La storia dell'Armenia, ovvero del territorio abitato dalle popolazioni armene, affonda le sue radici nell'epoca preistorica.

Etimologia del nome Il nome originario armeno per questa regione era Hayq, divenuto più tardi Hayastan, denominazione attuale del Paese, traducibile come "la terra di Haik" (termine composto dal nome "Haik" e dal suffisso sanscrito '-stan' (terra), che è tipico anche in persiano per indicare un territorio).

Secondo la leggenda e la tradizione armena, Haik, progenitore di tutti gli Armeni, era un discendente di Noè (essendo figlio di Togarmah, che era nato da Gomer, a sua volta nato dal figlio di Noè, Yafet) e, in base alla tradizione cristiana, antenato di tutti gli Armeni. Haik si stabilì ai piedi del monte Ararat, cima centrale e più alta dell'Altopiano armeno, sacra per gli Armeni in quanto considerata il luogo dove si posò l'arca di Noè dopo il diluvio universale. Successivamente Haik partì per assistere alla costruzione della Torre di Babele e, ritornato dalla Mesopotamia, sconfisse il re assiro Nimrod presso il lago di Van, nell'Armenia occidentale, l'attuale Turchia.

Il diffuso termine Armenia fu dato alla regione dai popoli confinanti per indicare la tribù più potente presente nel territorio (gli Armeni, appunto) e che dimorava in quelle terre. Il nome Armenia si dice derivi da Armenak o Aram (un discendente di Haik e, secondo la tradizione armena, un altro grande "padre della patria", un grande condottiero del popolo armeno). Fonti precristiane riportano invece la derivazione dal termine Nairi (cioè "terra dei fiumi") che è l'antico nome della regione montuosa del paese e che è usato sia da alcuni storici greci sia dall'iscrizione di Behistun, ritrovata in Iran e risalente al 521 a.C.

Preistoria Gli archeologi si riferiscono alla cultura Shulaveri-Shomu del Transcaucaso centrale, comprendente la moderna Armenia, come una delle prime culture preistoriche conosciute nella regione, databile - grazie al C14 - intorno al 6000 a.C.-4000 a.C. Tuttavia, una tomba scoperta recentemente è databile al 9000 a.C. Un'altra cultura primordiale degli Altopiani armeni e delle aree circostanti è la cosiddetta cultura Kura-Araxes, databile al 4000-2200 a.C.

La cultura di Kura-Araxes, o antica cultura trans-caucasica, era una civiltà esistita dal 3400 a.C. fino al 2000 a.C. circa.I.M. Diakonoff, L'antica cultura trans-caucasica,1984. La più antica attestazione di questa cultura si trova nella pianura dell'Ararat; da questo luogo, dal 3000 a.C., si diffuse in Georgia, e durante il millennio successivo essa avanza verso occidente nella pianura di Erzurum, a sud-ovest in Cilicia, e a sud-est dentro l'area sottostante al bacino di Urmia e il lago di Van, e giù fino ai confini dell'attuale Siria. Complessivamente, l'antica cultura trans-caucasica, nella sua più grande estensione, circondava una vasta area approssimativamente di 1000 × 500 km.Il popolo hurro-urartiano - John A.C. Greppin

Il nome della cultura viene derivato dalle valli fluviali del Kura e Araxes. Il suo territorio corrisponde a parti dell'attuale Armenia, Georgia e Caucaso.Dizionario Enciclopedico di archeologia - pagina 246 di Barbara Ann Kipfer Essa può aver contribuito alla crescita della successiva cultura della ceramica di Khirbet Kerak trovata in Siria e Canaan dopo la caduta dell'impero accadico.

La cultura Trialeti o cultura Trialeti, chiamata così dal nome della regione omonima, si suppone si sia sviluppata in seguito nel (ca. 2200 - 1500 a.C.), situata nella prima parte del II millennio a.C.Munchaev 1994, p. 16; cf., Kushnareva e Chubinishvili 1963, pp. 16 ff. Nel tardo III millennio a.C. gli insediamenti della cultura di Kura-Araxes iniziano ad essere rimpiazzati dai siti dell'antica cultura di Trialeti,La lavorazione nell'Eurasia dell'età del bronzo - Pagina 266, di Philip L. Kohl la seconda cultura ad apparire nel Caucaso, dopo quella di Kura-Araxes.Il manoscritto di Alekseev - capitolo VII - parte II: età del bronzo in Eurasia La cultura di Trialeti mostra legami stretti con le culture altamente sviluppate dell'antico mondo, particolarmente con quella egea.Cultura di Trialeti

Questa cultura è nota per la sua particolare forma di sepoltura; l'élite veniva sepolta in tombe grandi, molto ricche, sotto terreno e tumuli di pietra, talvolta contenenti carri a quattro ruote. Si trovarono anche molti oggetti d'oro nelle tombe, simili a quelli trovati in Iran e Iraq.

