Uno dei protagonisti dell'insurrezione decabrista del 1825, fu perciò condannato a dodici anni di lavori forzati e deportato in Siberia; nel 1837 fu quindi inviato come soldato semplice nel Caucaso., dove morì nel 1839..

Uno dei suoi versi, «dalla scintilla scaturirà la fiamma» (Из искры возгорится пламя) Александр Иванович Одоевский, Струн вещих пламенные звуки, 1828-1829., in risposta a una poesia di Aleksandr Sergeevič Puškin a sostegno dei decabristi deportati Александр Сергеевич Пушкин, Во глубине сибирских руд, 1827., diventò uno degli slogan più celebri del movimento rivoluzionario russo, oltre che il sottotitolo del giornale Iskra (in russo, appunto, «scintilla»), organo ufficiale del Partito Operaio Socialdemocratico Russo fondato da Lenin nel 1900.

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