Il Savona Foot Ball Club 1907, meglio nota come Savona (in savonese Sann-a), è una società calcistica italiana con sede nella città di Savona. Milita nel campionato di Eccellenza, la quinta divisione del campionato italiano.
Fondata nel 2023 con denominazione Città di Savona, prosegue de facto la tradizione sportiva iniziata nel 1907 in seno alla Fratellanza Ginnastica Savonese e poi transitata attraverso vari soggetti societari, ultimo dei quali l'A.S.D. Pro Savona Calcio, cessata sempre nel 2023 dopo essere subentrata nel 2020 al Savona F.B.C., a sua volta fallito. Nel 2024 il Città di Savona ha formalmente riacquisito il marchio storico del club e i relativi diritti di denominazione.
Vanta quale maggior successo due partecipazioni alla massima serie italiana negli anni 1920, in epoca antecedente all'introduzione del girone unico, dopo la quale gli striscioni (come sono soprannominati) sono giunti a militare fino alla Serie B. Il palmarès annovera una vittoria in Coppa Italia Dilettanti.
Storia La fondazione e la Prima Divisione La società calcistica venne costituita il 20 giugno 1907, come "Sezione Giuochi" della Fratellanza Ginnastica Savonese, su iniziativa di Cesare Lanza e Nicolò Pessano. Dalla Fratellanza Ginnastica furono mutuati i colori sociali bianco e blu, declinati a "striscioni" verticali.
La squadra partecipò al suo primo campionato nel 1910, nel girone finale ligure di Terza Categoria, dove arrivò seconda alle spalle della terza squadra dell'Andrea Doria (erano le uniche due formazioni finaliste). Dopo essere stata eliminata nella fase di qualificazione alla Prima Categoria 1912-1913 dal Racing Libertas, disputò la Promozione 1912-1913, la Serie B di allora, e al termine della stagione il club fu ammesso nella massima serie dell'epoca. Nel 1914 acquisì il nome di Savona Foot Ball Club e fino al 1921 militò sempre nel girone ligure di Prima Categoria, senza però mai qualificarsi alla fase finale.
Nel 1920, alla VII Olimpiade ad Anversa, il savonese Rinaldo Roggero fu il primo calciatore biancoblù della storia a giocare in Nazionale, nella vittoriosa partita vinta dagli Azzurri per 2-1 contro la Norvegia.
Nel 1921 il Savona fu tra le 24 società del nord che si separarono dalla FIGC e fondarono un campionato tutto loro, la Prima Divisione CCI, cui aderirono in seguito anche tutte le squadre del centro-sud. Il campionato 1921-1922 fu discreto per la compagine ligure, che ottenne il nono posto nel Girone B della Lega Nord di Prima Divisione C.C.I. Il piazzamento bastò per restare in massima serie anche nella stagione successiva senza passare per gli spareggi.
L'altalena fra Seconda Divisione e Serie C Il campionato di Prima Divisione Lega Nord 1922-1923, a causa della riunificazione tra F.I.G.C. e C.C.I., fu giocato a 36 squadre invece che a 24. Per tornare subito a 24, la Federazione decise che le ultime quattro di ogni girone sarebbero retrocesse in Seconda Divisione e che non ci sarebbe stata alcuna promozione in Prima Divisione. Il Savona venne inserito nel Girone C, ma terminò il campionato all'ultimo posto e retrocesse in Seconda Divisione, dove rimase per tre stagioni.
Al termine del campionato 1925-1926 venne promossa in Prima Divisione che, in seguito alla Carta di Viareggio del 1926, era stata appena declassata a Serie Cadetta. Restò in Prima Divisione anche negli anni successivi e al termine della stagione 1928-1929 non si qualificò per i nuovi campionati nazionali. Sfiorò la promozione in Serie B nel 1931-1932 (3º nel girone finale B), 1933-1934 (2º nel girone finale D) e nel 1938-1939 (4º nel girone finale A). Dalla stagione 1935-1936 la Prima Divisione aveva cambiato nome in Serie C.
Nel campionato 1939-1940 la squadra ottenne la promozione in Serie B: dopo aver vinto il girone eliminatorio D con 42 punti, arrivò seconda nel girone finale A e tornò così in Cadetteria dopo oltre 10 anni di assenza. Restò in Serie B per cinque stagioni consecutive dal 1940-1941 al 1946-1947 (il campionato 1943-1944 non si giocò a causa della seconda guerra mondiale), sfiorando la promozione in Serie A nella stagione del debutto 1940-1941, quando arrivò quarta. Al termine del campionato 1947-1948 retrocesse in Serie C.
