L'Heavy metal classico o tradizionale (in inglese classic metalIan Christe, The Sound of the Beast: The Complete Headbanging History of Heavy Metal, Flammarion, 2007, p. 91, ISBN 978-2-08-068797-5Roy Shuker. Popular music: the key concepts - Cenni sulla definizione di "classic metal". Routledge, 1998. ISBN 0-415-16104-5. p. 134 o traditional metal, o semplicemente heavy metal) è il genere musicale dell'heavy metal riferito alle sue forme classiche, con meno eccessi e virtuosismi del metal degli anni successivi.
L'heavy metal classico indica una vasta serie di stili di musica heavy metal sviluppatisi essenzialmente negli anni settanta e ottanta, contrapposti alle forme più estreme (speed/thrash metal e metal estremo), e alle forme più moderne (come l'alternative/nu metal e affini). L'heavy metal classico include il primo heavy metal degli anni settanta e quindi l'hard & heavy, ma anche altre forme di heavy metal successive, nate tra la fine degli anni settanta e ottanta, che si distaccarono parzialmente o completamente da queste sonorità. Storia Anni sessanta: le origini
Le origini dell'heavy metal possono essere ritrovate all'interno del movimento british blues degli anni sessantaRobert Walser. Running with the Devil: power, gender, and madness in heavy metal music. Wesleyan, 1993, ISBN 0-8195-6260-2. p. 8, 9, 10, in particolare tra quelle band che trovarono difficile riadattare il proprio sound a quello del classico blues americano. Durante questo periodo, le ritmiche divennero più essenziali, e gli strumenti elettrici amplificati cominciarono ad assumere maggiore importanza, soprattutto grazie alle innovazioni dei primi gruppi hard rock dei metà anni sessanta come the Kinks, the Who, Jimi Hendrix, Cream, the Jeff Beck Group, Yardbirds e Eric Clapton, i quali anticiparono il genere sia nel sound che nell'attitudineFrank W. Hoffmann. Encyclopedia of recorded sound, Volume 1 Routledge , 2004. ISBN 0-415-93835-X. p. 484-485.
Tuttavia, le band riconoscibili come "proto-metal" non furono una realtà prettamente britannica; se le band inglesi dei metà anni sessanta posero le basi per il futuro genere, quelle americane della fine del decennio vennero riconosciute come coloro che ne anticiparono il vero e proprio sound poco prima della sua nascita. Si può dire che diversi gruppi della scena psychedelic/acid rock californiana, come Blue Cheer o Iron Butterfly, suonavano heavy metal, o qualcosa di molto vicino, già dal primo 1968. Molti gruppi acid rock, tra cui appunto Blue Cheer, Iron Butterfly, Steppenwolf e The Amboy Dukes, vennero infatti riconosciuti come "proto-metal".
I primi accenni allo sviluppo del genere avvennero nello stesso '68, e possono essere ritrovati in diverse incisioni chiave risalenti a quel periodoRoy Shuker. Understanding popular music. Routledge, 2001. ISBN 0-415-23510-3. p. 110. Tra questi si può sicuramente citare "Summertime Blues" dei Blue Cheer, una vecchia cover di Eddie Cochran. Nel brano, la chitarra acustica della versione originale veniva sostituita con il suono metallico della chitarra elettrica, accompagnata da percussioni martellanti.
Nello stesso anno, gli Steppenwolf realizzarono il famoso brano "Born to Be Wild", il loro terzo singolo pubblicato per la ABC/Dunhill (estratto dal loro album di debutto), nel quale il riferimento alla frase "heavy metal thunder" diede finalmente un nome al genere crescente. Sembra infatti che fu proprio il gruppo americano a coniare il termine (pare ispirati dal romanzo di William Burroughs Pasto nudo), dando inavvertitamente il nome ad un genere di musica nel quale saranno riconosciuti, e che si stava già manifestando con altre band come Vanilla Fudge e gli emergenti Led Zeppelinallmusic.com - Recensione "Steppenwolf"Pat Browne. The guide to United States popular culture. Popular Press, 2001. ISBN 0-87972-821-3. p. 373.
Anni settanta: Early heavy metal era (1970-'79) Prima ondata: la nascita (1970-'73) Se nei tardi anni sessanta il termine heavy metal poteva essere usato in alcuni casi come aggettivo per definire parte della popular music, nei primi anni settanta cominciò a diventare un vero e proprio sostantivo e quindi un genere riconosciuto, sviluppandosi come una costola dell'hard rock ulteriormente appesantita. Infatti una tendenza molto diffusa tra le prime band heavy metal era proprio quella di riprendere l'hard rock rendendolo più semplice, accessibile, e spesso melodico. L'heavy metal si presentò come una chiara evoluzione dei cosiddetti power trio degli anni sessanta come Jimi Hendrix Experience e Cream: un rock fortemente incentrato sulla chitarra elettrica amplificata, ed il basso di accompagnamento a dare spessore al suono. Questo suono era fortemente legato al blues rock, e allo psychedelic/acid rock. Scena britannica Contrariamente all'ondata dei gruppi precursori, la prima scena heavy metal più prolifica fu sul versante britannico: a dare ufficialmente inizio alla nascita dell'heavy metal furono molto probabilmente gli inglesi Led ZeppelinPeter Buckley. The rough guide to rock. Rough Guides, 1995. ISBN 1-85828-457-0. p. 523Lawrence Grossberg. Cultural Studies. Routledge, 1992. ISBN 0-415-90351-3. p. 195. Inizialmente indirizzati su brani di ispirazione blues suonati più pesantemente ed energicamente che ogni altro, crearono uno stile epico ispirato da molte fonti musicali. I Led Zeppelin erano caratterizzati da un suono potente ed energico, ritmiche originali, il cantato piangente di Robert Plant, e la chitarra pesantemente distorta di Jimmy Page. I loro brani erano spesso costruiti attorno a parti cantate che seguivano i riff, una pratica derivante dalla musica blues, ed estesa anche agli imitatori britannici (riconosciuti nella corrente british blues) come Eric Clapton (es. "Sunshine of your Love" dei Cream). Nella loro musica, gli Zeppelin introdussero il misticismo tramite evocazioni all'occulto, al soprannaturale e alla leggenda celtica.
