LUniversità degli Studi della Campania Luigi Vanvitelli (in acronimo UniCampania, Seconda Università degli Studi di Napoli o SUN fino al 22 novembre 2016) è un'università statale italiana istituita nel 1990.

La sede legale è ubicata nella città di Caserta, ma vi sono sedi didattiche tra le province di Avellino, Benevento e Caserta oltreché nella città di Napoli.

Storia La sua costituzione venne prevista dal DPCM del 12 maggio 1989, che ne programmava l'istituzione nell'ambito del piano di sviluppo quadriennale delle università 1986-1990 per scorporo della facoltà universitaria di medicina e chirurgia dell'allora Università degli Studi di Napoli, poi ridenominata Università degli Studi di Napoli Federico II. L'istituzione formale venne sancita dalla legge 7 agosto 1990, n. 245 - come Seconda Università degli Studi di Napoli collocata inizialmente nell'area metropolitana di Napoli - demandando alla decretazione ministeriale la costituzione delle facoltà e l'attivazione dei relativi corsi di laurea. In attuazione vennero emanati il D.M. 25 marzo 1991 e il successivo D.P.R. 28 ottobre 1991, che istituiva le facoltà di scienze matematiche, fisiche e naturali e di lettere e filosofia nell'ambito dell'attuazione del piano di sviluppo triennale delle università 1991-1993. Il D.P.R. 27 aprile 1992 ne decretò infine l'ubicazione ufficiale delle strutture, nonché ne individuò la sede legale nella città di Caserta.

Durante gli anni 1990 si ebbe un progressivo aumento delle attività, del numero degli iscritti oltre che di quello del personale docente e amministrativo e, nel 1995, furono poste le premesse, con apposito protocollo d'intesa, per la costruzione di un nuovo policlinico universitario nella città di Caserta, con lo scopo di estendere l'attività assistenziale, i cui lavori di costruzione iniziarono nel 2003. Nel 2005, nell'ambito di una collaborazione dell'ateneo con il consorzio interuniversitario INNOVA, venne costituito il laboratorio Circe, situato nel territorio del comune di San Nicola la Strada, dove si studia il nucleo degli astri e si effettuano datazioni di reperti archeologici. Nel 2009, nel corso della manifestazione Giornate Scientifiche dell'Ateneo, venne poi inaugurato un nuovo aulario in Santa Maria Capua Vetere, sito in via Raffaele Perla, comprensivo di 15 aule, un laboratorio multimediale e un parcheggio per auto capace di ospitare in tutto 2.500 studenti.

Intanto i lavori per la costruzione del policlinico di Caserta, che avrebbero dovuto essere completati nel 2015, si fermarono dopo la rinuncia dell'ultima ditta alla quale venne affidato l'incarico. Nel marzo dello stesso anno il Senato accademico deliberò il cambio del nome, avviando una procedura il cui iter si concluse l'8 novembre 2016.Caserta. Addio alla Seconda Università di Napoli, coniata la sigla Luigi Vanvitelli da corrierecaserta.it, 8 novembre 2016 I lavori ripresero nel 2023 con il subentro di "Società Italiana per le Condotte d'Acqua" dopo l'acquisizione di quest'ultima da parte di Tiberiade Holding.

Il dibattito sul cambio di denominazione A partire dagli anni 2000 si è cominciato a discutere il cambio di denominazione dell'ateneo; durante l'inaugurazione dell'anno accademico 2014/2015 il rettore Giuseppe Paolisso, eletto nel 2014, annunciò la valutazione di tre ipotesi; ovvero "Università di Caserta", "Università Luigi Vanvitelli" o "Università della Campania – Luigi Vanvitelli". Nel 2015, nonostante una delibera del comune di Caserta e di alcune interrogazioni parlamentari effettuate al governo Renzi, il 31 marzo il senato accademico si espresse per la denominazione "Università della Campania – Luigi Vanvitelli", annunciando l'avvio della procedura - che prevede l'approvazione del MIUR - ed anche l'indizione di un concorso internazionale per la scelta di un nuovo logo dell'ateneo, con costi di rebranding non inferiori a 65.000 euro.