Rimase in Serie C fino alla stagione 1951-1952 quando, in seguito a una riforma dei campionati che trasformò la Serie C in un campionato a girone unico, la squadra retrocesse in IV Serie. Il primo campionato in IV Serie fu disastroso per il Savona, che addirittura arrivò ultimo nel proprio girone e retrocesse in Promozione RegionaleSito ufficiale Savona FBC.
La Serie B 1966-1967 e il declino
Dopo alcuni anni trascorsi nei Campionati Regionali, la squadra riuscì a tornare prima in Serie D e poi, al termine della stagione 1958-1959, in Serie C. Restò in terza divisione fino alla stagione 1965-1966 quando, arrivando prima nel girone A, tornò in Serie B dopo oltre 20 anni di assenza. Era il Savona di Giovanni Gadolla, presidente che allestì una squadra molto competitiva, ma che morì a causa di un infarto l'8 maggio 1966, proprio mentre assisteva alla terzultima partita di campionato contro il Marzotto, una settimana prima della storica promozione.
Il ritorno in cadetteria durò però solo una stagione, poiché i biancoblù, a seguito di una sconfitta esterna contro il all'ultima di campionato, si classificarono in quartultima posizione, sfortunatamente proprio nella stagione in cui le retrocessioni in Serie C erano state portate da tre a quattro. Ciò avvenne nonostante la presenza in rosa di elementi di spicco quali gli emergenti Pierino Prati e Giuseppe Furino, gli esperti Eugenio Fascetti, Glauco Gilardoni e Giobatta Zoppelletto, oltre ad alcuni risultati prestigiosi quali le due vittorie nei due derby regionali al Bacigalupo contro e Genoa (entrambi decisi da Gilardoni) e un eclatante 5-1 sul .
Negli anni successivi il club disputò diverse stagioni in Serie C per poi retrocedere, nel 1973-1974, in Serie D. Tornato tra i professionisti nel 1978-1979, in quella che nel frattempo era divenuta la Serie C2, vi rimase fino al 1986. Tra i giocatori che militarono nel Savona in quel periodo spiccano i nomi dei giovanissimi Marcello Lippi (stagione 1969-1970) e Walter Zenga e Pierino Prati, quest'ultimo a fine carriera. (campionato 1979-1980).
Dalla stagione 1986-1987 il club incominciò ad attraversare un periodo di crisi, caratterizzato da fallimenti societari e rifondazioni, in cui giocò sempre nelle serie dilettantistiche. In quegli anni la squadra riuscì tuttavia a vincere il suo primo e unico trofeo nazionale, la Coppa Italia Dilettanti nel 1991, battendo nella finale Interregionale l'Avezzano Calcio dopo i calci di rigore e nella finalissima la Sestrese, per poi sfiorare l'anno successivo la Serie C, persa di nuovo ai calci di rigore negli spareggi promozione con l'Oltrepò. Ritornato finalmente in Serie C2 nel 2002, vi rimase solo due stagioni, retrocedendo nuovamente in Serie D nel 2004 ed evitando un'ulteriore retrocessione in Eccellenza nel 2006 grazie al ripescaggio conseguente al piazzamento nei play-out.
La Lega Pro e il ritorno tra i dilettanti Il 18 aprile 2010 il Savona viene matematicamente promosso in Lega Pro Seconda Divisione ma nel primo anno del ritorno tra i professionisti manca il raggiungimento dei play-off a causa di una penalizzazione e nella stagione 2011-2012 sfuma la possibilità del ripescaggio in Prima Divisione per irregolarità: le difficoltà economiche divengono via via più pesanti fino a che il Tribunale di Savona dichiara nuovamente il fallimento della società. A salvare le sorti del Savona ci pensa però l'imprenditore Aldo Dellepiane che rileva la società.
Nella stagione successiva il Savona viene promosso in Lega Pro Prima Divisione, a 39 anni dall'ultima partecipazione alla terza serie. L'anno seguente la squadra disputa un altro ottimo campionato arrivando a conquistare i play-off per la Serie B: dopo aver superato il , i biancoblù vengono però fermati dalla Pro Vercelli nelle semifinali. Nel campionato 2014-2015, a seguito di un notevole ridimensionamento della rosa, si salva dalla retrocessione vincendo lo spareggio dei play-out con il Gubbio.
