolare e in doppio al torneo M25 di Champaign. Riceve una wild card per le qualificazioni degli US Open 2021 e viene sconfitto al secondo turno da Botic van de Zandschulp.

2022: tre titoli Challenger e ingresso in top 100 Nel luglio si qualifica per il Challenger di Rome dove raggiunge la finale. Due settimane dopo fa il suo esordio nel circuito ATP con una wild card ad Atlanta, in cui ottiene la sua prima vittoria nel circuito ATP al primo turno contro Ramkumar Ramanathan prima di arrendersi a John Isner nell'incontro successivo. La settimana dopo gioca la seconda finale Challenger a Chicago, sconfitto da Roman Safiullin. Entra con una wild card anche al Cincinnati Open, il suo primo Masters 1000, in cui batte al primo turno Lorenzo Sonego, supera quindi a sorpresa il nº 5 del mondo Casper Ruud e al terzo turno raccoglie solo 2 giochi contro Cameron Norrie.

Grazie ad un'altra wild-card debutta agli US Open, ma perde all'esordio. Disputa anche il torneo di doppio assieme a Christopher Eubanks e vengono eliminati al secondo turno da Sonego / Vavassori. Continua a risalire la classifica con la finale persa a ottobre contro Zachary Svajda al Tiburon Challenger. A novembre vince il primo titolo Challenger a Charlottesville con il successo in finale su Eubanks. Bissa il successo con un altro titolo la settimana successiva battendo di nuovo Eubanks nella finale del Challenger di Knoxville. All'ultimo impegno stagionale conquista il titolo al Challenger di Champaign-Urbana superando in rimonta Aleksandar Vukic e il 21 novembre fa il suo ingresso nella top 100, alla 97ª posizione.

2023: quarti agli Australian Open, semifinale agli Us Open, trionfo al 500 di Tokyo e 15º nel ranking

Dopo le premature eliminazioni ad Adelaide e Auckland, supera Zhang Zhizhen al primo turno degli Australian Open e si spinge per la prima volta fino ai quarti in uno Slam. L'accesso alla semifinale gli viene negato da Tommy Paul, che si impone al quarto set. Sconfitto al primo turno a Delray Beach e all'Abierto Mexicano, perde al secondo turno nei Masters di Indian Wells e Miami, all'Estoril e a Barcellona. Raggiunge i quarti in doppio assieme a Tommy Paul al Miami Open, grazie al successo sulle teste di serie nº 2 Rajeev Ram / Joe Salisbury. Subisce un'altra sconfitta all'esordio a Montecarlo e a maggio perde contro Laslo Đere la semifinale al Challenger di Cagliari. Esce di nuovo al primo turno al Madrid Open, agli Internazionali d'Italia, al Geneva Open e soprattutto al Roland Garros, sconfitto da Sonego in quattro set. Negli ottavi di finale del Queen's è Musetti a superarlo e delude anche a Wimbledon, nel quale viene eliminato al secondo turno da Laslo Đere.

Sia all'Atlanta Open che al Washington Open viene eliminato al primo turno da Shang Juncheng, nel 500 di Washington disputa la sua prima finale ATP in carriera in doppio e in coppia con Mackenzie McDonald viene sconfitto in tre set da Máximo González / Andrés Molteni. Con questo risultato entra per la prima volta nella top 100 di specialità, alla 90ª posizione. Al Canadian Open viene sconfitto al secondo incontro dal nº 1 del mondo Carlos Alcaraz. Agli US Open supera nei primi turni Cachín, Thiem e Karacev. Negli ottavi di finale ritrova Paul, che sconfigge in quattro set, mentre nei quarti batte nuovamente Frances Tiafoe. Raggiunge per la prima volta le semifinali di uno Slam, e cede in tre set al nº 2 del mondo Novak Đoković, risultati con cui entra per la prima volta in top 20, alla 19ª posizione.

Dopo il debutto alla Laver Cup, raggiunge i quarti di finale al Masters di Shanghai con la vittoria sul nº 4 del mondo Sinner e viene battuto da Sebastian Korda. Si aggiudica il primo titolo del circuito maggiore all'ATP 500 di Tokyo sconfiggendo fra gli altri di nuovo Tommy Paul e in finale supera Aslan Karacev per 7-5, 6-1; a fine torneo sale alla 15ª posizione mondiale. Viene sùbito eliminato nei tornei di Vienna e Paris Bercy.

2024: secondo titolo ATP e 13º nel ranking Al primo torneo stagionale a Brisbane esce al primo turno, mentre cede in semifinale a Auckland contro Tarō Daniel. Agli Australian Open perde al terzo turno contro Adrian Mannarino. Esce in semifinale anche a Dallas, per mano di Paul, e perde nei quarti ad Acapulco contro Casper Ruud. Non va oltre gli ottavi a Indian Wells e i sedicesimi a Miami. Conquista il titolo battendo Frances Tiafoe in tre set nella finale all'ATP di Houston, dove anche il padre Bryan aveva vinto 30 anni prima, nel 1992. A fine torneo porta il miglior ranking alla 14ª posizione.

Sulla terra battuta europea viene eliminato nelle fasi iniziali dei tornei di singolare a Madrid, Roma e Ginevra. In doppio arriva in semifinale a Roma in coppia con Alexander Bublik, vengono battuti dai numeri 1 del mondo Zeballos / Granollers e Shelton porta il miglior ranking al 68º posto. All'Open di Francia, viene sconfitto al terzo turno da Félix Auger-Aliassime. Vince in totale un solo incontro nei tornei sull'erba a Stoccarda, al Queen's e a Maiorca. Sui prati di Wimbledon supera i primi tre incontri in cinque set e viene eliminato in tre set dal nº 1 del mondo Jannik Sinner negli ottavi di finale.

