Biografia Giovanni Brunacci è nato a Monselice, allora centro abitato della Serenissima. Dopo i primi studi, entrò nel 1725 nel seminario di Padova, dove fece grandi progressi in teologia, e fu proclamato dottore nel 1734. I suoi più forti interessi erano lo studio delle antichità e della storia del Medioevo. L'ardore con cui vi si dedicò gli fece visitare ed estrarre gli archivi di Padova, Venezia e molte altre città, nei quali raccolse copie di diplomi, carte e documenti preziosi. La fama del suo valore giunse alle orecchie del cardinale Rezzonico, allora arcivescovo di Padova, poi papa col nome di Clemente XIII; questi gli fece avere una pensione, e lo incaricò di scrivere la storia della sua chiesa. Questa pensione fu pagata al Brunacci solo per pochi anni.
Si occupò di questa grande opera, e la spinse fino alla metà del XII secolo. La compose prima in italiano, e poi volle tradurla in latino; ma la sua morte, avvenuta nel 1772, gli impedì di completare questa traduzione. La parte tradotta arriva solo a metà dell'XI secolo. Queste due opere sono rimaste manoscritte, nonostante l'interesse che hanno per la storia di Padova.
Il talento e l'erudizione di Brunacci furono apprezzati dai suoi contemporanei. Diverse accademie, italiane e straniere, si affrettarono ad associarlo.
Opere Ragionamento sopra il titolo di Canonichesse nelle monache di S. Pietro, Padova 1745 Pomponatius Jo. Brunatii, nel 4º tomo della Raccolta d’opuscoli scientifici e filologici di Angelo Calogerà. De Benedicto Tyriaco-Mantuano Epistola ad Petrum Barbadicum, senatorem Venetum, nella stessa raccolta De facto Marchiae Epistola amico suo Calogerà, stessa raccolta, tomo 45, 1751 Epistola al P. Anselmo Costadoni, stessa raccolta, tomo 45 Chartarum coenobii S. Iustinae explicatio, Patavii 1763 Della beata Beatrice d'Este...., Padova 1767 De leprosis apud Patavinos ..., Patavii 1772 De cultu lini apud Patavinos antiquiores...1778 Prodromo ossia preliminare della storia ecclesiastica padovana..., Padova 1803 Lezione d’ingresso nell’accademia de’ Ricovrati di Padova, Venise, 1759. Conforti della medicatura degli occhi, Padova, 1765, in-4°, etc. De re nummaria Patavinorum, Venetiis 1744, ristampata da Filippo Argelati in de Monetis Italiæ. Lettera sopra un piombo del doge E. Dandolo 1751 Supplemento al Teatro nummario del Muratori, con 300 monete inedite, Ferrara, 1756 Monete tre estensi. Lettera al signor Niccolò Venezze, 1763.
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