Dopo aver raggiunto la fama internazionale con il dramma teatrale Journey's End, cominciò a lavorare come regista cinematografico trasferendosi a Hollywood agli albori del cinema sonoro; dopo alcune collaborazioni minori fu notato da Carl Laemmle Jr., produttore degli Universal Studios, che gli propose nel 1931 di realizzare Frankenstein, primo adattamento cinematografico sonoro dell'omonimo romanzo di Mary Shelley che si rivelò poi un successo, inaugurando una lunga serie di film oltre che una mitologia e uno stile che ebbero vasta influenza nelle successive pellicole di genere horror. Negli anni successivi ottenne la definitiva consacrazione internazionale con i film L'uomo invisibile e La moglie di Frankenstein, che, insieme al Frankenstein del 1931, furono in seguito oggetto di numerosi sequel e remake. Dotato di qualità geniali di composizione e concentrazione drammatica, è considerato uno degli innovatori del cinema americano. Fu uno dei primi gay dichiarati del mondo di Hollywood e per questo fu oggetto di scherno e di emarginazione al punto da essere sbeffeggiato come "Queen of Hollywood".. Dopo la sua morte, nonostante avesse diretto anche film di genere diverso, il suo nome restò legato ai film di genere horror e fantascientifico che ne avevano determinato il successo agli inizi della carriera come L'uomo invisibile e i due su Frankenstein, entrati nell'immaginario collettivo.È viva! - La realizzazione del film, documentario contenuto nel cofanetto Universal Monsters - The Essential Collection - Limited Edition (8 Blu-Ray Disc)
Biografia Gioventù
Sesto di sette figli, suo padre era un operaio metallurgico. e sua madre un'infermiera.. Non volendo seguire i suoi fratelli nel lavoro in miniera, iniziò a lavorare come ciabattino.. Mostrando un certo talento come compositore di canzonette, utilizzò i suoi guadagni extra per frequentare le scuole serali della Dudley School of Arts and Crafts.
Nell'ottobre del 1915, allo scoppio della prima guerra mondiale, si arruolò nell'esercito dove raggiunse il grado di tenente.; fatto prigioniero nel 1917, trascorse il periodo di prigionia scoprendo il suo talento come organizzatore e direttore di spettacoli teatrali.. Dopo l'armistizio, ritornò a Birmingham e si dedicò al teatro professionale e, sotto la tutela dell'attore-manager Nigel Playfair, lavorò come attore, scenografo e costruttore, direttore di scena e regista.. Dal 1924 al 1925 ebbe una relazione con l'artista Doris Zinkeisen, conosciuta nel 1922..
Gli inizi Nel 1928 gli venne offerto di dirigere due rappresentazioni teatrali del dramma Journey's End per la Stage Society, una società teatrale che organizzava spettacoli domenicali.. Diviso in tre atti, lo spettacolo si svolgeva tutto nel ricovero ufficiali di una trincea inglese a Saint Quentin nel marzo 1918, alla vigilia di una grande offensiva tedesca. Debuttò all'Apollo Theatre di Londra il 10 dicembre 1928, soprattutto grazie al patrocinio di George Bernard Shaw, divenendo in breve un successo di proporzioni internazionali, con 594 repliche al Savoy Theatre di Londra, dove lo spettacolo si era trasferito a gennaio 1929....
Prima del suo vero e proprio debutto cinematografico con la trasposizione di Journey's End, collaborò a due lungometraggi come curatore di dialoghi ma senza essere accreditato; il primo film fu The Love Doctor (1929) di Melville W. Brown. e il secondo fu il kolossal Gli angeli dell'inferno (1930), prodotto da Howard Hughes, il quale volle assolutamente Whale per girare le scene sonore, poiché il film era muto e solo in un secondo momento fu rigirato tutto in sonoro"Millionaire Producer Faces Big Losses". Waterloo (IA) Evening Courier (United Press). 2 November 1929. p. 8.. Nel 1930, approfittando dei ritardi del film, fece uscire il suo primo film, la trasposizione cinematografica di Journey's End... La pellicola fu anche il debutto cinematografico di Colin Clive, voluto fortemente dallo stesso Whale per sostituire Laurence Olivier..
