, noto anche con il titolo inglese Angel AttackScritto tutto in maiuscolo nell'originale., è il primo episodio della serie televisiva anime Neon Genesis Evangelion, prodotta dallo studio Gainax e diretta da Hideaki Anno. Andato in onda sul canale TV Tokyo il 4 ottobre 1995, l'episodio venne sceneggiato da Anno e diretto da Kazuya Tsurumaki. La storia, ambientata a distanza di quindici anni da una catastrofe planetaria nota come Second Impact, ha per protagonista Shinji Ikari, un ragazzo che giunge nella futuristica città di Neo Tokyo-3 sotto richiesta del padre, Gendō Ikari, capo dell'agenzia speciale Nerv, per guidare un mecha gigante denominato Eva e combattere in questo modo assieme ad altri piloti dei misteriosi esseri chiamati angeli. Il ragazzo, sia pure con riserve, accetta la missione e si prepara a combattere l'angelo Sachiel.

La produzione de L'attacco dell'angelo iniziò nel settembre del 1994, ma si concluse soltanto nell'aprile dell'anno successivo; la realizzazione di questo e dei primi episodi della serie si protrasse più a lungo del previsto, causando successivamente considerevoli difficoltà nella produzione della seconda metà della serie. Esso venne poi presentato al secondo festival della Gainax, tenutosi il 22 e il 23 luglio 1995 a Itako. L'episodio, influenzato dalle serie giapponesi di genere tokusatsu e contenente diversi riferimenti ai classici anime mecha e ad antecedenti opere dello studio, registrò un indice di ascolto del % sulla televisione giapponese, e fin dalla proiezione d'anteprima ricevette una buona accoglienza da parte del pubblico e della critica. L'opera continuò a essere elogiata anche molto dopo la messa in onda della serie da parte di testate specializzate quali Anime News Network, Comic Book Resources, Ex e Newtype, che ne lodarono l'aspetto visivo, la musica, la regia e l'introduzione dei personaggi principali, comparendo inoltre in alcune classifiche riguardanti i migliori episodi o le migliori scene dell'animazione nipponica.

Trama

Gendō Ikari, comandante supremo dell'agenzia speciale Nerv, fa venire suo figlio Shinji nella città di Neo Tokyo-3. Sachiel, terzo esemplare di una razza ostile agli esseri umani denominata angeli, giunge via mare in un centro abitato sulla costa giapponese e viene attaccato dalle Forze strategiche di autodifesa del Giappone. Shinji intanto è rimasto ad aspettare in una cittadina completamente evacuata Misato Katsuragi, responsabile del reparto bellico della Nerv incaricata di prelevarlo e di portarlo a Neo Tokyo-3. Egli si ritrova nel mezzo della battaglia tra i militari e l'angelo, venendo quasi ucciso dalle esplosioni dei missili e dai contrattacchi dell'enorme essere. Misato riesce a raggiungerlo in tempo con la sua auto e a portarlo via prima che la situazione precipiti.

Le Forze strategiche di autodifesa, constatando la propria inferiorità bellica, sono costretti a trasferire la responsabilità dell'operazione nelle mani di Gendō e della Nerv. Shinji e Misato, nel frattempo, discendono nel geofront sotterraneo in cui è situata la base dell'agenzia. Qui la dottoressa Ritsuko Akagi, responsabile del reparto tecnologico della Nerv, mostra al giovane un grande mecha umanoide chiamato Eva, che egli dovrà pilotare per abbattere Sachiel. Egli capisce dunque di essere stato chiamato dal padre per una mera questione di utilità e si rifiuta di salire a bordo, sostenendo di non avere alcuna possibilità di riuscire nell'impresa. Gendō, senza scomporsi di fronte al pianto del figlio, convoca l'altra pilota della Nerv, Rei Ayanami, sebbene questa sia gravemente ferita. Shinji, vedendo le condizioni della ragazza, ritorna sui suoi passi e viene lanciato con l'Evangelion fino alla superficie di Neo Tokyo-3, pronto ad affrontare faccia a faccia l'angelo.

