I patrimoni dell'umanità del Kenya sono i siti dichiarati dall'UNESCO come patrimonio dell'umanità in Kenya, che è divenuto parte contraente della Convenzione sul patrimonio dell'umanità il 5 giugno 1991.
Al 2026 i siti iscritti nella Lista dei patrimoni dell'umanità sono otto, mentre ventuno sono le candidature per nuove iscrizioni. I primi due siti iscritti nella lista sono stati nel 1997 i Parchi nazionali del Lago Turkana e il Parco nazionale/foresta naturale del Monte Kenya durante la ventunesima sessione del comitato del patrimonio mondiale. Gli altri siti furono aggiunti nel 2001, 2008, 2011 (due), 2018 e 2024. Cinque siti sono considerati culturali, secondo i criteri di selezione, tre naturali. Un sito, i Parchi nazionali del Lago Turkana, è stato iscritto nella Lista dei patrimoni dell'umanità in pericolo dalla XLII sessione del Comitato per il patrimonio dell'umanità, il 28 giugno 2018, a causa dell'impatto sull'idrologia del bacino del lago Turkana determinato dalla costruzione della diga Gilgel Gibe III da parte dell'Etiopia.
Siti del Patrimonio mondiale FotoSitoLuogoTipo(; criteri)Descrizione Parchi nazionali del Lago Turkana Contea di Marsabit, Contea di Turkana Naturale(801; viii, x) 1997-2001 Il più salino dei grandi laghi dell'Africa, il Turkana è un eccezionale laboratorio per lo studio delle comunità vegetali e animali. I tre parchi nazionali fungono da scalo per gli uccelli acquatici migratori e sono i principali luoghi di riproduzione del coccodrillo del Nilo, dell'ippopotamo e di una varietà di serpenti velenosi. I depositi di Koobi Fora, ricchi di mammiferi, molluschi e altri resti fossili, hanno contribuito alla comprensione dei paleoambienti più di qualsiasi altro sito del continente. Parco nazionale/foresta naturale del Monte Kenya Contea di Embu, Contea di Kirinyaga, Contea di Meru, Contea di Nyeri, Contea di Tharaka-Nithi Naturale(800; vii, ix) 1997-2013 Con i suoi m, il Monte Kenya è la seconda vetta più alta dell'Africa. Si tratta di un antico vulcano estinto, che durante il suo periodo di attività (3,1-2,6 milioni di anni fa) si pensa abbia raggiunto l'altitudine di m. Ci sono 12 ghiacciai residui sulla montagna, tutti in rapido ritiro, e quattro picchi secondari che si trovano alla testa delle valli glaciali. Con le sue aspre cime ricoperte da ghiacciai e i pendii medi boscosi, il Monte Kenya è uno dei paesaggi più impressionanti dell'Africa orientale. L'evoluzione e l'ecologia della sua flora afroalpina forniscono un eccezionale esempio di processi ecologici e biologici. Attraverso la Zona di conservazione faunistica di Lewa e la Riserva forestale di Ngare Ndare, la proprietà comprende anche colline panoramiche più basse e habitat aridi di elevata biodiversità, situati nella zona di transizione ecologica tra l'ecosistema montano e le praterie semi-aride della savana. L'area si trova anche all'interno della tradizionale rotta migratoria della popolazione di elefanti africani. Città vecchia di Lamu Lamu Culturale(1055; ii, iv, vi) 2001 Il centro storico di Lamu è l'insediamento swahili più antico e meglio conservato dell'Africa orientale, che ha mantenuto le sue funzioni tradizionali. Costruita in pietra corallina e legno di mangrovie, la città è caratterizzata dalla semplicità delle forme strutturali arricchite da elementi come cortili interni, verande e porte in legno finemente intagliate. Lamu ha ospitato le principali feste religiose musulmane dal XIX secolo ed è diventata un importante centro per lo studio delle culture islamiche e swahili. Foreste sacre kaya dei Mijikenda Contea di Kilifi, Contea di Kwale Culturale(1231; iii, v, vi) 2008 Le foreste kaya dei Mijikenda sono costituite da 10 siti forestali separati distribuiti su circa 200 km lungo la costa contenenti i resti di numerosi villaggi fortificati, noti come kaya, del popolo Mijikenda. Le kaya, create a partire dal XVI secolo ma abbandonati negli anni '40, sono ora considerati le dimore degli antenati e sono venerati come luoghi sacri e, come tali, sono mantenuti dai consigli degli anziani. Il sito è iscritto come testimonianza unica di una tradizione culturale e per il suo legame diretto con una tradizione viva. Sistema lacustre del Kenya nella Great Rift Valley Contea di Baringo, Contea di Nakuru Naturale(1060; vii, ix, x) 2011 Il sistema lacustre del Kenya nella Great Rift Valley, un sito naturale di straordinaria bellezza, comprende tre laghi relativamente poco profondi collegati tra loro (Lago Bogoria, Lago Nakuru e Lago Elmenteita) e copre un'area totale di ettari. Il sito ospita 13 specie di uccelli minacciate a livello globale e alcune delle più alte diversità di uccelli del mondo. È il luogo di nutrimento più importante al mondo per il fenicottero minore e un importante terreno di nidificazione e riproduzione per i pellicani bianchi maggiori. Il sito ospita notevoli popolazioni di mammiferi, tra cui rinoceronte nero, giraffa di Rothschild, kudu maggiore, leone, ghepardo e licaone ed è prezioso per lo studio di processi ecologici di grande importanza. Forte Jesus, Mombasa Mombasa Culturale(1295; ii, iv) 2011 Il Forte, costruito dai portoghesi nel 1593-1596 su progetto di Giovanni Battista Cairati a protezione del porto di Mombasa, è uno degli esempi più notevoli e ben conservati di fortificazione militare portoghese del XVI secolo e un punto di riferimento nella storia di questo tipo di costruzione. La disposizione e la forma del Forte riflettevano l'ideale rinascimentale secondo cui nel corpo umano si ritrovano proporzioni perfette e armonia geometrica. Il sito si estende su una superficie di 2,36 ettari e comprende il fossato del forte e gli immediati dintorni. Sito archeologico di Thimlich Ohinga Contea di Migori Culturale(1450; iii, iv, v) 2018 Situato a nord-ovest della città di Migori, nella regione del Lago Vittoria, questo insediamento con muri a secco fu probabilmente costruito nel XVI secolo d.C. L'Ohinga (cioè l'insediamento) sembra essere servito da forte per comunità e bestiame, ma ha anche definito entità sociali e relazioni legate al lignaggio. Thimlich Ohinga è il più grande e meglio conservato di questi recinti tradizionali. È un esempio eccezionale della tradizione dei massicci recinti murati in pietra a secco, tipica delle prime comunità pastorali nel bacino del Lago Vittoria, che persiste dal XVI alla metà del XX secolo. Città storica e sito archeologico di Gedi Gede Culturale(1720; ii, iii, iv) 2024 Circondata da un residuo di foresta costiera, lontano dalla costa, la città abbandonata di Gedi fu una delle città swahili più importanti della costa dell'Africa orientale dal X al XVII secolo. Durante questo periodo faceva parte di una complessa rete internazionale di scambi commerciali e culturali che attraversava l'Oceano Indiano, collegando i centri costieri africani con la Persia e altre aree. L'opulento insediamento è chiaramente delineato da mura e presenta resti di architettura domestica, religiosa e civica e un sofisticato sistema di gestione dell'acqua. Rappresenta fortemente le caratteristiche dell'architettura e dell'urbanistica swahili, utilizzando materiali come il corallo frantumato, la malta di corallo e terra e il legno.
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