Il 1931 fu l'anno della svolta in quanto firmò un contratto di cinque anni per gli Universal Studios di Carl Laemmle Jr., il quale riteneva Whale l'unico regista in grado di portare la Universal al livello delle altre major come la MGM e la Warner Bros.. Gli venne quindi affidata la regia di un film da tempo sospeso come La donna che non si deve amare, prima trasposizione cinematografica dell'omonimo dramma teatrale di Robert E. Sherwood del 1930. Dopo aver rifiutato una prima sceneggiatura, Whale iniziò la lavorazione del film. Con un budget davvero limitato (solo ), completò la pellicola in 26 giorni e riuscì a far risparmiare 50,000 $.
Frankenstein
Laemmle Jr. aveva un enorme rispetto per Whale e lo propose come regista per Frankenstein., tratto dall'omonimo romanzo di Mary Shelley e dal suo adattamento teatrale Frankenstein: an Adventure in the Macabre di Peggy Webling del 1927. Whale si occupò di ogni aspetto della produzione (dalle riprese al sonoro, dal cast alle scenografie) ed era al corrente praticamente di ogni cosa che accadesse sul setFrankenstein: Come Hollywood creò il mostro, documentario contenuto nel cofanetto Universal Monsters - The Essential Collection - Limited Edition (8 Blu-Ray Disc). Ispirandosi al cinema espressionista, specialmente a pellicole come Il Golem, Il Golem - Come venne al mondo e Il gabinetto del dottor Caligari,., rivisitò parzialmente il romanzo originale, apportando alcuni cambiamenti (la creazione del mostro, l'ambientazione storica), e tentò di porre l'accento sui pericoli del progresso scientifico e sulle tentazioni a cui l'uomo è sempre soggetto e di cui è spesso vittima.. Fu Whale stesso a scegliere Boris Karloff per la parte del mostro. Un aneddoto racconta che lo scelse perché vedendolo in una stanza rimase affascinato dai tratti marcati del suo viso. Sempre al regista si deve la scelta di Colin Clive come dr. Henry Frankenstein.
La questione della paternità della caratterizzazione del mostro di Frankenstein è controversa. Alcuni sostengono che l'idea fu di Whale e non di Jack Pierce il quale invece sostenne che era una sua creazione, anche se una volta ammise che fu frutto di un compromesso tra lui e Whale. Secondo il biografo di Whale, James Curtis, l'aspetto e l'interpretazione di Karloff furono influenzati dall'interpretazione di Whale del figlio pazzo di Charles Laughton nella produzione teatrale di A Man with Red Hair del 1928. Whale cercò nel complesso di non eccedere negli effetti troppo facili o nelle scene cruente. Realizzò con Frankenstein un vero capolavoro del cinema dell'orrore, con un inizio volutamente scioccante per il pubblico del 1931, con la scena all'interno del cimitero tra tombe profanate e cadaveri trafugati.. Girato dal 24 agosto al 3 ottobre 1931, il film uscì al cinema il 21 novembre. e fu accolto da un'ondata di entusiasmo e consacrò Whale fra i maestri del cinema dell'epoca..