La procedura si è conclusa con l'approvazione, da parte del Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca, del nuovo statuto, l'8 novembre 2016, che ha previsto il cambio di denominazione come approvato dal senato accademico il 31 marzo 2015. La nuova denominazione, in vigore dal 23 novembre 2016, è stata scelta in onore del famoso architetto Luigi Vanvitelli, tra le cui opere si annovera la Reggia di Caserta. L'indicazione geografica "Campania" è una scelta dovuta al fatto che i dipartimenti universitari sono collocati in diverse città della regione, afferenti alla città metropolitana di Napoli e alle province di Caserta e Avellino.

Descrizione Sebbene l’ateneo sia stato istituito formalmente all’inizio degli anni 1990, esso si colloca in continuità con tradizioni accademiche e scientifiche di origine più risalente, in particolare nel settore medico, in particolare ereditò la lunga tradizione clinica e didattica sviluppatasi presso il Primo policlinico di Napoli, complesso ospedaliero realizzato tra la fine del XIX e l’inizio del XX secolo e per oltre un secolo sede di assistenza, insegnamento e ricerca medica. Tale struttura fu sede di alcune tra le più rilevanti scuole cliniche e scientifiche della medicina italiana, frequentate e dirette da figure di primo piano quali Antonio Cardarelli, fondatore della moderna clinica medica napoletana, Giuseppe Moscati, clinico e ricercatore poi canonizzato, Filippo Bottazzi, fisiologo di rilievo internazionale, Luciano Armanni, patologo e istologo, e Giovanni Antonelli, esponente della scuola anatomo-patologica napoletana.

Parallelamente, l’insediamento della facoltà universitaria di giurisprudenza nella città di Santa Maria Capua Vetere, che, quale erede dell’antica Capua, ha rivestito per secoli un ruolo di rilievo nella storia del diritto e dell’amministrazione della giustizia nell’Italia meridionale poiché già sede di tribunale ordinario, vedendosi sede di importanti processi contro la camorra e anche a livello nazionale, come nel caso dell'omicidio di Salvatore Carnevale, che vide la partecipazione di Giovanni Leone e Sandro Pertini.

Assetto territoriale e organizzazione Le strutture didattiche Le sedi sono dislocate sul territorio della regione Campania: in provincia di Caserta, nella città metropolitana di Napoli, in provincia di Avellino e in provincia di Benevento (le ultime due province sono sedi periferiche e distaccate) quasi tutte in strutture di interesse storico e culturale. L'ateneo ha due sedi di rettorato, una a Caserta che costituisce sede legale e una a Napoli in via Santa Maria di Costantinopoli nei pressi dell'Azienda Ospedaliera Universitaria "Luigi Vanvitelli".

A Napoli si trovano i dipartimenti dell'area medica, l'Azienda Ospedaliera Universitaria "Luigi Vanvitelli", il Museo Universitario delle Scienze e delle Arti (MUSA) e alcuni centri di servizio dell'ateneo, ubicati principalmente all'interno e nelle immediate vicinanze del centro storico di Napoli. Sono inoltre attivi un comitato per lo sport universitario e un coro polifonico.

In seguito alla riorganizzazione ai sensi della legge 30 dicembre 2010, n. 240, l'università si articola in sedici dipartimenti universitari, una scuola d'ateneo, circa sessanta scuole di specializzazione mediche e una scuola di specializzazione per le professioni legali. I dipartimenti sono 16:

I dipartimenti universitari Donna, del bambino e di chirurgia generale e specialistica ‒ Napoli Medicina di precisione ‒ Napoli Medicina sperimentale ‒ Napoli Multidisciplinare di specialità medico-chirurgiche e odontoiatriche ‒ Napoli Salute mentale e fisica e medicina preventiva ‒ Napoli Scienze mediche e chirurgiche avanzate ‒ Napoli Scienze mediche traslazionali ‒ Napoli Architettura e disegno industriale ‒ Aversa Economia ‒ Capua Giurisprudenza ‒ Santa Maria Capua Vetere Ingegneria ‒ Aversa Lettere e beni culturali ‒ Santa Maria Capua Vetere Matematica e fisica ‒ Caserta Psicologia ‒ Caserta Scienze e tecnologie ambientali, biologiche e farmaceutiche ‒ Caserta Scienze politiche ‒ Caserta