Produzione

Lo studio d'animazione Gainax cominciò a pianificare Neon Genesis Evangelion nel luglio 1993.. Il 20 settembre si tenne la prima riunione interna dell'azienda sul nuovo progetto.; qualche tempo dopo venne pubblicato un documento di presentazione della serie in cantiere, contenente la sinossi dell'episodio iniziale. La produzione vera e propria però cominciò solo nel settembre del 1994. e si protrasse per diversi mesi. La lavorazione si rivelò particolarmente lenta; il regista della serie, Hideaki Anno, affermò che ci vollero sei mesi circa per completare la sceneggiatura dell'episodio. Anno stesso stese la sceneggiatura e vergò a mano la scritta sulla fotografia di Misato nella sua grafia, nota per essere morbida e tipicamente femminile.. Egli si diede durante la stesura come obiettivo quello di superare qualitativamente il primo episodio di Mobile Suit Gundam, un episodio così apprezzato dallo stesso regista. e dagli altri membri del personale della serie da conoscerne a memoria intere scene, inquadrature e ritmo narrativo.. La direzione venne affidata a Kazuya Tsurumaki, assistente alla regia dell'anime..; Anno. e Masayuki.. si occuparono degli storyboard, mentre Shunji Suzuki fu nominato capo animatore dell'episodio. Yoshitō Asari, Seiji Kio e Yuh Imakake invece funsero da supervisori al character design... Nella produzione venne coinvolto anche l'animatore Mitsuo Iso, il quale si occupò di animare lo scontro fra Sachiel e le forze aeree delle Nazioni Unite.

Due anni prima della messa in onda la Gainax pubblicò un documento di presentazione della serie per trovare eventuali finanziatori intitolato ... Nel Kikakusho fu aggiunta una dettagliata spiegazione della prima puntata, che avrebbe dovuto formare insieme alla seconda una sorta di dittico.. Inizialmente L'attacco dell'angelo avrebbe dovuto intitolarsi . L'episodio avrebbe dovuto iniziare con una scena in cui Shinji avrebbe visto l'Eva-00 di Rei Ayanami. combattere contro un angelo di nome Raziel.. Raziel, descritto nel progetto originale come un angelo di tipo metallico.., sarebbe poi svanito in un lago, mentre l'Unità-00 gravemente danneggiata sarebbe ritornata alla base della Nerv.. Nel Kikakusho inoltre era previsto un finale in cui veniva mostrato l'inizio della battaglia fra Raziel e l'Unità 01 fuori controllo; tale sequenza venne poi spostata interamente nel secondo episodio.. La battuta in cui Shinji dice risoluto di voler salire a bordo dell'Eva-01 invece venne inserita da Anno soltanto all'ultimo, poco prima di disegnare gli storyboard finali; nemmeno la scena in cui Shinji dice «Non devo fuggire!» era presente nella bozza originale del copione.. A differenza di Yoshiyuki Tomino, regista d Mobile Suit Gundam, Anno non riusciva a pensare che una persona fosse disposta a salire sull'Eva immediatamente fin dal primo episodio della serie, e a posteriori disse di aver commesso lo stesso errore di Mobile Suit Victory Gundam. Nella scena in cui Shinji apprende di essere stato richiamato dal padre per mera utilità invece Shinji avrebbe dovuto sorridere con un'espressione di autoironia mista a sincera felicità.. Nell'episodio inoltre la Gainax fece largo uso di espressioni facciali tipiche dell'animazione giapponese; ad esempio, nella scena in cui Misato è sorpresa, compare un simbolo grafico-umoristico tipico dei manga giapponesi..