Gli anni d'oro
Successivamente a Frankenstein, diresse The Impatient Maiden (1932), ma il film fu un insuccesso di pubblico. Decise di ritornare al genere horror e, sempre nello stesso anno, completò Il castello maledetto ancora con Boris Karloff nel ruolo di protagonista. Questa pellicola, sebbene non abbia raggiunto neanche lontanamente il successo di Frankenstein, ottenne ottime critiche e inaugurò il filone dei film horror ambientati in case buie e terrificanti.. Dopo il flop de Il bacio davanti allo specchio, ritornò ancora al cinema fantastico con L'uomo invisibile (1933), dove ebbe carta bianca per la scelta dell'interprete principale che fu Claude Rains, un attore giovane con un solo film realizzato.. Sfruttando efficacemente il comune immaginario sul potere dell'invisibilità, Whale realizzò una straordinaria pellicola che, seppur legata all'immaginario, appare tuttora psicologicamente credibile.. Il film uscì nel 1933 e si rivelò un grande successo., anche grazie agli effetti speciali di John P. Fulton e a una sceneggiatura fedele allo spirito del romanzo. L'uomo invisibile darà origine a vari seguiti e molti altri film trarranno spunto dal personaggio protagonista.
Il successo di Frankenstein aveva da tempo convinto gli Universal Studios a realizzare un sequel. Laemmle cercò più volte di convincere Whale a realizzalo ma questi evitava di farlo, evitando l'argomento e impegnandosi in altri progetti, A lume di candela (1933) e One More River (1934). Spiegò di aver esaurito il tema del primo film, di averlo "prosciugato". Nonostante ciò, nel 1935, si convinse a dirigere comunque la pellicola. a patto che avesse carta bianca, dalla sceneggiatura al cast, e che potesse avere a disposizione i mezzi necessari per realizzare un film molto più elaborato del primo. Whale suggerì idee per il copione. (il personaggio del Dottor Pretorius, la sequenza degli omini miniaturizzati e il prologo con Mary Shelley, Percy Bysshe Shelley e George Byron) e volle assolutamente Elsa Lanchester per il doppio ruolo di Mary Shelley e della moglie del mostro. Con La moglie di Frankenstein, Whale approfondì gli aspetti umani e aggiunse tocchi di humour incrinando oltretutto i consueti cliché dell'epoca, ad esempio con la figura della donna mostro, tra orrore e comicità.. Divenne il film più provocatorio e sovversivo di Whale. La sua lavorazione fu accompagnata dalle preventive preoccupazioni degli Universal Studios che si adoperarono in ogni modo per eliminare qualsiasi riferimento religioso che potesse sconfinare nel blasfemo. Nonostante la censura imposta (furono tagliati complessivamente 15 minuti), la pellicola fu un grande successo di pubblico e con il tempo i critici finirono per considerarlo il capolavoro del regista britannico.. Il successo del secondo capitolo su Frankenstein consacrò definitivamente Whale nelle grazie di Laemmle. Per diverso tempo ebbe la possibilità di agire quasi come un cineasta indipendente. Ne sono una prova i suoi successivi lavori come Una notte d'oblio (1935) anche se, nonostante Whale lo reputasse uno dei suoi migliori lavori, non ebbe il successo sperato..; con La canzone di Magnolia (1936), realizzò quasi il sogno di creare film di prestigio avendo carta bianca.
Gli ultimi anni Quando Laemmle vendette la Universal, le cose cambiarono e Whale si ritrovò a lavorare per persone che non condividevano i suoi metodi. Fu relegato in posizione marginale e gli furono ristretti i finanziamenti e lo spazio di libertà creativa. The Road Back (1937) segnò l'inizio del declino della sua carriera. Questa pellicola fu l'ultima realizzata per la Universal; era un seguito di All'ovest niente di nuovo. A causa di alcune pressioni dalla Germania, il film subì grossi tagli e fu un flop.. Whale fu accusato dell'insuccesso del film e così lasciò per sempre la Universal. Dopo aver abbandonato gli studios, diresse solo B-movie, a eccezione de La maschera di ferro (1939) per il produttore indipendente Edward Small. All'inizio degli anni quaranta rivelò a Hollywood la sua omosessualità e, colpito dalle dure critiche, per questo motivo decise di ritirarsi per sempre. Negli anni del suo ritiro tentò un ritorno con il noir Hello Out There (1949), dal dramma di William Saroyan, che però, nonostante le critiche positive da parte di Jean Renoir, John Huston e Charlie Chaplin, non trovò un distributore.
L'omosessualità