Biografia Secondo il Catalogo Liberiano, Caio fu papa per dodici anni, quattro mesi e sette giorni, dal 17 dicembre 283, al 22 aprile 296 (Adolf von Harnack, Chronol., I, 155); Eusebio di Cesarea errava nello stimare il suo pontificato a quindici anni. Veniva menzionato nel Depositio Episcoporum del IV secolo (quindi non come martire): "X kl maii Caii in Callisti". Fu sepolto nel cimitero di Callisto. Non sono noti altri particolari della sua vita.
Secondo il Liber Pontificalis era nato a Salona, antica città dalmata ed era anche parente dell'imperatore Diocleziano. Se quest'ultima notizia fosse vera giustificherebbe il fatto che durante il suo pontificato Diocleziano non solo fu più che tollerante con i cristiani, ma anzi molti di loro divennero collaboratori della casa imperiale. L'ultima grande persecuzione, scatenata proprio da Diocleziano, risale infatti al 303, alcuni anni dopo la morte di Caio. Per questo è da mettere in dubbio il suo martirio, avvenuto secondo il Liber pontificalis. Di conseguenza sono anche dubbi i motivi della sua canonizzazione.
In quegli anni cominciò a diffondersi a Roma il Manicheismo e iniziò anche a riscuotere un certo successo il culto orientale di Mitra, che produssero diversi problemi alla chiesa cristiana. Ma è anche vero che in quell'epoca si andava sempre più affermando il prestigio della Chiesa di Roma sulle altre.
La tomba di Caio, con l'epitaffio originale, venne scoperta da Giovanni Battista de Rossi. Al suo interno fu rinvenuto l'anello con il quale sigillava le sue lettere.
Culto
Nella Chiesa cattolica la sua memoria liturgica ricorre il 22 aprile; nella Chiesa greca, invece, il 18 dicembre.
Dal Martirologio Romano (ed. 2001):
Nell'iconografia ufficiale, san Caio viene ritratto mentre indossa la tiara, in compagnia di san Nereo.
Viene venerato in Dalmazia ed a Venezia.
Note
Bibliografia Biagia Catanzaro, Francesco Gligora, Breve Storia dei papi, da San Pietro a Paolo VI, Padova 1975, pag. 49; Catholic Encyclopedia, Volume III, Robert Appleton Company, New York, 1908, Nihil obstat, 1908. Remy Lafort, S.T.D., Censor. Imprimatur +Cardinale John Murphy Farley, Arcivescovo di New York; Arringhi, Roma subterr., 1. iv. c. xlviii. p. 426; Giovanni Sicari, Reliquie Insigni e "Corpi Santi" a Roma , collana Monografie Romane a cura dell'Alma Roma, 1998 Claudio Rendina, I Papi. Storia e segreti, Newton & Compton, Roma, 1983
Voci correlate Persecuzioni dei cristiani nell'impero romano
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