La sociologia della letteratura è un sottocampo della sociologia della cultura. Essa studia la produzione sociale della letteratura e le sue implicazioni sociali. Un esempio rilevante da mettere in evidenza è Les Règles de L'Art: Genèse et Structure du Champ Littéraire di Pierre Bourdieu del 1992, tradotto da Susan Emanuel nel 1996 come Rules of Art: Genesis and Structure of the Literary Field.

Sociologia classica I "padri fondatori" della sociologia non hanno prodotto uno studio dettagliato della letteratura, hanno anziché sviluppato idee che vennero in seguito applicate alla letteratura da altri. La teoria dell'ideologia di Karl Marx è stata rivolta alla letteratura da Pierre Macherey, Terry Eagleton e Fredric Jameson. Max Weber inizialmente applicò la sua teoria della modernità come razionalizzazione culturale alla musica, e successivamente venne assegnata a tutte le arti, inclusa la letteratura, da scrittori della Scuola di Francoforte come Theodor Adorno e Jürgen Habermas. La visione di Emile Durkheim della sociologia come studio di fatti sociali definiti esternamente è stata rindirizzata verso la letteratura da Robert Escarpit. Il lavoro di Bourdieu è chiaramente influenzato da Marx, Weber e Durkheim.

Lukács e la teoria del romanzo Un importante primo passo nella sociologia della letteratura fu compiuto da Georg Lukács con The Theory of the Novel pubblicato per la prima volta in tedesco nel 1916, nella Zeitschrift fur Aesthetik und Allgemeine Kunstwissenschaft. Nel 1920 fu ripubblicato sotto forma di libro e fu questa versione ad influenzare fortemente la Scuola di Francoforte. Ad avere inoltre una forte influenza sullo strutturalismo francese fu una seconda edizione, pubblicata nel 1962. The Theory of the Novel sosteneva che, mentre il poema epico classico aveva dato forma a una totalità della vita data in realtà dall'integrazione sociale della civiltà classica, il romanzo moderno era diventato 'l'epopea di un'epoca in cui l'ampia totalità della vita non è più data direttamente'.Lukács, G. (1971). The Theory of the Novel: A Historico-Philosophical Essay of the Forms of Great Epic Literature, trans. A. Bostock, London: Merlin Press, p. 56. La forma del romanzo è incentrata quindi attorno all'eroe problematico alla ricerca di valori problematici all'interno di un mondo problematico.

The Historical Novel fu il secondo contributo distintivo di Lukács alla sociologia della letteratura, scritto originalmente in tedesco, pubblicato inizialmente in russo nel 1937 e successivamente tradotto in inglese nel 1962. In ques'opera, il filosofo ha sostenuto che il raggiungimento centrale del romanzo storico d'inizio Ottocento era quello di rappresentare realisticamente le differenze tra il passato precapitalista e il presente capitalista. Non sussisteva nel talento individuale, ma bensì nell'esperienza storica collettiva, poiché la Rivoluzione francese e le guerre rivoluzionarie e napoleoniche avevano trasformato la storia per la prima volta un'esperienza di massa.Lukács, G. (1962). The Historical Novel, trans. H. and S. Mitchell, London: Merlin Press, p. 20. Sostenne ulteriormente che il successo delle rivoluzioni del 1848 ha portato al declino del romanzo storico nella "monumentalizzazione decorativa" e nel "rendere privata la storia".Lukács, G. (1962). The Historical Novel, trans. H. and S. Mitchell, London: Merlin Press, p. 237. Le figure chiave del romanzo storico erano quindi quelle dell'inizio del XIX secolo, particolarmente Sir Walter Scott.

Alcuni dei lavori influenzati in modo decisivo da Lukács sono Towards a Sociology of the Novel di Lucien Goldmann, la discussione di Alan Swingewood sulla sociologia del romanzo nella terza parte di The Sociology of Literature di Laurenson e Swingewood e Signs Taken for Wonders di Franco Moretti.

