Le Campagne dell'imperatore Yongle contro i Mongoli, note anche come o , furono un insieme di spedizioni militari d'ampia scala promosse dalla dinastia Ming, guidata dal imperatore Yongle (r. 1402-1424), contro varie tribù mongole, turco-tatare e tunguse negli anni 1410-1424.

Durante il suo regno, Yongle guidò un totale di cinque campagne d'aggressione nell'Altopiano della Mongolia, ingaggiando vittoriosamente la dinastia Yuan settentrionale, gli Oirati e varie altre tribù tra cui i tataro-mongoli Urianhaj. L'impegno militare, motivato dalla necessità di mettere in sicurezza la Cina del Nord e pacificare il confine settentrionale dell'Impero cinese contro la dinastia e l'etnia a cui i Ming aveva sottratto il trono, non fruttò mutamenti territoriali alla Cina che, da lì ad un cinquantennio, dovette riprendere l'antico strumento della Grande muraglia per contenere la minaccia dei barbari della steppa (v.si Grande muraglia Ming).

Antefatto Transizione tra Yuan e Ming (1368-1378) Nel 1368, Zhu Yuanzhang, un condottiero cinese di umili origini distintosi durante la Rivolta dei Turbanti Rossi, spodestò la dinastia Yuan, creata dagli eredi di Gengis Khan, e prese per sé il trono del Celeste impero come imperatore Hongwu (r. 1368-1398), fondando la dinastia Ming. L'ultimo Gran Khan Yuan, Toghon Temür, abbandonò ai Ming del generale Xu Da la capitale meridionale,. Khanbaliq (Pechino), e riparò nell'Altopiano della Mongolia, nella capitale settentrionale di Xanadu,.. avviando una linea dinastica secondaria nota come dinastia Yuan settentrionale... Hongwu dovette così avviare subito una sistematica spinta militare verso nord-ovest (Tibet),. ovest (Via della seta). e nord (Altopiano della Mongolia)..

Il successore di Toghon Temür, Biligtü Khan Ayushiridara (r. 1370-1378), stroncò nel 1372 una spedizione in profondità nell'Altopiano guidata da Xu Da. e, l'anno dopo (1373), il generale mongolo Köke Temür attraversò le province di Liaoning ed Hebei, tagliando di fatto fuori dall'Impero Ming il Liaodong.. Hongwu fu costretto a spostare la gestione dello scontro con i Mongoli su di un approccio statico, creando un sistema di guarnigioni e torri di guardia dal mare di Bohai a Pechino che costituì la base della successiva Grande Muraglia Ming.. Nel 1375, alla morte di Köke Temür, il generale Naghachu sottomise il Liaodong con forze mongole supportate dai tungusi Jurchen della Manciuria. e Ayushiridara restò signore delle terre comprese tra la Cina nord-orientale e lo Xinjiang.

Relazioni Ming-Mongoli: Divide et impera

Con l'aprirsi degli Anni 1380, le tensioni Ming-Mongoli restarono altissime. Nel 1380 Hongwu saccheggiò l'antica capitale gengiscanide di Karakorum ma il nuovo khagan, Uskhal Khan Tögüs Temür (r. 1378-1388), rispose mettendo a ferro e fuoco il confine nord. Tögüs Temür si coordinò con Naghachu che nel frattempo organizzava i tataro-mongoli ed i tungusi nell'eterogenea orda Urianhaj. Dopo un quinquennio di lotte, nelle quali prese a distinguersi per capacità militari il quarto figlio di Hongwum, il principe Zhū Dì,.. nel 1386 l'Imperatore lanciò un'altra campagna a nord della Grande muraglia, anzitutto contro Naghachu, che si concluse l'anno dopo (1387) con la resa degli Urianhaj, la sottomissione di Naghachu e la costruzione di nuove fortezze a nord della Muraglia...

Spronato dal successo, Hongwu inviò il generale Lan Yu contro Tögüs Temür che fu sconfitto dalle forze cinesi nella battaglia del lago Buir (1388).... Il khaghan ripiegò verso il Tuul Gol ma ivi fu intercettato dall'orda del congiunto Jorightu Khan Yesüder, supportato dalla Confederazione degli Oirati, che lo uccise e gli subentrò al comando degli Yuan settentrionali. Nel frattempo, gli Urianhaj furono trasformati in una sorta di stato cuscinetto a ridosso della Muraglia (le "Tre comanderie")...