Meno raffinati ma forse più influenti furono i Black Sabbath, che come parte dei Led Zeppelin provenivano da Birmingham. Essi riuscirono a creare un suono ancora più pesante e rumoroso, con riff di chitarra oscuri e profondi che degenerarono in un mondo di fantasia ossessionato da droghe. Dai loro testi menzionando tematiche religiose, furono catalogati come band satanista, anche se più volte loro dichiararono che erano le persone a non capire il loro messaggio, anche per questo che portano sempre una croce intorno al collo; infatti Ozzy Osbourne e gli altri membri della band ribadirono diverse volte il concetto di ciò che volle significare le loro canzoni. Il loro album di debutto omonimo, pubblicato nel 1970, raggiunse l'8ª posizione nella classifica album nel Regno Unito, e permase 3 mesi nella rispettiva classifica americana, nonostante fosse odiato da molti criticiChris Nickson. Soundgarden. Ultramegarock. Giunti Editore, 1997. ISBN 88-09-21184-7. p. 14-15.I Black Sabbath influenzò profondamente il crescente sviluppo del genere, ed i loro primi quattro album (quelli con Ozzy Osbourne alla voce) sono considerati delle pietre miliari del metal.
Il terzo gruppo da citare tra i principali pionieri furono i Deep Purple. In realtà questi esordirono nei tardi anni sessanta come gruppo pop progressivo influenzato dalla musica classica. Fu a partire dalla pubblicazione del quarto album in studio, Deep Purple in Rock (1970), che la formazione diede origine ad un suono più rumoroso, pesante e diretto, accentuato dagli assoli di Ritchie Blackmore e dalle urla di Ian Gillan. Brani come "Speed King" e "Child in Time" rappresentavano perfettamente questo nuovo stile, permettendo al gruppo di diventare tra le formazioni di punta del primo heavy metal. Il loro sound era ulteriormente arricchito dall'aggiunta dell'organo e da una maggiore enfasi verso le influenze classiche; oltre ad una frequente presenza di rappresentazioni barocche negli assoli del chitarrista Blackmore e del tastierista Jon Lord. Blackmore diede un grande contributo allo stile heavy metal negli anni tra il '70 e il '74, ovvero nel periodo in cui militava ancora nei Deep Purple prima della sua dipartita. Egli popolarizzò lo stile heavy metal ed influenzò molti importanti chitarristi dei tardi anni settanta e ottanta tra cui Eddie van Halen e Yngwie MalmsteenPete Prown, Harvey P. Newquist,Jon F. Eiche. Legends of rock guitar: the essential reference of rock's greatest guitarists. Pete Prown & HP Newquist, 1997, ISBN 0-7935-4042-9 p. 64.
Altro gruppo importante emerso nella prima ondata furono gli Uriah Heep. Con la pubblicazione del loro primo album, ...Very 'Eavy ...Very 'Umble, dimostrarono di saper coniugare il sound heavy metal con il progressive rockDaniel Bukszpan, Ronnie James Dio. The Encyclopedia of Heavy Metal. Sterling, 2003. ISBN 0-7607-4218-9. p. 262Peter Buckley. The rough guide to rock. Rough Guides, 1995. ISBN 1-85828-457-0. p. 1123, una contaminazione già accennata dai connazionali Deep Purple. Tra le prime formazioni heavy metal della scena britannica, bisogna citare anche i Warhorse, fondati nel 1970 dall'ex bassista dei Deep Purple Nick Simper. Il loro sound era molto vicino a quello dei Purple, ed assieme agli Uriah Heep, furono tra i primi esempi di gruppi heavy metal influenzati dal progressive rock, uno stile che può essere sentito nel loro album omonimo, pubblicato nel '70. Spesso paragonati anche ai Black Sabbath, non riuscirono però a raggiungere la stessa popolarità. Un'altra importante band inglese furono i Budgie, provenienti da Cardiff. Anche la loro popolarità non poteva essere paragonata a quella dei contemporanei Led Zeppelin, Black Sabbath, Uriah Heep, e Deep Purple, tuttavia furono tra i migliori esempi di heavy metal della prima metà degli anni settanta. Questo power trio, formato nel 1968, con l'album di debutto omonimo, pubblicato nel 1971, venne chiaramente influenzato dallo stile dei Sabbath e Zeppelin.
Il sound definitivamente riconosciuto come heavy metal venne definito quindi nel 1970 con la pubblicazione di Led Zeppelin II dei Led Zeppelin, Paranoid dei Black Sabbath, e In Rock dei Deep Purple. Benché esistano alcuni dibattiti, questi tre gruppi musicali sono generalmente considerati come le prime band heavy metalKeith Kahn-Harris. Extreme metal: music and culture on the edge. Berg Publishers, 2007. ISBN 1-84520-399-2. p. 2, sebbene anche altre band avessero proposto questo nuovo sound durante quello stesso periodo. L'enorme successo commerciale di queste formazioni, e della loro controparte statunitense, capeggiata da gruppi come Grand Funk Railroad e Mountain, consolidò il mercato dell'heavy metal nei primi anni settanta, e ne fondò una vera e propria subcultura giovanile.
Scena americana