In certe teorie per localizzare la Urheimat (patria) della lingua proto-indoeuropea, questa cultura viene identificata come quella parlante le lingue anatoliche, e anche come una più antica Urheimat. Negli anni '80, gli studiosi sovietici Tamaz Gamkrelidze e Vyacheslav Vsevolodovich Ivanov situano la patria in Armenia.

Gli Armeni sono così uno dei sottogruppi più antichi del gruppo degli Indoeuropei.

Le origini Tra il 1500 e il 1200 a.C., è testimoniata l'esistenza di una confederazione tribale nota come Hayasa-Azzi residente nella metà occidentale dell'altopiano armeno, che entrava spesso in conflitto con l'Impero ittita. Tra il 1200 e l'800 a.C., gran parte dell'Armenia venne unificata sotto una confederazione di regni, che gli Assiri chiamarono Nairi ovvero (Terra di fiumi in assiro). Nairi venne più tardi assorbito nel regno di Urartu.

La storiografia greca indica che gli Armeni si mossero dalla Frigia verso il territorio del regno di Urartu tra il 1200 a.C. e il 700 a.C., cosa del tutto errata visto che Urartu erano gli Armeni, ma cambiava solo il nome: Erodoto chiama Armeni quelli che erano in realtà dei coloni Frigi, ed afferma che nel V secolo a.C. quando Armeni e Frigi servirono sotto re Serse (durante il regno degli Achemenidi), i loro costumi ed il loro equipaggiamento erano identici. Una teoria diversa, suggerita da diversi studiosi come Thomas Gamkrelidze e Vyacheslav V. Ivanov, suggerisce invece che gli Armeni erano nativi dell'Altopiano Armeno, e comprendevano la popolazione e la dinastia reale di Urartu. Questa sembra essere la teoria più credibile ed è la più accettata.

Il Regno di Urartu

Il regno di Urartu (Biainili in urarteo) era un antico regno dell'Armenia situato tra l'Asia Minore, la Mesopotamia e il Caucaso, area poi conosciuta come Armenia, e incentrato attorno al lago di Van (oggi nella Turchia orientale). Il regno durò dall'860 al 585 a.C. Il nome corrisponde al biblico Ararat. La civiltà di Urartu, fiorita quindi nel Caucaso e nell'Asia Minore orientale tra l'800 a.C. e il 600 a.C., fu il primo impero armeno. Essa venne unificata sotto il regno del re Aramu che unificò tutti gli Stati confederati. Esso si estendeva dal Mar Nero fino al Mar Caspio, compresa gran parte del territorio dell'attuale Turchia orientale. Esso visse il periodo di massimo splendore sotto il regno di Sarduri II, durante il quale Urartu controllava la Cilicia e la Siria settentrionale.

Il nome Urartu venne dato al regno dai suoi più acri nemici stanziati a sud, gli Assiri; proviene dalla fonti assire (dialetto dell'accadico), e sta per "paese di montagna". Il nome autoctono era Biainili, ovvero il nome originario del lago di Van.

Alcuni studiosi ritengono che l'Ararat dell'Antico Testamento sia una variante dell'accadico "Urartu": infatti il monte Ararat era ubicato proprio nel territorio urarteo, circa 120 km a nord della sua antica capitale. Va anche ricordato che nell'Antico Testamento "Ararat" era utilizzato anche per indicare un antico regno che si trovava a nord della Mesopotamia. Allo stesso modo le prime cronache armene (V-VII secolo) affermano che il nome originario dell'Armenia era "paese dell'Ararad". Le variazioni forse vengono dall'armeno "Ayrarat", che significa "terra del coraggioso" e "terra degli armeni"Armenian Soviet Encyclopedia, vol. 12, Yerevan 1987, pag. 280.. Studiosi come Carl Friedrich Lehmann-Haupt (1910) ritengono che il popolo chiamasse se stesso col nome di khaldini, dal loro dio Khaldi, o che fossero collegati ai khaldi della costa del Mar Nero. I Nairi, un popolo dell'Età del ferro dell'area del Van, sono stati spesso considerati collegati ad essi, o addirittura lo stesso popolo.

