La fede bahá'íL'ortografia di quest'ultima parola può anche variare in Bahá'í, Bahai o Baha'i. () è una religione monoteisticaLodate Iddio, voi, popoli tutti, date gloria a lui, voi tutte, o genti! Poiché grande è su noi la sua clemenza, e la fedeltà del Signore rimane in eterno. (Salmo 117 o 116) internazionale nata in Iran durante la metà del XIX secolo, i cui membri seguono gli insegnamenti di Bahá'u'lláh (1817-1892), profeta e fondatore che viene da loro considerato una Manifestazione di Dio.

Tale credo sottolinea l'unità reale e spirituale di tutta l'umanità. Tre principi fondamentali stabiliscono la base degli insegnamenti bahá'í, l'unità di Dio (un solo Dio che è la fonte di tutta la creazioneOgni cosa creata nell'universo intero non è che una porta che conduce alla Sua conoscenza, un segno della Sua sovranità, una rivelazione dei Suoi nomi, un simbolo della Sua maestà, un pegno del Suo potere, un mezzo di accesso alla Sua retta Via ... (Bahá'u'lláh; Spigolature p.156)), l'unità della religione (tutte le grandi religioni hanno la stessa origine spirituale e provengono dallo stesso DioQuesta è l'immutabile Fede di Dio, eterna nel passato, eterna nell'avvenire. Fate che colui che cerca la raggiunga; quanto a colui che si è rifiutato di cercarla, in verità, Dio basta a Se Stesso, al di sopra di qualsiasi bisogno delle Sue creature. (Bahá'u'lláh; Spigolature, p. 132)) e l'unità dell'umanità (tutti gli uomini sono considerati uguali innanzi a Dio e le diversità culturali e di etnia sono stimate doni meritevoli di stima e accettazione). La fede bahá'í spiega il rapporto dell'uomo e della sua interioritàMedita ciò che ha scritto il poeta: «Non meravigliarti che il mio Benamato mi sia più vicino di quanto io non sia a me stesso; meravigliati piuttosto che io, malgrado questa vicinanza, sia ancora così lontano da Lui» (Bahá'u'lláh, Spigolature p. 180 § 3), nel suo storico e vitale legame con Dio,A ogni cuore sottile e illuminato è evidente che Dio, in conoscibile Essenza, Essere divino, è immensamente eccelso al di là d'ogni attributo umano, come esistenza corporea, ascesa e discesa, egresso e regresso. Lungi dalla Sua gloria qualsiasi cosa lingua umana possa adeguatamente cantare in Sua lode o cuore umano comprendere del Suo insondabile mistero! (Bahá'u'lláh, Il Libro della Certezza, p.61 § 104)Tutti i Profeti si sono adoperati per rendere l’amore manifesto nel cuore degli uomini. Gesù Cristo ha cercato di creare nei cuori quest’amore. Essi hanno sopportato tutte le difficoltà e le tribolazioni, affinché il cuore umano diventasse sorgente d’amore. (La promulgazione della pace universale, p. 16 § 6)Avendogli domandato i Farisei, quando verrà il regno di Dio, Gesù rispose loro: «Il regno di Dio non viene con sfarzo. Non si potrà dire: "Ecco è qui" oppure: "É là": infatti, il regno di Dio è dentro di voi» (Luca 17, 20) attraverso il concetto di relatività e progressività della religione, parallelamente a quanto avvenuto e avviene con la scienzaTutte le grazie hanno origine divina, ma nulla può paragonarsi alla facoltà dell’indagine e della ricerca intellettuale, un dono eterno che produce frutti d’infinita delizia. L’uomo ne usufruisce sempre. Tutte le altre grazie sono temporanee, essa è un possedimento eterno. Anche la sovranità ha i suoi limiti e le sue sconfitte. Ma questa è una sovranità e un dominio che nessuno può usurpare o distruggere. In breve, è una grazia eterna e un’elargizione divina, il supremo dono di Dio all’uomo. Perciò, dovete compiere il massimo sforzo per acquisire le scienze e le arti. (La promulgazione della pace universale, p. 54 § 4), con la quale dev'essere in fertile armonia, conciliando e riconoscendo il contesto prospettico dell'evolvente turbolenta e dinamica storia della civiltà con l'iniziale profilo temporale e geografico del monoteismo, oltre che con le antichissime ere precedenti Abramo e Adamo, concependo il tutto in un correlato ordinamento universale, facente parte di un Piano Divino"In breve, il viaggio dell'anima è necessario. Il percorso della vita è la strada che conduce alla conoscenza di Dio e ci fa giungere a Dio. Senza una preparazione e senza una guida, l'anima non potrebbe mai progredire al di là delle condizioni della sua natura inferiore, che è ignorante e imperfetta" (La promulgazione della pace universale p. 323 § 15)“… vi sono periodi e stadi nella vita collettiva dell’umanità. Una volta essa attraversò lo stadio della fanciullezza, un'altra volta il periodo della giovinezza, ma ora è entrata nella fase, da lungo tempo predetta, della sua maturità, i cui segni sono dappertutto apparenti … Ciò che era adatto ai bisogni dell’uomo durante le prime fasi della storia della razza umana non s’addice alle necessità d’oggi, periodo di novità e di coronamento, né le soddisfa. L’umanità è emersa dallo stadio precedente di limitazione e di educazione preliminare. L’uomo deve ora diventare ricco di nuove virtù e facoltà, di nuove norme morali, di nuove capacità. Nuovi premi, perfette donazioni, l’attendono e stanno già scendendo su di lui. I doni e le benedizioni del periodo della giovinezza, opportuni e sufficienti durante l’adolescenza del genere umano, sono ora incapaci di soddisfare i requisiti della sua maturità” (Shoghi Effendi; Il Giorno Promesso, pp.123-4) per consapevolizzare l'uso dei suoi potenziali talenti, e della grandezza inarrivabile della realtà amabile del Creatore, l'umanità.