Eliminato all'esordio nel torneo casalingo di Atlanta, perde contro Flavio Cobolli in semifinale a Washington. Non va oltre i sedicesimi a Montreal, mentre perde contro Zverev nei quarti a Cincinnati e sale al 13º posto mondiale. Perde in cinque set contro Tiafoe al terzo turno degli US Open. Partecipa nuovamente alla Laver Cup, mentre nello swing asiatico si ferma nei quarti al torneo di Tokyo, dove era campione uscente, e negli ottavi a Shangai. A Basilea elimina il top 10 Rublev e il top 20 Fils e viene sconfitto in finale da Giovanni Mpetshi Perricard. Al Paris Masters viene eliminato al secondo turno. Partecipa per la prima volta alla Fase finale di Coppa Davis, dove gli Stati Uniti non superano i quarti di finale contro l'Australia. Shelton viene schierato sia nel primo singolare che nel doppio decisivo in coppia con Tommy Paul, e perde entrambi gli incontri, rispettivamente contro Thanasi Kokkinakis e Matthew Ebden/Jordan Thompson.

2025: semifinale agli Australian Open, primo Masters 1000 e top 5 All'esordio stagionale è testa di serie nº 1 a Auckland e perde al secondo turno contro Jakub Menšík. Raggiunge per la prima volta le semifinali agli Australian Open, supera al terzo turno il top 15 Lorenzo Musetti e accede ai quarti per il ritiro dell'infortunato Gaël Monfils al quarto set. Sconfigge quindi Lorenzo Sonego e cede al campione uscente Jannik Sinner in tre set. Senza perdere alcun set, raggiunge i quarti di finale a Indian Wells e viene eliminato dal vincitore del torneo Jack Draper. Non supera il turno di esordio al Miami Open e al Monte Carlo Masters.Raggiunge la finale agli Internazionali di Baviera battendo Francisco Cerundolo e raccoglie sei soli giochi contro Zverev. Sconfitto nelle fasi iniziali nei Masters di Madrid e Roma, riprende a salire nel ranking spingendosi per la prima volta fino al quarto turno al Roland Garros e perde in quattro set contro Alcaraz, che confermerà il titolo vinto nel 2024. Accede alla semifinale sull'erba dello Stuttgart Open con il successo su Jiří Lehečka, viene nuovamente sconfitto da Zverev e fa il suo ingresso in top 10, al 10º posto mondiale. Sconfitto al turno di esordio al Queen's e a Maiorca, a Wimbledon raggiunge per la prima volta i quarti di finale e viene sconfitto, come l'anno prima, dal nº 1 del mondo e vincitore del torneo Jannik Sinner, che si impone in tre set.

Raggiunge la semifinale a Washington e viene sconfitto da Alejandro Davidovich Fokina. Al successivo Canadian Open trionfa per la prima volta in un torneo di categoria Masters 1000, elimina nell'ordine Adrian Mannarino, Brandon Nakashima, Flavio Cobolli, Alex de Minaur e Taylor Fritz. In finale ha la meglio su Karen Chačanov al Tie-break del terzo set. Grazie a questo risultato porta il miglior ranking alla 6ª posizione. La settimana dopo, a Cincinnati, viene sconfitto da Zverev ai quarti di finale (2-6 2-6). Allo US Open è costretto a ritirarsi durante il match di terzo turno contro Adrian Mannarino a causa di un problema alla spalla, sul risultato di due set pari. Dopo due mesi, torna a giocare al Masters di Parigi-Bercy, dove esce ai quarti di finale per mano di Sinner, ma la precedente vittoria contro Andrej Rublëv gli consente di qualificarsi alle ATP Finals per la prima volta in carriera e di ritoccare il suo best ranking raggiungendo la top 5. Al suo debutto nel Masters di fine anno perde tutti gli incontri disputati, rispettivamente contro Alexander Zverev, Félix Auger-Aliassime e Jannik Sinner, e chiude la stagione alla 9ª posizione del ranking.

2026 Comincia la stagione ad Auckland, dove è testa di serie nº 1, e perde a sorpresa nei quarti di finale contro Sebastián Báez. Raggiunge i quarti anche agli Australian Open grazie al successo sul nº 13 Casper Ruud e viene sconfitto come l'anno precedente da Sinner in tre set. Si aggiudica il titolo al successivo Dallas Open sconfiggendo in finale Taylor Fritz in rimonta. Delude nei primi due Masters 1000 stagionali e non supera i quarti all'ATP 250 di Houston. Si riscatta conquistando il titolo agli Internazionali di Baviera, elimina tra gli altri il talento João Fonseca e in finale ha la meglio in due set su Flavio Cobolli. Nonostante le sconfitte al turno di esordio nei Masters di Madrid e Roma e al secondo turno ad Amburgo, risale alla 5ª posizione mondiale. Esce di scena al secondo turno anche al Roland Garros. Vince il primo titolo sull'erba in carriera allo Stuttgart Open, in semifinale batte Jiri Lehecka in tre tie-break dopo aver salvato due match point, e in finale sconfigge Taylor Fritz con il punteggio di 6-4, 2-6, 6-4. Fritz si prende la rivincita nei quarti ad Halle, mentre a Wimbledon Shelton perde al primo turno contro il nº 140 del ranking Otto Virtanen.

Perde nei quarti facendosi rimontare da Alejandro Tabilo al Washington Open e scende al 10º posto mondiale.

Statistiche Singolare Vittorie (7) Legenda Grande Slam (0) ATP Finals (0) ATP Masters 1000 (2) ATP Tour 500 (3) ATP Tour 250 (2)