Scuole d'Ateneo Scuola di Medicina e Chirurgia

I centri di ricerca Le attività di ricerca si svolgono all'interno di diverse strutture, caratterizzate da modalità operative e finalità specifiche. Tra queste, i dipartimenti rappresentano le unità organizzative che hanno il compito di promuovere e coordinare le attività di ricerca. Parallelamente, i centri di ricerca si concentrano su progetti che richiedono la collaborazione tra competenze appartenenti a più dipartimenti di ricerca o, in alcuni casi, a più università. Essi sono:

Centro Regionale di Farmacovigilanza CIAMC Centro di Ricerca Inquinamento Ambientale e Malattie Cardiovascolari C.I.R.N. Centro interuniversitario di ricerca per le neuroscienze Centro di riferimento regionale per i pazienti affetti da cheilognatopalatoschisi e malformazioni oro-maxillo-facciali CIRLaM Centre for Interdisciplinary Research in Language and Medicine CERM Centro interuniversitario di ricerca sulla gestione sostenibile delle risorse energetiche CRECS Centro di ricerca in economia cognitiva e sperimentale COSME Centro di ricerca osservatorio sul Mezzogiorno d’Europa C.I.R.T.I.B.S. Centro interuniversitario di ricerca sulle tecnologie innovative per beni strumentali OEPO Osservatorio su Enti Religiosi, Patrimonio Ecclesiastico e Organizzazioni non Profit L'Ateneo collabora con enti di ricerca pubblici e privati, sia a livello nazionale che internazionale, tra cui Biogem, un centro scientifico specializzato in genetica molecolare e biotecnologie.

I centri di servizio I Centri di Servizio supportano e ottimizzano le attività accademiche, di ricerca e amministrative.

Sistema Bibliotecario di Ateneo (SBA): Il Sistema Bibliotecario di Ateneo coordina tutte le biblioteche dell'Università degli Studi della Campania Luigi Vanvitelli. Si occupa di offrire supporto alla didattica e alla ricerca, gestendo un ampio patrimonio di libri, periodici e risorse elettroniche. Fornisce anche servizi di consulenza, formazione e accesso a cataloghi online, contribuendo alla creazione di un ambiente di studio e ricerca stimolante per studenti e docenti. Museo Universitario delle Scienze e delle Arti (MUSA): Il MUSA è il centro culturale e scientifico che raccoglie e gestisce le collezioni museali dell'Ateneo. Il museo ha come missione la promozione e valorizzazione del patrimonio scientifico e artistico attraverso mostre, eventi culturali e attività educative. Il centro contribuisce alla divulgazione della cultura scientifica e all’interazione con il pubblico, cercando di sensibilizzare la comunità accademica e il territorio verso l'importanza della ricerca nelle scienze e nelle arti.

Centro di Ateneo dei Servizi Clinici Universitari Psicologici (SCUP): struttura accademica che integra attività clinica, ricerca scientifica e formazione nel campo della salute mentale. Il centro coordina in modo unitario i servizi psicologici e diagnostici universitari, collaborando con gli enti territoriali e sociosanitari per offrire prestazioni basate su evidenze scientifiche. Tra le sue finalità principali rientrano la promozione dell'inclusione attiva per disabilità e DSA, la prevenzione del disagio e del drop-out accademico, e lo sviluppo di progetti di ricerca in network nazionali e internazionali. Lo SCUP supporta inoltre la didattica attraverso tirocini e corsi di formazione avanzata (come i programmi ECM), svolgendo infine attività di divulgazione scientifica rivolta alla cittadinanza. Centro Reti, Sistemi e Servizi Informatici (CRESSI): Il CRESSI è il centro che gestisce tutte le infrastrutture informatiche e le reti dell'Università. Si occupa di garantire la disponibilità, la sicurezza e l'affidabilità dei sistemi informatici, supportando le attività amministrative, didattiche e di ricerca. Il centro fornisce assistenza tecnica, gestisce le piattaforme di e-learning e assicura il corretto funzionamento delle risorse digitali a disposizione di studenti, docenti e staff amministrativo.