Il termine più antico "Bahaismo" è ancora talvolta usato come variante, per esempio da alcune enciclopedie, anche se oggigiorno è poco comune e la comunità bahá'í utilizza il termine "Fede bahá'í". In italiano la parola "bahá'í" è usata sia come aggettivo per riferirsi alla fede bahá'í sia come sostantivo riferendosi a un seguace di Bahá'u'lláh. La sua derivazione è dal termine arabo Baháʼ (بهاء), che significa "gloria" o "splendore"; essa mira a promuovere la nobiltà potenziale dello spirito umano verso quello stadio che Iddio ha scelto, e che è preconizzato dalle parole dell'Antico Testamento: "Facciamo l'uomo a nostra immagine, secondo la nostra somiglianza".Genesi 1, 26 - Sacra Bibbia; edizione di riferimento, in Bibliografia“Secondo le parole del Vecchio Testamento Dio ha detto: «Facciamo l’uomo a nostra immagine e somiglianza». ... vale a dire che le perfezioni di Dio, le virtù divine, si rispecchiano o si rivelano nella realtà umana. Come la luce e il fulgore del sole, quando cadano su uno specchio levigato, si rispecchiano completamente e gloriosamente, così le qualità e gli attributi della Divinità irradiano dalle profondità di un cuore umano. Ciò è segno che l’uomo è la più nobile fra le creature di Dio. Ogni regno della creazione è dotato di un necessario complemento di attributi e poteri. Il minerale ha le virtù inerenti del suo regno nella scala dell’esistenza. Il vegetale ha le qualità del minerale più la virtù accrescitiva o potere della crescita. L’animale è dotato delle virtù del piano minerale e di quello vegetale più il potere dell’intelletto. Il regno umano è colmo delle perfezioni di tutti i regni inferiori ad esso con l’aggiunta dei poteri tipici dell’uomo. Perciò egli è superiore a tutte le creature al di sotto di lui, l’essere più sublime e glorioso del creato. L’uomo è il microcosmo e l’universo infinito è il macrocosmo. I misteri del mondo maggiore, o macrocosmo, si esprimono o si rivelano nel mondo minore, il microcosmo. L’albero, per così dire, è il mondo maggiore e il seme in rapporto all’albero è il mondo minore. Ma il grande albero è per intero potenzialmente latente e nascosto nel piccolo seme. Quando il seme sia piantato e coltivato, si rivela l’albero. Parimenti, il mondo maggiore, il macrocosmo, è latente in miniatura nel mondo minore, o microcosmo, dell’uomo. Ciò costituisce l’universalità o perfezione delle virtù potenziali nell’uomo. Perciò è detto che l’uomo è stato creato a immagine e somiglianza di Dio.”

(La Promulgazione della pace Universale p. 76; Discorso di Abdu’l-Bahá del 30/4/1912 al: Quarto Convegno annuale dell’Associazione nazionale per il progresso delle persone di colore - Handel Hall, Chicago, Illinois)

Storia + Cronologia bahá'í Anno Avvenimento 1817 Bahá'u'lláh nasce a Teheran, in Iran. 1819 Il Báb nasce a Shiraz, in Iran. 1844 Il Báb dichiara la sua missione a Shiraz, in Iran. 1850 Il Báb viene giustiziato pubblicamente a Tabriz, in Iran. 1852 Migliaia di bábí vengono giustiziati in seguito a un tentato assassinio dello scià Naser al-Din Shah Qajar.Bahá'u'lláh viene imprigionato e costretto all'esilio. 1863 Bahá'u'lláh annunciò per la prima volta la sua pretesa di rivelazione divina a Baghdad, in Iraq.Bahá'u'lláh è costretto a lasciare Baghdad per Costantinopoli, poi per Adrianopoli. 1868 Bahá'u'lláh è nuovamente trasferito e costretto a una reclusione più dura ad 'Akká. 1892 Bahá'u'lláh muore vicino ad 'Akká.Il testamento di Bahá'u'lláh nomina suo figlio maggiore 'Abdu'l-Bahá come successore. 1908 'Abdu'l-Bahá, in seguito alla rivoluzione dei Giovani turchi, viene rilasciato dal carcere. 1921 'Abdu'l-Bahá muore ad Haifa, segnando la fine dell'Età Eroica (o Età Apostolica o Primitiva) della Fede bahá'í, che si estende dal 1844 al 1921.Nel testamento di 'Abdu'l-Bahá, suo nipote Shoghi Effendi viene nominato Custode (Guardian) della Fede bahá'í. 1957 Shoghi Effendi muore in Inghilterra. 1963 La Casa universale di giustizia viene eletta per la prima volta.

Le origini e la nascita

La fede bahá'í nasce in seno al Babismo, movimento sorto a sua volta in seno all'Islam sciita, sorto in Persia nel XIX secolo per opera del Báb, considerato Profeta e precursore della fede bahá'í. Il fondatore della fede bahá'í è invece Bahá'u'lláh (1817-1892), nobile persiano che per quarant'anni soffrì prigionia ed esilio come conseguenza a tale sua missione, ed è considerato dai bahá'í l'ultimo, in ordine di tempo - ma non definitivo - Profeta, Messaggero o Manifestazione di Dio, titolo riservato dai bahá'í a personaggi come Adamo, Abramo, Mosè Zoroastro Krishna, Buddha, Gesù, Maometto e il Báb.