La battaglia dell'aeroporto Antonov, anche nota come battaglia dell'aeroporto di Hostomel', è stato uno scontro tra le forze della Federazione Russa e l'esercito ucraino, consumatosi tra il 24 e il 25 febbraio 2022, per la conquista dell'obiettivo strategico aeroportuale di Hostomel' sito nell'oblast' di Kiev.

Le VDV russe riuscirono in un primo momento a prendere possesso dell'area aeroportuale. Nonostante ciò, l'inaspettata resistenza ucraina e la rapida reazione delle Forze speciali ucraine, in stretta collaborazione con la Guardia Nazionale, sottopose gli invasori russi a un contrattacco quasi immediato, che impedì loro di mettere in sicurezza la zona per un periodo prolungato: furono così sventati i piani russi per una rapida capitolazione di Kiev.

Tra gli effetti della battaglia si annovera anche la distruzione dell'unico esemplare di Antonov An-225 Mriya, l'aereo più grande del mondo.

Preludio

Il 24 febbraio 2022, poche ore dopo il discorso alla nazione "sulla conduzione di un'operazione militare speciale", pronunciato dal presidente russo Vladimir Putin, l'esercito della Federazione Russa diede inizio all'invasione dell'Ucraina, con l'aeroporto Antonov scelto come uno dei primi bersagli. L'infrastruttura era infatti di grande importanza strategica poiché, collocato soli 10 chilometri di distanza da Kiev, avrebbe potuto garantire un rapido accesso alla capitale. Inoltre, il suo controllo avrebbe garantito alla Russia un importante ponte aereo per l'oblast' di Kiev, nel quale far atterrare aerei ed elicotteri.

Battaglia 24 febbraio Intorno alle 8:00 di mattina del 24 febbraio 2022 un gruppo di 20-34 elicotteri (soprattutto di tipo Mil Mi-8 e Kamov Ka-52) raggiunse l'aeroporto Antonov, facendo sbarcare a terra diverse centinaia di truppe armate. Nel frattempo, ulteriori elicotteri militari russi distrussero le difese antiaeree presenti nell'aeroporto, segnalate da un impiegato che era stato corrotto dai servizi segreti russi. La resistenza ucraina, improvvisata, scarsamente armata e priva di esperienza su un campo di battaglia, formata da circa 300 uomini, riuscì solo ad abbattere un elicottero. Tuttavia, questi uomini diedero all'esercito ucraino il tempo di arrivare e fornire sistemi di difesa più avanzati, che causarono diverse perdite all'esercito russo, il quale, però, nonostante l'ardita resistenza, riuscì a conquistare gran parte dell'area. Più tardi, nello stesso giorno, mentre all'interno la 4ª Brigata di reazione rapida lanciava un contrattacco, l'esercito ucraino circondava l'intero aeroporto.

25 febbraio Il 25 febbraio giunsero dalla Bielorussia delle truppe meccanizzate dell'esercito russo che, dopo aver occupato la città di Ivankiv, entrarono nell'aeroporto sfondando le difese ucraine. L'aeroporto cadde poco dopo e, verso sera, il Ministero della difesa russo poteva annunciare la conquista della zona, avvenuta in seguito a un'operazione che aveva coinvolto 200 elicotteri, senza nessuna perdita. Questa affermazione è stata, però, poi smentita da Timur Olevsky, un giornalista che assistette alla battaglia.

Note

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