La corte Ming cercò d'integrare i Mongoli nel proprio sistema commercial-tributario: in cambio di cavalli e altro bestiame, i Mongoli ricevevano dai Ming cartamoneta, argento, seta e tessuti, mentre ai loro capi venivano concessi titoli e ranghi della nobiltà cinese. I Cinesi limitarono la portata degli scambi commerciali, una politica che i Mongoli accettarono formalmente ma che violarono frequentemente: quando i nomadi ottenevano merci insufficienti con il commercio, ricorrevano alle razzie... Gli Urianhaj, per esempio, divennero rapidamente dipendenti dal commercio con i Ming per sopravvivere.

Molti Mongoli migrarono in territorio Ming, solitamente per servire nell'esercito cinese al posto dei mediocri coscritti Wei-Suo,. e molti furono insediati nel Gansu o nei dintorni di Pechino.. Per i Ming era però anzitutto fondamentale il divide et impera tra i nomadi della steppa – gli Oirati ad ovest, gli Yuan a nord/nord-est e gli Urianhaj all'estremo est – per evitare il riformarsi di un impero nomade.... La presenza cinese nelle steppe fu garantita dagli avamposti fortificati di Kaiping (400 km a nord di Pechino) e Daning (400 km a nord-est di Pechino), di cui Hongwu si preoccupò negli ultimi anni del suo regno..

Scomparso Hongwu, i cinesi rimisero mano agli affari mongoli solo dopo la guerra civile del 1399-1402 che mise sul trono il principe Zhū Dì, ora Ming Yongle (r. 1402-1424). Con gli Urianhaj fidelizzati (tanto che Yongle se n'era servito contro il nipote Jianwen), il nuovo imperatore si concentrò sul fomentare la rivalità tra Oirati e Yuan.La faida tra i Mongoli Oirati ed i Mongoli della dinastia Yuan settentrionale originava dalla contesa dinastica in seno al clan Borjigin tra i discendenti di Arig Bek, rimasti a governare la Mongolia orientale, e quelli di Kublai Khan, insignoritisi della Cina – . Nel 1403, Yongle evacuò il territorio a nord della Grande Muraglia intorno a Daning per ridurre i costi delle guarnigioni e dei rifornimenti: le truppe furono dispiegate a sud, intorno a Pechino; il comando militare provinciale fu spostato da Daning a Baoding (sud-ovest di Pechino); e gli Urianhaj s'insediarono nelle terre così liberete. Stante le guarnigioni nei territori Jurchen in Manciuria (ove dal 1406 Yongle creava comanderie e mercati di scambio, anzitutto di cavalli),. nessuna forza Ming era rimasta di stanza a nord della Muraglia con la sola eccezione della guarnigione di Kaiping.La guarnigione avanzata di Kaiping, a nord della Grande muraglia cinese, sarebbe stata evacuata dalla dinastia Ming solo nel 1430 – , e . La mossa fu comunque azzardata perché rese gli Urianhaj indispensabili per la difesa del confine..

Nell'Altopiano, nel frattempo, la situazione evolveva. Örüg Temür Khan, pur non discendente di Kublai Khan (secondo alcuni nemmeno un Borjigin), prese per sé il trono degli Yuan settentrionali e di proclamò khaghan di tutti i tatari (r. 1402-1408)... Con una situazione sempre più tesa.. e scampato il pericolo della diretta intromissione di Tamerlano, morto mentre guidava il suo esercito verso la Cina nel 1405,. Yongle principiò (1406) la ristrutturazione – anche e soprattutto militare.. – che avrebbe fatto di Pechino la nuova capitale Ming,. mentre manteneva aperti canali di comunicazione sia con il khagan sia con i suoi oppositori.. Nel 1408, Örüg Temür fu eliminato dal khan Arughtai (in contatto con Pechino) che sostenne poi l'elezione a khaghan di Öljei Temür Khan (r. 1408-1412), lo Yuan che Örüg Temür aveva scalzato e che si era rifugiato a Samarcanda.. Nel medesimo anno, il khan Mahmud degli Oirati aveva invece inviato una missione alla corte Ming per un abboccamento. e ne avrebbe inviate altre otto durante il regno di Yongle...

