LAlma Juventus Fano 1906, conosciuta semplicemente anche come Fano, è stata una società calcistica con sede nell'omonima città marchigiana.

Nato nel 1906 e caratterizzato dal colore granata, il sodalizio è stato posto in liquidazione giudiziale nel marzo 2025.

Storia Dalle origini al secondo dopoguerra Alla sua fondazione, avvenuta nel 1906, il club recava quale nome un latino Fanum Fortunae per iniziativa di un docente insegnante la medesima lingua presso il locale liceo classico intitolato a Guido Nolfi: a sceglierne l'appellativo con cui sarebbe stato noto in seguito furono, nel 1915, un gruppo di giovani tifosi frequentanti il circolo cittadino dedicato al patrono San Paterniano. Originario impianto di gioco fu il "campo Metauro", sito lungo l'attuale Via Roma (un tratto della Statale Flaminia) e del quale si beneficiò dal 1921 al 1930; teatro delle gare casalinghe sarà poi "Borgo Metauro", dedicato alla memoria del calciatore Raffaele Mancini.

Assurti a maggior notorietà nel 1935 disputando la Coppa Italia — con eliminazione a opera del più blasonato che pure espugnò con sofferenza lo stadio fanese — i marchigiani parteciparono nella stessa stagione al campionato di Serie C salvandosi col quartultimo posto, prima di conoscere nel 1948 un esilio nelle categorie minori dovuto alla retrocessione indotta dalla riforma della piramide calcistica italiana: un «limbo» questo da cui la formazione sarebbe riuscita a emergere solamente quasi dopo un trentennio, aggiudicandosi la vittoria della D nel 1976 e risultando tra le promosse nell'edizione inaugurale della C2 svoltasi dal settembre 1978 al maggio 1979.

Seconda metà del Novecento e primi anni Duemila La permanenza sull'ultimo gradino del contesto professionistico durò circa un ventennio registrando come miglior piazzamento il terzo posto in C1 del 1980-81 dietro a e , subendo da questa nella penultima giornata una sconfitta fatale alle ambizioni: vane le proteste dei granata per un possibile incidente occorso al loro portiere Santucci che si riteneva essere stato presumibilmente colpito al capo con l'asta di una bandiera dagli spalti.

Sprofondata nuovamente nel panorama amatoriale al culmine di una sofferta annata nel maggio 1999 , la compagine si riaffacciò in C2 per un triennio all'inizio del nuovo secolo ; degna di nota anche l'ammissione alla Lega Pro (Seconda Divisione) avvenuta nel 2009, dopo che la regular season aveva condannato nelle battute finali gli uomini di Lazzaro Gaudenzi al secondo posto tra i dilettanti in favore della .

Riapparso inoltre nella Coppa Italia principale dopo il succitato passaggio degli anni 1930, il Fano veniva estromesso al primo turno dal . L'esperienza in panchina di storici allenatori come Cornacchini e Gianluca Gaudenzi non giovò inoltre alle fortune, racimolando faticose salvezze nel periodo in questione.

Dagli anni Duemiladieci al fallimento Mantenuta la categoria anche per la stagione 2011-12, il nuovo proprietario divenne l'imprenditore informatico Claudio Gabellini. Tesserato in prestito durante la sessione invernale del mercato il ventunenne Andrea Mancini, secondogenito del noto tecnico Roberto, nel marzo 2012 fu la volta alla guida di un altro «figlio d'arte» quale Karel Zeman; a conclusione di un tribolato torneo — segnato anche dal giallo di Giorgio Noviello, rinvenuto privo di conoscenza e sanguinante nello spogliatoio dopo la trasferta a Mugnano per un incidente autonomo — il mister ceco portò la squadra al decimo posto malgrado una penalizzazione di 4 punti.

Il boemo veniva tuttavia esonerato all'alba del campionato successivo, complice una goleada rimediata dall' davanti al pubblico amico: dopo un fugace ritorno di Lazzaro Gaudenzi, al subentrato Massimo Gadda non riuscì di evitare la relegazione causa un altro netto rovescio subìto a Monza nell'ultimo turno.

L'obiettivo della risalita falliva un biennio più tardi nelle semifinali dei play-off, perse contro il : archiviata già nell'agosto 2015 per mano del la partecipazione alla coppa nazionale, i granata centrarono un ritorno nella categoria superiore imponendosi al sempre nel play-off e grazie all'allargamento dei quadri operato nel 2016-17.

Afflitto da problematiche economiche e societarie, il club — passato nell'estate 2020 sotto la proprietà di Enrico Fattò Offidani calando in tal modo il sipario sull'èra Gabellini — andò incontro a un progressivo declino nel periodo susseguente la pandemia di Covid: alla ricaduta in Serie D subìta nel 2021 con l' in occasione dei play-out fece addirittura seguito l'abisso dell'Eccellenza nel 2024, in seno a una situazione dirigenziale sempre più complessa e contraddistinta da vari cambi alla proprietà.