La Scuola di Francoforte Fondato nel 1923, l'Istituto di ricerche sociali dell'Università di Francoforte sviluppò un tipo distintivo di "sociologia critica" influenzata da Marx, Weber e Freud. I principali critici della Scuola di Francoforte che hanno lavorato sulla letteratura includevano Adorno, Walter Benjamin e Leo Löwenthal. Gli studi Notes to Literature di Adorno, The Origin of German Tragic Drama di Benjamin e Literature and the Image of Man di Löwentahl furono tutti influenti nella sociologia della letteratura. Löwenthal ha continuato questo lavoro presso l'Università della California, Berkeley, negli anni '50.

Notes to Literature è una raccolta di saggi di Adorno, il più influente dei quali è probabilmente 'On Lyric Poetry and Society', nella quale proponeva che il pensiero poetico è una reazione contro la mercificazione e la reificazione della vita moderna, citando Goethe e Baudelaire come esempi.Adorno, T.W. (1991). Notes to Literature, Vol. 1, trans. S.W. Nicholson, New York: Columbia University Press, pp. 37-54. Nella sua opera The Origin of German Tragic Drama Benjamin sosteneva che l'estrema "violenza sovrana" dei drammaturghi tedeschi "Trauerspiel" (letteralmente commedia del lutto, meno letteralmente tragedia) del Cinquecento e del Seicento esprimeva le realtà storiche del potere principesco in modo migliore rispetto alla tragedia classica.

Habermas susseguì Adorno alla cattedra di sociologia e filosofia a Francoforte. La prima notevole opera di Habermas, venne pubblicata in tedesco nel 1962 intitolata Strukturwandel der Öffentlichkeite tradotta in inglese nel 1989 come The Structural Transformation of the Public Sphere. Qui cercò di esporre l'emersione storico-sociale dell'opinione pubblica borghese nel XVII e XVIII secolo. Nello sviluppo di un nuovo tipo di sociologia istituzionale della letteratura sostenne che la sfera pubblica era stata organizzata attorno ai salotti letterari in Francia, alle società letterarie e istruite in Germania e ai caffè in Inghilterra. Tali istituzioni hanno sostenuto la prima stampa di romanzi, giornali e periodici.

La sociologia dell'avanguardia Peter Bürger è stato professore di letteratura francese e comparata all'Università di Brema. La sua Theorie der Avantgarde fu pubblicata in tedesco nel 1974, per poi essere tradotta in inglese nel 1984. Similmente ad Habermas, Bürger si interessava alla sociologia istituzionale della letteratura e dell'arte. Ha insistito su una tipologia storica delle relazioni sociali estetiche, misurate lungo tre assi principali, la funzione dell'opera d'arte, il suo modo di produzione e il suo modo di ricezione.Bürger, P. (1984). Theory of the Avant-Garde, trans. M. Shaw, Minneapolis: University of Minnesota Press, pp. 48-49. Con questo ottenne tre tipi principali di arte: sacrale, cortese e borghese. Egli sosteneva che l'arte borghese aveva come funzione l'autocomprensione individuale ed era concepita e recepita individualmente. Divenne una celebrazione sotto forma della liberazione dell'arte dalla religione, dalla corte ed eventualmente anche dalla borghesia. L'arte modernista era quindi un'«istituzione» sociale autonoma, prerogativa di una classe intellettuale sempre più indipendente. L'"avanguardia storica" degli anni tra le due guerre si sviluppò come un movimento all'interno e contro il modernismo come una rivolta infine fallita proprio contro questa autonomia.Bürger, P. (1984). Theory of the Avant-Garde, trans. M. Shaw, Minneapolis: University of Minnesota Press, p. 22.

Habermas impiega un metodo molto simile nel suo racconto dell'avanguardia.

La sociologia del commercio librario Robert Escarpit ebbe la carica di professore di letteratura comparata presso l'Università di Bordeaux e ha fondato il Centro per la sociologia dei fatti letterari. Le sue opere includevano Sociologie de la littérature pubblicato nel 1958, e La Révolution du livre, pubblicato nel 1965. Alla moda durkheimiana, Escarpit mirava a occuparsi solo dei "fatti sociali" della letteratura definiti esternamente, in particolare quelli registrati nel commercio di libri.Escarpit, R. (1971). The Sociology of Literature, trans. E. Pick, London: Cass, p. 18. Concentrò la sua attenzione sulla "comunità di scrittori", intesa complessivamente come "generazioni" e "squadre". Ha esteso la definizione di letteratura per includere tutta la scrittura "non funzionale" e ha anche insistito sul fatto che il successo letterario deriva da "una convergenza di intenzioni tra autore e lettore".Escarpit, R. (1971). The Sociology of Literature, trans. E. Pick, London: Cass, p. 83.

