Biografia Fratello di Giovanni, proposto nullius di Pescia, anche lui intraprese la carriera ecclesiastica. Compiuti gli studi di legge presso l'Università di Pisa, entrò in seminario presso l'abbazia di Pomposa e fu ordinato sacerdote a Goro.. Apprezzato per le sue conoscenze teologiche e giuridiche, fu chiamato dall'arcivescovo di Ferrara a ricoprire importanti incarichi in curia. Nel 1605 divenne vicario generale dell'arcidiocesi. Nel 1607 papa Paolo V lo nominò podestà di Ferrara. Nel 1626 papa Urbano VIII lo inviò come governatore ad Assisi, poi a Benevento, Narni e Rieti. Qui assunse anche la carica di nunzio pontificio per la Sabina. Nel 1629 papa Urbano VIII lo richiamò a palazzo per alcuni incarichi finché il 13 novembre 1630 non lo nominò vescovo di Gravina. Ricevette l'ordinazione episcopale il 24 novembre dal cardinale Antonio Barberini. Restaurò il palazzo vescovile e il seminario, grazie all'aiuto finanziario del suo amico Alessandro Guidiccioni, vescovo di Lucca. Numerosi studenti tornarono a popolare il seminario diocesano e diversi sacerdoti furono reclutati dalle diocesi vicine. Si ammalò gravemente e morì cinque anni dopo la nomina.

Genealogia episcopale La genealogia episcopale è: Cardinale Guillaume d'Estouteville, O.S.B.Clun. Papa Sisto IV Papa Giulio II Cardinale Raffaele Riario Papa Leone X Papa Paolo III Cardinale Francesco Pisani Cardinale Alfonso Gesualdo Papa Clemente VIII Cardinale Pietro Aldobrandini Cardinale Laudivio Zacchia Cardinale Antonio Barberini, O.F.M.Cap. Vescovo Arcasio Ricci

Note

Bibliografia

Collegamenti esterni

Categoria:Vescovi di Gravina