La sincerità (chiamata anche schiettezza, franchezza o veridicità) è definita come l'espressione esteriore di sentimenti, credenze, pensieri o desideri attraverso la realtà vissuta dalla persona. Implica la volontà di parlare apertamente nelle relazioni sociali, ammettere i propri errori e non fingere. I suoi contrari sono la mistificazione e l'ipocrisia.

È considerata una virtù, un valore morale e una caratteristica dell'integrità personale, di chi parla in completo accordo con i propri sentimenti e agisce senza secondi fini o intenzioni nascoste. Tuttavia, entra in conflitto con la cortesia e le norme del galateo, che limitano l'espressione diretta di giudizi negativi, poiché potrebbero risultare offensivi o ingiuriosi dal punto di vista dell'interlocutore.

Etimologia LOxford English Dictionary e la maggior parte degli studiosi affermano che sincerità e l'aggettivo "sincero" derivino da sincerus, parola latina che indica qualcosa di "non mescolato, fatto di un solo elemento, di una sola sostanza", e pertanto "schietto e puro". Secondo lAmerican Heritage Dictionary, la parola latina sincerus deriva dalla radice indoeuropea *sm̥kēros, a sua volta proveniente dal zero-grado di *sem (uno) e dal suffisso e grado e allungato *ker (crescere), che generano un lemma il cui significato può essere ricondotto ai concetti "una crescita", "puro" e "pulito".

L'etimologia popolare vuole che la parola "sincerità" sia composta dalle parole sine e cera, termini latini che significano "senza" e "cera". Infatti, secondo una credenza popolare, gli scultori dell'età classica coprivano i difetti delle loro opere utilizzando della cera. Pertanto, una scultura senza cera risultava autentica e realizzata onestamente.

Stando a un'altra interpretazione, smentita però dallOxford English Dictionary, dopo averli sconfitti in battaglia, i Romani imposero dei tributi a Greci. Questi ultimi diedero a loro delle statue di cera fatte passare per sculture in marmo. A causa del clima caldo della Grecia, queste si sciolsero.

Nell'arte e nella letteratura La sincerità divenne oggetto di trattazione e fonte d'ispirazione per l'arte del periodo romantico e venne esemplificata negli scritti di Thomas Carlyle e John Henry Newman.

Nella filosofia Stando a quanto riporta Aristotele nella sua Etica Nicomachea, l'uomo sincero o veridico è «autentico com’è, sincero sia nella vita, sia nelle parole».

Nella religione Cristianesimo Nel cristianesimo il concetto di sincerità corrisponde a quello di verità. I cristiani ritengono che la sincerità del cuore si riflette nell'attitudine con cui si compiono le opere.

Islam Nel contesto islamico, la sincerità si contrappone all'ipocrisia, ed essere sinceri significa liberarsi dai motivi mondani.Tabarsi, Majma 'al-Bayan, vol. 3; pp. 319 Nel Corano tutti gli atti di culto e la vita umana devono essere motivati dal compiacimento di Dio; i profeti di Dio incitano l'uomo a servirlo nel nome della sincerità in tutti gli aspetti della vita. Secondo la dottrina islamica, esistono due tipi di sincerità: quella della fede e quella dell'azione. Sincerità nella fede significa monoteismo; in altre parole non associare i propri partner a Dio,quran,Al-Bayyinah:5 mentre la sincerità nell'azione è quella che si compie soltanto nei confronti di Dio.Quran;Al-An'ām:162.

Note

Bibliografia

Voci correlate Ipocrisia Lealtà Onestà Rispetto Verità

Altri progetti

Collegamenti esterni

Categoria:Comportamento umano Categoria:Psicologia sociale Categoria:Virtù