Negli Stati Uniti e in Gran Bretagna Lewis Coser e Peter H. Mann hanno condotto studi analogamente empirici sulla sociologia del commercio dei libri.

L'Apparition du livre di Lucien Febvre e Henri-Jean Martin, pubblicato prima in francese nel 1958 per poi essere tradotto in inglese come The Coming of the Book nel 1976, è un'opera di storia sociale (Febvre è stato una figura di spicco nella scuola di storiografia degli Annales, la cui storia era decisamente scientifico-sociale). Possiede però anche un carattere profondamente sociologico e fornisce un resoconto sistematico dello sviluppo a lungo termine del commercio librario europeo, coprendo il periodo dal 1450 al 1800.

Strutturalismo genetico Lucien Goldmann è stato direttore degli studi presso la Scuola degli studi avanzati nelle scienze socilali di Parigi e direttore fondatore del Centro di sociologia della letteratura presso l'Università Libera di Bruxelles. Come Escarpit, Goldmann è stato influenzato da Durkheim: da qui la sua definizione dell'oggetto della sociologia come "studio dei fatti della coscienza",Goldmann, L. (1970). The Human Sciences and Philosophy, trans. H.V. White and R. Anchor, London: Jonathan Cape, p.36. ma mostrava anche interesse nello sviluppo di una sociologia del testo. Sosteneva che l'obiettivo centrale del sociologo letterario era quello di far emergere il significato oggettivo dell'opera letteraria collocandola nel suo contesto storico, studiato nel suo insieme.

Goldmann definì il soggetto creatore come transindividuale, ovvero come un'istanza della 'coscienza collettiva' di Durkheim. Tuttavia seguendo Marx e Lukács anche Goldmann assunse che la coscienza di gruppo fosse solitamente una coscienza di classe. L'agenzia di mediazione tra una classe sociale e l'opera letteraria divenne così la "visione del mondo", la quale unisce insieme i singoli membri di una classe sociale. Il suo studio su Blaise Pascal e Jean Racine intitolato Le Dieu caché è stato pubblicato in francese nel 1955 e in traduzione inglese con il titolo The Hidden God nel 1964. All'interno di quest'ultimo ha individuato "omologie strutturali" tra la "visione tragica" giansenista, le strutture testuali dei Pensées di Pascal e dei drammi di Racine, e la posizione sociale della "noblesse de robe" del XVII secolo. Lo strutturalismo di Goldmann era considerato "genetico" perché cercava di ritrovare la genesi delle strutture letterarie in fenomeni extra-letterari.

Goldmann pubblicò Pour une Sociologie du Roman nel 1964, tradotto poi da Alan Sheridan come Towards a Sociology of the Novel nel 1974. Similmente a Lukács, Goldmann percepisce il romanzo come incardinato sulla ricerca di valori autentici da parte dell'eroe problematico all'interno di una società degradata. Goldmann postula però anche una «rigorosa omologia» tra la forma letteraria del romanzo e la forma economica della merce. Egli sostiene che il primo romanzo si occupa della biografia individuale e dell'eroe problematico, ma, con la progressiva mutazione del capitalismo competitivo nel capitalismo monopolistico, l'eroe problematico scompare gradualmente. Il periodo fra le due guerre mondiali è testimone di un momentaneo esperimento con la comunità come eroe collettivo: l'esempio di Goldmann è André Malraux. Ma la linea di sviluppo fondamentale è contrassegnata dallo sforzo di scrivere il romanzo dell'«assenza di soggetti». Qui, Goldmann prende come esempio il nouveau roman di Alain Robbe-Grillet e Nathalie Sarraute.