Il Third Party System - o Terzo sistema bipartitico - è il modello utilizzato nella storia e nelle scienze politiche per descrivere il sistema dei partiti politici degli Stati Uniti nel periodo compreso tra il 1850 ed il 1890, caratterizzato da profondi sviluppi sulle questioni del nazionalismo statunitense, della modernizzazione del paese e sulle politiche razziali. Questo periodo, la cui parte finale è spesso chiamata Gilded Age, è definito, per contrasto, sia al precedente periodo del Second Party System, che quella successiva, ovviamente denominata Fourth Party System.

Il periodo fu dominato dal nuovo Partito Repubblicano, che, sorto poco prima della Guerra Civile, rivendicò il successo nel salvare l'Unione, abolire la schiavitù e concedere il diritto di voto ai liberti, adottando molti programmi di modernizzazione in linea con gli obiettivi del partito Whig, come l'istituzione di banche pubbliche (i.e., di proprietà dello stato), la costruzione di un'efficiente rete ferroviaria, un sistema tariffario con aliquote elevate, la distribuzione dei terreni nelle terre selvagge, spesa sociale (come maggiori finanziamenti pensionistici per i veterani della guerra civile) ed aiuti economici alle università garantiti dalle proprietà demaniali. La maggior parte delle elezioni dal 1876 al 1892 furono estremamente serrate, i Democratici vinsero solo le elezioni presidenziali del 1884 e del 1892 (vinsero anche il voto popolare nelle elezioni presidenziali del 1876 e del 1888, ma persero il voto del collegio elettorale), anche se, dal 1875 al 1895, il partito controllò la Camera dei rappresentanti degli Stati Uniti ed il Senato degli Stati Uniti, dal 1879 al 1881 e poi ancora dal 1893 al 1895. Alcuni studiosi sottolineano che le elezioni del 1876 videro un riallineamento degli obiettivi politici e il crollo del sostegno alla RicostruzioneJames E. Campbell, "Party Systems and Realignments in the United States, 1868–2004," Social Science History Fall 2006, Vol. 30, Iss. 3, pp. 359–86.

Gli stati settentrionali ed occidentali erano in gran parte repubblicani, ad eccezione di New York, Indiana, New Jersey e Connecticut che furono maggiormente equilibrati e contendibili. Dopo il 1876, i Democratici presero il controllo del cosiddetto "Solido Sud"Foner (1988).

Comportamento degli elettori Come il precedente secondo sistema bipartitico, il terzo fu caratterizzato da un forte interesse degli elettori ai temi politici che si riflesse in una affluenza alle urne generalmente elevata ed in una incrollabile fedeltà al proprio partito gerarchicamente organizzato con decisioni dipendenti dalle conventions e con l'uso sistematico di incarichi governativi a beneficio dei componenti, o simpatizzanti, del partito, noto come spoils system. Inoltre, il ruolo dei partiti si avvertiva come cruciale nelle città di più di 50.000 abitanti o nei quartieri sviluppati delle crescenti metropoli americane con "capi" cittadini che potevano coordinare i voti degli affiliati, in particolare degli immigrati recenti. Anche nel terzo sistema, i giornali continuarono ad essere il principale mezzo di comunicazione, con la grande maggioranza di essi strettamente legata all'uno o all'altro partitoKleppner (1979) gives detailed reports on voter behavior in every region..

Base elettorale dei partiti Entrambi i partiti erano costituiti da ampie coalizioni di elettori diversi. Nel Nord, gli uomini d'affari, i proprietari di negozi, gli artigiani, gli impiegati e professionisti favorirono i repubblicani, così come gli agricoltori più moderni e orientati al commercio. Nel Sud, i repubblicani ottennero un forte sostegno dai liberti (afroamericani appena affrancati), ma il partito era solitamente controllato dai bianchi locali ("scalawags") e dagli yankee opportunisti ("carpetbaggers"). La questione razziale attirò nel Partito Democratico la grande maggioranza della popolazione bianca degli Stati meridionali.

Il Partito Democratico era dominato dai cosiddetti "Bourbon Democrats", conservatori e attenti al ceto imprenditoriale, che controllarono la convenzione nazionale per circa vent'anni, dal 1868, fino alla loro sconfitta, da parte di William Jennings Bryan, nel 1896. La base elettorale democratica era composta dai tradizionali democratici del nord (molti dei quali ex Copperheads), cui si unirono i cosiddetti "Redentori" nel sud e gli immigrati cattolici, soprattutto irlandesi e tedeschi. Inoltre, il partito attirò, durante il Third Party System, lavoratori non qualificati e vecchi allevatori nelle aree più remote del New England e lungo la valle del fiume OhioKleppner (1979); Jensen (1971).

