Salì al potere nel marzo 2003 a seguito di un colpo di Stato contro il Presidente Ange-Félix Patassé ed iniziò un periodo di governo di transizione. Vinse le elezioni presidenziali del 2005 e fu confermato Presidente dopo le elezioni presidenziali del 2011. È stato destituito con un colpo di Stato nel marzo 2013.
Gioventù e presidenza Kolingba Bozizé, di etnia Gbaya, nacque in Gabon e frequentò una scuola di addestramento per ufficiali nella provincia centrafricana di Bouar, diventando capitano nel 1975. Fu nominato brigadier generale dall'Imperatore Jean-Bédel Bokassa nel 1978. Quando Bokassa fu spodestato da David Dacko nel 1979, Bozizé fu nominato ministro della Difesa. Durante la dittatura militare di André Kolingba (1981-1993) Bozizé fu nominato ministro delle comunicazioni, ma fu successivamente accusato di aver orchestrato un tentativo di colpo di Stato. Dopo essere stato arrestato a Cotonou, nel Benin nel luglio del 1989, Bozizé fu imprigionato e torturato, ma fu rilasciato alla fine del 1991."Bozize to contest presidency as an independent candidate", IRIN, 13 dicembre 2004.
Kolingba indisse le elezioni nel 1993 e Bozizé fu un candidato. Ottenne solo l'1.5% dei voti; Patassé vinse le elezioni in un ballottaggio contro Abel Goumba.Elezioni nella Repubblica Centrafricana , African Elections Database.
Pro Patassé Per molti anni Bozizé fu considerato un sostenitore di Patassé e lo aiutò a sopprimere gli ammutinamenti dell'esercito del 1996 e del 1997. Bozizé fu poi nominato Capo di Stato Maggiore delle Forze Armate.
Bozizé non compì alcuna attività contro il Presidente e frequentemente soffocò rivolte anti-presidenziali.
Contro Patassé Il 28 maggio 2001 vi fu un tentativo di colpo di Stato contro Patassé"Situation “confused” after apparent coup attempt", IRIN, 28 maggio 2001., sconfitto con l'aiuto di truppe libiche e dei ribelli congolesi del Movimento di Liberazione del Congo."Patasse government back in control", IRIN, 4 giugno 2001. Successivamente, la lealtà di Bozizé fu messa in discussione ed alla fine di ottobre del 2001 fu deposto dalla carica di Capo di Stato Maggiore. Scoppiarono disordini quando il governo tentò di arrestare Bozizé il 3 novembre; dopo cinque giorni di scontri le forze governative aiutate dalle truppe libiche catturarono le caserme dove Bozizé era stabilito;"Rebel general, overpowered, flees", IRIN, 8 novembre 2001. Bozizé fuggì a nord verso il Ciad."Regional efforts underway to calm tensions", IRIN, 28 novembre 2001.
Gli scontri tra le forze governative ed i ribelli di Bozizé continuarono nel 2002. dal 25 al 31 ottobre, le sue forze attaccarono senza successo la capitale Bangui; i congolesi del MLC, che ancora una volta corsero in aiuto di Patassé, furono accusati di saccheggi e stupri."UN to investigate October rights abuses", IRIN, 11 novembre 2002.
Questo periodo fu segnato dalle tensioni tra il Ciad ed il governo di Patassé. Il partito di Patassé accusò il Presidente del Ciad Idriss Déby di destabilizzare la Repubblica Centrafricana fornendo uomini e mezzi a Bozizé."Ruling party accuses Chad of backing coup attempt", IRIN, 5 novembre 2002.
Il colpo di Stato, il periodo di transizione e l'elezione a presidente
Il 15 marzo 2003 Bozizé riuscì finalmente a conquistare il potere, le sue forze entrarono a Bangui senza incontrare resistenza. Patassé stava tornando da un meeting nel Niger, ma non poté atterrare perché le forze di Bozizé controllavano l'aeroporto."Rebel leader seizes power, suspends constitution", IRIN, 17 marzo 2003. Patassé si rifugiò prima in Camerun e poi nel Togo.
