Biografia Şekerpare Hatun, inizialmente chiamata Şehsuvar Usta, iniziò la sua carriera nell'harem intorno al 1640, con la salita al trono di Ibrahim I. Entrata nelle sue grazie, venne nominata prima Hazinedar Usta (tesoriera)Sakaoğlu 2008, p. 353 e poi promossa Kethüde Hatun (governante). Prima di ciò, era una serva di alto rango a servizio di Kösem Sultan, madre di Ibrahim ISakaoğlu 2008, p. 354..
Acquisì molto potere nell'harem e un'enorme ricchezza: è registrato che possedeva ben sedici casse di gioielliArgit 2020, p. 189, e che era fra le favorite che ricevevano le entrate dell'Egitto, malgrado non fosse una Haseki SultanÇelebi & Erkılıç 1954, p. 62.
Aveva anche grande influenza sul sultano: nel 1644, insieme ad altri favoriti, fece pressione su Ibrahim per far deporre e giustiziare il Gran Visir Kemankeş Kara Mustafa Pascià, e farlo sostituire con il loro alleato Semiz Mehmed Pascià, discendente di Solimano il MagnificoÁgoston & Masters 2010, p. 263..
La ricchezza di Şekerpare venne infine scoperta essere frutto di corruzione, ricatto e altri mezzi illecitiArgit 2020, p. 82.. Questo, unito all'influenza su Ibrahim, attirò su Şekerpare l'ostilità di Kösem Sultan, madre (Valide Sultan) di Ibrahim e vera, potentissima reggente, sebbene non ufficiale, dell'Impero ottomano.
Kösem riuscì a trovare le prove per accusare Şekerpare e ne decretò l'espropriazione dei beni e l'esilio, secondo le fonti, sull'isola di Chios o in Egitto nel maggio 1648, dove morì nel 1649Argit 2020, p. 83..
Famiglia Nel 1647 Şekerpare fu liberata e data in sposa a Kara Musa Pascià, del quale favorì la carriera: venne nominato prima Ağa dei giannizzeri, poi visir e ministro delle finanze e infine Gran VisirArgit 2020, p. 130..
La coppia ricevette in dono una lussuosa abitazione nella capitalePeirce 1993, p. 317, e Şekerpare non tardò a legare con le donne dell'élite: in particolare, fece amicizia con Ebezade Hamide Hatun, moglie di Hasan Pascià, governatore di AleppoSakaoğlu 2008, p. 354.
Beneficenza Şekerpare costruì una fontana a Costantinopoli all'inizio del 1648Tanışık 1945, p. 219. Commissionò anche la costruzione di un suo mausoleo (türbe) nel cimitero Eyüp, che però rimase inutilizzato a causa del suo esilioHaskan 2008, p. 542..
Note
Bibliografia
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