La zecca di Solferino era l'ente preposto presso cui veniva effettuata la coniazione delle monete del feudo in epoca gonzaghesca.

Storia L'attività della zecca iniziò sotto il marchesato di Cristierno Gonzaga (1580-1630), proseguì con Carlo Gonzaga (1616-1680), che batté anche monete in oro. L'officina era situata entro le mura del Castello di Solferino, sorta forse in contrapposizione ai cugini di Castiglione. Non è nota l'autorizzazione (imperiale od altro) a battere moneta, forse riferita ad una concessione dell'imperatore Massimiliano II d'Asburgo ottenuta dal marchese Orazio Gonzaga a Vienna nel 1572.

La produzione di monete riguardò anche monete contraffatte.

Note

Bibliografia

Voci correlate Gonzaga di Castel Goffredo, Castiglione e Solferino

Collegamenti esterni

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