Urartu è spesso chiamato "Regno di Ararat" in molti antichi manoscritti e testi sacri di diverse nazioni. La ragione per l'incertezza nei nomi (ad esempio Urartu e Ararat) dipende dalle variazioni presenti nelle fonti. Inoltre, nei sistemi di scrittura monoconsonantici - dove le vocali generalmente non sono indicate - la parola scritta <RRT> potrebbe essere allo stesso Ararat o Urartu o Uruarti e così via.

A volte le fonti antiche utilizzano in maniera intercambiabile "Armenia" e "Urartu" per riferirsi allo stesso paese. Per esempio, nelle iscrizioni di Bisotun in tre lingue, scolpita nel 520 a.C. per ordine di Dario il Grande di Persia, il paese viene definito Arminia in antico persiano, Harminuia in elamico e Urartu in babilonese.

Inoltre, il regno fu conosciuto come Armenia presso i greci (e poi i romani) che vivevano nell'Anatolia occidentale, forse perché i contatti che loro ebbero con Urartu, furono attraverso il popolo della tribù di Armen. Tra il tardo VII e gli inizi del VI secolo a.C., il regno Urarteo fu sostituito dal regno di Armenia, a cui fu a capo la dinastia armena degli Orontidi.

La scoperta Il primo a scoprire l'esistenza della civiltà di Urartu fu lo studioso tedesco Friedrich Eduard Schulz, che viaggiò nell'area del lago di Van intorno al 1827, sulle tracce della regina Šamiram (Semiramide), la cui storia è contenuta nell'opera di Mosè di Corene. Schultz scoprì le rovine di una città e una serie di iscrizioni, parzialmente scritte in lingua assira, e parzialmente scritte in una lingua del tutto sconosciuta. Schultz scoprì anche la stele bilingue chiamata Stele di Kelišin, trovata sul passo Kelišin nel confine tra il moderno Iran e l'Iraq. Venne ucciso dai Curdi nel 1829, ed i suoi appunti sono scomparsi. La prima raccolta sistematica di iscrizioni provenienti da Urartu fu quella del reverendo Archibald Henry Sayce risalente al 1870. Nel 1890 l'ingegnere tedesco Karl Sester scoprì le rovine di Nemrud Dag raccogliendo altre iscrizioni.

Cronologia storica Il primo re è Sarduri I, che fonda il regno nell'835 a.C., con capitale Tushpa. Sarduri II porta i confini fino oltre il Tigri e l'Eufrate, il lago Urmia, Aleppo ed il lago Erevan. L'espansione viene fermata dagli Assiri di Tiglatpileser III. Nel 750 a.C. il regno di Urartu viene devastato dai Cimmeri. Nel 714 a.C. i resti del regno di Urartu entrano nell'orbita assira. Nel 620 a.C. il regno di Urartu viene devastato dagli Sciti. Nel 610 a.C. i Medi si annettono Urartu. Nel 600 a.C. entrano in Ararat gli antichi armeni.

Caratteri etnici e culturali Gli Urartei sono spesso considerati discendenti o affini degli Hurriti di mezzo millennio prima.

La lingua urartea non è indoeuropea, e spesso viene messa in relazione con le lingue caucasiche settentrionali, con l'hurrita e con l'hattico. Successivamente alle incursioni dei Cimmeri e degli Sciti, gli antichi Armeni si stanziano nei pressi dell'Ararat e la lingua urartea inizia a declinare, venendo sostituita dall'armeno, lingua indoeuropea.

Si conosce il nome del dio supremo di Urartu, Haldi.

Dinastia Orontide (600 a.C. - 200 a.C.)

Dopo la caduta della civiltà di Urarti intorno al 600 a.C., il regno di Armenia venne governato dalla dinastia degli Orontidi, che regnò dal 600 a.C. al 200 a.C. Sotto gli Orontidi, l'Armenia vacilla tra l'indipendenza e la sottomissione all'Impero Persiano sotto forma di satrapia. I Re di Armenia furono i seguenti: Primi Re Orontidi e Satrapi