Casus Belli Nel 1409, Yongle inviò l'ambasciatore Guo Ji dagli Yuan chiedendone la sottomissione ai Ming. ma, per tutta risposta, Arughtai, ormai chingsang/taishi (cancelliere) del khaghan, fece giustiziare l'emissario Ming... Yongle scatenò allora gli Oirati di Mahmud Khan contro gli Yuan che furono respinti sino al fiume Hėrlėn. dopodiché mandò loro incontro una forza Ming al comando del vecchio generale Qiu Fu (tutore dell'erede al trono Zhū Gāochì). che sottovalutò però il nemico e si presentò con soli dei suoi cavalieri che furono massacrati dai barbari il 23 settembre nella battaglia del Hėrlėn..

Quale rappresaglia per l'uccisione dell'ambasciatore Guo Ji e per la morte di Qiu Fu in battaglia, Yongle decise di punire i Mongoli personalmente..

Gli schieramenti Ming

Come in molti altri aspetti della loro politica, anche nella gestione dell'esercito i Ming crearono una simbiosi tra le istituzioni militari mongole lasciate dagli Yuan e la tradizione militare della dinastia Tang (618-907). Hongwu ed i suoi immediati successori mantennero le istituzioni militari ereditarie lasciate dai Mongoli, vestendo sé stessi e le loro guardie con abiti e cappelli in stile mongolo in ragione della loro praticità nella lotta, promuovendo il tiro con l'arcoDurante la sua marcia incontro ai Mongoli nel 1422, Yongle non trascurò di valutare la competenza nel tiro con l'arco tanto dei suoi soldati quanto dei suoi ufficiali, distribuendo ricompense e punizioni – . e l'equitazione e incorporando un gran numero di mongoli nel loro esercito. Sino al termine del XVI secolo, infatti, i mongoli fornirono ai Ming un ufficiale ogni tre nelle forze armate di stanza a Pechino, come la Guardia dall'uniforme ricamata. Anche altri popoli nomadi delle steppe, come i tungusi Jurchen ( nei documenti cinesi del tempo). o i Turco-Tatari dell'Asia centrale,. erano prominenti tra i ranghi dell'armata imperiale Ming. Yongle, nella fattispecie, aveva al suo servizio due khan mongoli da lui sconfitti negli scontri degli Anni 1390: Nayur Buqa e Alu Temür.. Hongwu e Yongle predilessero inoltre eserciti composti da preponderanti forze di cavalleria in puro stile turco-mongolo e Yongle promosse l'allevamento massivo dei cavalli in Cina per svincolarsi dalla fornitura straniera.A titolo di esempio, si consideri che ancora nel 1423 l'impero Ming riceveva in tributo dalla Corea Joseon cavalli – ...

Per evitare la dipendenza dalla cavalleria mercenaria o comunque di recente sinicizzazione, Hongwu re-introdusse il sistema fondiario Tang del fubing: soldati ereditari economicamente autosufficienti stanziati su terre demaniali in "colonie militari" (tuntian) ove 7 uomini coltivavano la terra e 3 servivano come soldati presso le guarnigioni imperiali.. Questi soldati ereditari erano raggruppati in guarnigioni () e battaglioni (), da cui il nome "Sistema Wei-Suo". Ogni guarnigione comprendeva soldati, divisi in cinque reggimenti () da dieci battaglioni () di 112 uomini l'uno. L'esercito Ming di Hongwu così composto contava 493 guarnigioni Wei-Suo e 359 reggimenti indipendenti () sotto il controllo diretto degli uffici provinciali del Ministero della guerra. La maggior parte dei soldati Ming di etnia Han proveniva da queste "famiglie militari" () costituenti, sotto il regno di Yongle, il 20% circa delle famiglie nell'impero... I principi della Corona, come lo stesso Yongle, disponevano poi di propri contingenti militari autonomi di peso rilevante...

La lancia qiang () era l'arma bianca più comune tra i soldati Ming,. seguita dalla spada monofilare dao ().. Il tiro con l'arco con arco e balestra era considerato un'abilità centrale per i soldati Ming, nonostante la contemporanea diffusione in Cina di armi a polvere da sparo:. la balestra, precipua della fanteria era molto meno sofisticata dei modelli pre-Yuan, mentre l'arco cinese (), utilizzato soprattutto dalla cavalleria, era un arco composito in corno, spesso fabbricato da artigiani di etnia turco-mongola. La maggior parte dei fanti non indossava l'armatura, in uso invece tra i cavalieri (seppur la barda cadde in disuso). e gli ufficiali:. molto diffusa la brigantina () e l'enigmatica , presumibilmente una sorta di armatura lamellare tipica dell'Estremo Oriente.