Repubblicani pietisti contro democratici liturgici Le confessioni religiose erano invece nettamente suddivise in modo preciso tra i due partitiKleppner (1979). Metodisti, congregazionalisti, presbiteriani, luterani scandinavi e altri pietisti del nord erano strettamente legati al Partito Repubblicano. I gruppi liturgici, in particolare cattolici, episcopaliani e luterani tedeschi, guardavano al Partito Democratico per proteggersi dal moralismo pietista, in particolare dal proibizionismo. Anche se entrambi i partiti furono interclassisti in termini economici, è innegabile che i Democratici furono sostenuti in modo più spiccato dai ceti meno abbientiRichard Jensen, The Winning of the Midwest: Social and Political Conflict, 1888–1896 (1971) online.

Le questioni culturali - in particolare il proibizionismo e il finanziamento pubblico per le scuole cattoliche (così come per le scuole non inglesi di entrambe le confessioni, protestanti e cattoliche) pari a quello delle scuole pubbliche di lingua inglese a base protestante - assunsero maggiore importanza a causa della netta divisione religiosa dell'elettorato. Nel nord, circa il 50% degli elettori erano protestanti pietisti che ritenevano che il governo avesse il compito di ridurre i peccati sociali, come il bere. Le chiese liturgiche, che costituivano oltre un quarto dei voti, volevano, al contrario, che il governo rimanesse fuori dai problemi di moralità personale. I dibattiti e i referendum sul proibizionismo surriscaldarono il clima politico nella maggior parte degli stati per alcuni decenni, e il divieto nazionale fu infine approvato nel 1918 (per essere poi abrogato nel 1932), fungendo da questione dirimente tra i democratici, in gran parte sfavorevoli ad esso, e i repubblicani in maggioranza proibizionisti, sebbene vi fossero una fazione proibizionista all'interno del Partito Democratico ed una anti-proibizionista nel Partito Repubblicano. Comportamento di voto per religione, Stati Uniti settentrionali alla fine del XIX secolo Religione % Dem % Rep Immigrati Cattolici irlandesi 80 20 Tutti i cattolici 70 30 Luterani tedeschi confessionali 65 35 Tedeschi riformati 60 40 Cattolici franco-canadesi 50 50 Luterani tedeschi meno confessionali 45 55 Canadesi anglofoni 40 60 Inglesi 35 65 Settari tedeschi 30 70 Luterani norvegesi 20 80 Luterani svedesi 15 85 Norvegesi haugeani 5 95 Nativi Nord Quaccheri 5 95 Battisti del libero arbitrio 20 80 Congregazionisti 25 75 Metodisti 25 75 Battisti regolari 35 65 Neri 40 60 Presbiteriani 40 60 Episcopali 45 55 Sud Chiesa di Cristo ("Discepoli") 50 50 Presbiteriani 70 30 Battisti 75 25 Metodisti 90 10 Fonte: Paul Kleppner, The Third Electoral System 1853–1892 (1979) p. 182

Riallineamento nel 1850 Il Partito Repubblicano emerse dal grande riallineamento politico della metà degli anni 1850. William Gienapp sostiene che il cambiamento dell'offerta e delle scelte politiche ("grande riallineamento") del 1850, iniziò prima della fine del partito Whig e fu causato non dai politici, ma dagli elettori a livello locale. Le cause principali del riallineamento risiedevano nelle differenze etniche e culturali che caratterizzavano le frizioni tra protestanti pietisti, da una parte, e cattolici, luterani ed episcopali, dall'altra, riguardo al cattolicesimo, al proibizionismo ed al cosiddetto nativismo. Emersero così vari movimenti proibizionisti e nativisti e da essi, basandosi originariamente sulle logge segrete Know Nothing, si impose l'American Party, un partito moralistico che appellandosi alla paura della classe media sulla crescente diffusione della corruzione, identificò questo pericolo con i cattolici e più precisamente con i recenti immigrati irlandesi che sembravano portare criminalità, corruzione, povertà e clientelismo. L'abolizionismo ebbe un ruolo, ma all'inizio era meno importante. L'American Party incarnava le forze sociali del lavoro, ma la sua leadership debole non era in grado di consolidare il consenso con una efficiente organizzazione, e i repubblicani se ne appropriarono. Il nativismo invece era così potente che i repubblicani non potevano evitarlo, ma lo minimizzarono e rivolsero l'ira degli elettori contro la minaccia che i proprietari di schiavi avrebbero acquistato i terreni agricoli ovunque fosse consentita la schiavitù. Il riallineamento fu così potente perché forzò gli elettori a cambiare velocemente partito, come esemplificato dall'ascesa e dalla caduta dei movimenti Know-Nothing, dalla nascita del Partito Repubblicano e dalle scissioni nel Partito Democratico, durante il relativamente breve periodo di transizione del 1854-1858. Il Partito Repubblicano, più motivato in termini ideologici, e maggiormente talentuoso, superò già nel 1856 lo sfortunato American Party e, nel 1858, controllava la maggioranza in ogni stato del nord, e quindi i voti elettorali per le presidenziali del 1860Holt (1978)William Gienapp, The Origins of the Republican Party, 1852-1856 (Oxford UP, 1987)William Gienapp, "Nativism and the Creation of a Republican Majority in the North before the Civil War." Journal of American History 72.3 (1985): 529-559 online.

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