L'anno successivo a causa del coinvolgimento nel Calcioscommesse e per inadempienze finanziarie, la società viene penalizzata per un totale di 14 punti che risulteranno decisivi per la retrocessione in Serie D. Con il ritorno tra i dilettanti si chiude anche l'era Dellepiane e la società viene ceduta all'imprenditore genovese Cristiano Cavaliere con cui il Savona disputa tre campionati di Serie D, ma nonostante una finale ed una semifinale play-off manca il salto di categoria.
La doppia rifondazione con ripartenza dalla Prima Categoria La presidenza Cavaliere termina il 31 luglio 2019, con il passaggio della società ad una cordata di imprenditori milanesi guidata dai dirigenti sportivi Roberto Patrassi e Cristian Papa. Quest'ultimo passaggio si rivela tuttavia fatale per il Savona, poiché nell'estate del 2020, dopo aver concluso il campionato al sesto posto, la proprietà non riesce ad iscrivere la squadra al campionato per motivi economici, venendo successivamente dichiarata fallita.
Nella stessa estate l'ex presidente Enzo Grenno crea una nuova società denominata A.S.D. Pro Savona Calcio con l'intento di proseguire la storia del sodalizio sportivo striscione, mirando all'iscrizione al campionato di Prima Categoria a completamento degli organici. L'esistenza di tale sodalizio si rivela tuttavia effimera: dopo tre stagioni infruttuose a livello di prima squadra (veleggiando sempre nelle zone alte del proprio girone di Prima Categoria, senza però conquistare alcuna promozione diretta nè tramite play-off) e tre passaggi di proprietà, nell'estate 2023 il Pro Savona non si iscrive al campionato.
Per non lasciare la città senza calcio, nel marzo 2023 viene costituita, con la concreta partecipazione di una parte dei sostenitori, una nuova società denominata A.S.D. Città di Savona che ottiene l'iscrizione in Prima Categoria rilevando il titolo sportivo dell' A.S.D. Aurora, storica società di Cairo Montenotte che aveva comunicato la cessazione dell'attività sportiva proprio pochi giorni prima. Ai primi del 2024 il Città di Savona riesce a riacquisire il marchio Savona F.B.C. e a luglio dello stesso anno la società riprende la denominazione storica Savona F.B.C. 1907 a livello ufficiale. La stagione 2024-2025 segna la fine del calvario in Prima Categoria: viene costruita una squadra competitiva che, sotto la guida di Emanuele Cola, scava progressivamente un solco incolmabile per le concorrenti; oltre alla vittoria del proprio girone, i biancoblù si fregiano anche del titolo regionale di categoria. L’annata seguente si rivela più complicata, nonostante ciò gli striscioni conquistano un terzo posto nel girone A di Promozione e si spingono fino alla finale dei play-off regionali, che garantisce il secondo posto nella graduatoria dei ripescaggi. Con la mancata iscrizione della Voltrese nel campionato di Eccellenza viene ufficializzata l'ammissione del Savona nella categoria superiore a completamento dell'organico.
Cronistoria Cronistoria del Savona Foot Ball Club 1907 1907 - Fondazione della Fratellanza Ginnastica SavoneseDal libro di . 1907-1909 - Attività a carattere episodico. 1909-1910 - 2º in Terza Categoria Liguria.
1910-1911 - 2º in Seconda Categoria Liguria. 1911-1912 - 2º in Seconda Categoria Liguria. Perde la gara di qualificazione alla Prima Categoria. 1912-1913 - 2º in Promozione Liguria dopo aver perso lo spareggio. Ammessa in Prima Categoria. 1913-1914 - 8º in Prima Categoria Piemonte-Liguria. 1914 - Cambia denominazione in Savona Football-Ball ClubDal libro di . 1914-1915 - 4º in Prima Categoria Liguria. 1915-1919 - Attività sospesa per cause belliche. 1919-1920 - 5º in Prima Categoria Liguria.
1920-1921 - 3º in Prima Categoria Liguria. Secessiona affiliandosi alla C.C.I. 1921-1922 - 9º nel girone B della Prima Divisione C.C.I.