Fin dal primo episodio l'intero personale si sentì sotto pressione e si ritrovò in una situazione difficile per via della serrata tabella di marcia.. A inizio trasmissione televisiva infatti in circa due anni erano pronti solo dodici episodi dei ventisei previsti nel Kikakusho, dunque la Gainax dovette produrre i restanti quattordici in circa un terzo del tempo., cosa che poi causò gravi problemi di produzione nella seconda metà della serie. Secondo l'animatore Shunji Suzuki anche l'animazione dell'episodio richiese mesi di tempo.. L'attacco dell'angelo venne completato nell'aprile 1995, un mese prima del completamento del secondo, Soffitti sconosciuti.. Le sessioni per il doppiaggio di entrambi iniziarono il 27 marzo. Le puntate vennero quindi presentate in un'anteprima speciale di fronte a duecento persone al secondo festival della Gainax., tenutosi il 22 e il 23 luglio a Itako.. Secondo Yasuhiro Takeda, uno dei membri co-fondatori dello studio, l'opera era ancora da rifinire, visto che «la sequenza d'apertura e altri elementi non erano ancora pronti, dunque l'anteprima mostrò soltanto gli episodi grezzi».. Miki Nagasawa, Megumi Hayashibara, Akiko Hiramatsu, Takehito Koyasu e Takashi Nagasako doppiarono diversi annunci e personaggi non identificati udibili nelle varie scene dell'episodio, mentre Tomomichi Nishimura, Hidenari Ugaki e Hiroshi Naka interpretarono i tre ufficiali che discutono con il comandante Ikari.. Per L'attacco dell'angelo Claire Littley cantò una propria interpretazione del pezzo Fly Me to the Moon., poi usata come sigla di chiusura dell'episodio...

Tematiche e riferimenti culturali

Come notato da Gualtiero Cannarsi, curatore del primo adattamento in italiano della serie, L'attacco dell'angelo inizia subito in medias res., un artificio narrativo usato anche negli episodi successivi per mezzo del quale ciò che è accaduto prima dell'inizio viene ricostruito attraverso i pensieri e i dialoghi dei personaggi, o per mezzo di analessi.. Cannarsi ha inoltre notato come in una scena Shinji dica a sé stesso "Non devo fuggire!"., una battuta che diventerà una delle sue esclamazioni più note e caratteristiche... Hiroki Azuma, filosofo e critico culturale giapponese, parlando del "Non devo fuggire!" di Shinji ha descritto Evangelion come una storia di «un'ansia senza causa», collegando tale sentimento alle ripercussioni sociali avutesi in Giappone dopo l'attentato alla metropolitana di Tokyo di Aum Shinrikyō. Prima all'uscita di Evangelion Hideaki Anno lavorò a Nadia - Il mistero della pietra azzurra, al termine della quale si sentì completamente distrutto.; in seguito Anno cadde in un difficile stato psicologico e in uno stallo artistico di quattro anni, alla fine del quale si spronò a cominciare una nuova serie animata con lo stesso motto di Shinji. Per Yasuhiro Takeda, collega del regista e membro della Gainax, la frase sarebbe figlia di alcune tematiche alla base di un vecchio progetto della Gainax, , seguito mai concretizzatosi de Le ali di Honneamise... Secondo Takeda inoltre «quanto visto in Evangelion potrebbe essere un semplice riflesso dei sentimenti» di Anno.. Lo stesso discorso viene poi ripreso nell'ultima puntata della serie. Dopo una discussione con Yoshiyuki Sadamoto, character designer della serie., Anno inserì la frase «Se qualcosa è davvero spiacevole si può anche fuggire».. Secondo il regista infatti il tema della serie non è, contrariamente a quanto comunemente creduto dagli spettatori, quello di non dover fuggire dalle cose spiacevoli, perché fuggire non è sempre sbagliato; il regista non criticò chi fugge in situazioni oggettivamente dolorose, ma chi, rimanendo indeciso se fuggire o no, rimane in una stati simile alla morte.