Bozizé nominò Abel Goumba Primo Ministro subito dopo essere salito al potere,"Bozize appoints prime minister", IRIN, 24 marzo 2003. nominandolo poi vicepresidente a dicembre e nominando al suo posto Célestin Gaombalet come Primo Ministro."New premier forms government, Goumba appointed VP", IRIN, 15 dicembre, 2003. Bozizé sospese anche la Costituzione del 1995 ed una nuova costituzione, piuttosto simile a quella precedente, fu approvata con un referendum il 5 dicembre 2004."New constitution adopted, 15 to vie for presidency", IRIN, 20 dicembre 2004. Dopo la salita al potere, Bozizé inizialmente dichiarò che non si sarebbe candidato nelle future elezioni presidenziali, ma dopo il successo del referendum costituzionale annunciò l'intenzione di candidarsi:
A fine dicembre 2004, Bozizé era uno dei cinque candidati ammessi alle elezioni presidenziali previste per l'inizio del 2005."Court clears five to run for president", IRIN, 31 dicembre 2004. All'inizio di gennaio del 2005 Bozizé annunciò che tre candidati inizialmente esclusi avrebbero potuto partecipare alle elezioni, nonostante l'ex presidente Patassé non fu incluso in nessuno dei gruppi."Bozize repeals court ban on some presidential candidates", IRIN, 5 gennaio 2005. Alla fine di gennaio fu annunciato che altri candidati avrebbero potuto partecipare alle elezioni, portando il totale a 11 ed escludendo il solo Patassé. Le elezioni furono anche rimandate di un mese, dalla data inizialmente prevista del 13 febbraio al 13 marzo"Election postponed, but most banned candidates can now run", IRIN, 25 gennaio 2005.
Bozizé ottenne la maggioranza relativa nelle elezioni del 13 marzo, con poco meno del 43% secondo i risultati ufficiali."Two to face off in second round of presidential poll", IRIN, 1º aprile 2005. Affrontò l'ultimo Primo Ministro di Patassé, Martin Ziguélé, nel secondo turno; questo si svolse l'8 maggio e secondo i risultati ufficiali annunciati il 24 maggio, Bozizé vinse con il 64,6% dei voti."Incumbent wins presidency", IRIN, 24 maggio 2005. Fu dichiarato presidente l'11 giugno."Central Africa Gets Chief", Agence France-Presse, 11 giugno 2005.
Il parlamento autorizzò Bozizé a governare con pieni poteri per tre mesi, dal 1º gennaio al 31 marzo 2006; il Primo Ministro, Élie Doté, disse che questo periodo di pieni poteri fu un successo, permettendo a Bozizé di intraprendere azioni per snellire la pubblica amministrazione."Prime minister declares rule by decree a success", IRIN, 9 giugno 2006.
Colpo di Stato e fuga all'estero Dall'inizio del 2013 la Repubblica Centrafricana è scossa da forti instabilità e ribellioni di un gruppo chiamato Seleka. La questione, dopo un fallito trattato di pace tra i ribelli e Bozizé, porta quest'ultimo a lasciare il Paese il 24 marzo 2013, fuggendo probabilmente nella Repubblica Democratica del Congo..
Elezione presidenziali del 2019 e avvenimenti successivi Alla fine del 2019 Bozizé è tornato in Repubblica Centrafricana e ha annunciato la sua candidatura presidenziale per le elezioni. Tuttavia, il 3 dicembre 2020 la Corte costituzionale della Repubblica centrafricana ha stabilito che Bozizé non soddisfaceva il requisito di "buona moralità" a causa di un mandato di arresto internazionale e delle sanzioni delle Nazioni Unite nei suoi confronti (applicate per presunti omicidi, torture e altri crimini). Successivamente il governo ha accusato Bozizé di aver pianificato un colpo di stato.
Nel marzo 2023, Bozizé ha lasciato il Ciad per la Guinea-Bissau, il suo nuovo paese ospitante di esilio.
Onorificenze
Note
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Categoria:Presidenti della Repubblica Centrafricana