Sanato solo parzialmente il quadro debitorio col numero uno Salvatore Guida, la mancata concessione dello stadio Mancini da parte dell'amministrazione comunale determinava nella stagione 2024-25 l'utilizzo del Calbi di Cattolica per allenamento e lo spostamento a Fermignano per appuntamenti interni.

Dichiarato in stato di liquidazione nel febbraio 2025, il Fano viene escluso anzitempo dal campionato ancora in svolgimento con l'imprenditore Giovanni Orciani a rilevarne il marchio in aprile; a riprendere la denominazione "Alma Fano" è una neonata realtà, in precedenza conosciuta come Fano Calcio, che dopo aver compiuto il salto dalla Terza Categoria alla Seconda nel maggio 2025 opera in estate una fusione con il Sant'Orso — espressione calcistica di uno dei quartieri più popolosi della città — iscrivendosi quindi alla Promozione per l'annata 2025-26.

Cronistoria Cronistoria dell'Alma Juventus Fano 1906 1906 - Fondazione della Società Ginnastica Alma Juventus Fano.

1915 - Fondazione dell'Alma Juventus Fano Football Club. 1915-1919 - Inattiva. 1919 - Cambia denominazione in Società Polisportiva Alma Juventus. 1919-1921 - Inattiva.

1921-1924 - Attività amichevole. 1924-1925 - 4º in Terza Divisione Marche. 1925-1926 - Attività amichevole. 1926-1927 - Attività amichevole. 1927- Cambia denominazione in Società Polisportiva del Littorio Alma Juventus Fano. 1927-1928 - 3º nel girone A della Terza Divisione Marche. 1928-1929 - 2º in Terza Divisione Marche dopo aver perso lo spareggio. Ammesso in Seconda Divisione Nord. 1929-1930 - 9º nel girone E della Seconda Divisione Nord.

1930-1931 - 3º nel girone B della Seconda Divisione Emilia. 1931-1932 - 1º in Seconda Divisione Marche. Ammesso in Prima Divisione. 1932-1933 - 4º nel girone G della Prima Divisione. 1933-1934 - 7º nel girone G della Prima Divisione. 1934-1935 - 5º nel girone G della Prima Divisione dopo aver vinto lo spareggio. Ammesso nella nuova Serie C. 1935-1936 - 12º nel girone A della Serie C. Sedicesimi di finale di Coppa Italia. 1936-1937 - 11º nel girone D della Serie C. Primo turno di Coppa Italia. 1937-1938 - 11º nel girone D della Serie C. Qualificazioni di Coppa Italia. 1938-1939 - 6º nel girone F della Serie C. Secondo turno di Coppa Italia. 1939-1940 - 11º nel girone F della Serie C. Primo turno di Coppa Italia.

1940-1941 - 8º nel girone F della Serie C. Qualificazioni di Coppa Italia. 1941-1942 - 5º nel girone F della Serie C. 1942-1943 - 5º nel girone H della Serie C. 1943-1945 - Inattiva. 1945 - Cambia denominazione in Società Polisportiva Alma Juventus Fano. 1945-1946 - 13º nel girone B della Serie C (Lega Nazionale Centro-Sud). Retrocesso in Promozione e poi riammesso. 1946-1947 - 7º nel girone B della Serie C (Lega Interregionale Centro). 1947-1948 - 4º nel girone B della Serie C. Retrocesso in Promozione. 1948-1949 - 7º nel girone G della Promozione (Lega Interregionale Centro). 1949-1950 - 11º nel girone G della Promozione (Lega Interregionale Centro).

1950-1951 - 17º nel girone G della Promozione (Lega Interregionale Centro). Retrocesso in Prima Divisione. 1951-1952 - 6º nel girone unico della Prima Divisione Marche. Ammesso nel nuovo campionato di Promozione. 1952-1953 - 5º nel girone unico della Promozione Marche. 1953-1954 - 5º nel girone unico della Promozione Marche. 1954-1955 - 7º nel girone unico della Promozione Marche. 1955-1956 - 1º nel girone unico della Promozione Marche. Promossa in IV Serie. 1956-1957 - 9º nel girone E della IV Serie. Declassato nella Seconda Categoria del Campionato Interregionale. 1957-1958 - 3º nel girone D del Campionato Interregionale - Seconda Categoria. 1958-1959 - 9º nel girone D del Campionato Interregionale. Ammesso nella nuova Serie D. 1959-1960 - 2º nel girone C della Serie D.

1960-1961 - 4º nel girone E della Serie D. 1961-1962 - 6º nel girone C della Serie D. 1962-1963 - 3º nel girone C della Serie D. 1963-1964 - 13º nel girone D della Serie D. 1964-1965 - 10º nel girone C della Serie D. 1965-1966 - 17º nel girone C della Serie D. Retrocesso in Prima Categoria. 1966-1967 - 2º nel girone A della Prima Categoria Marche. Ammesso in Serie D. 1967-1968 - 3º nel girone D della Serie D. 1968-1969 - 3º nel girone D della Serie D. 1969-1970 - 12º nel girone D della Serie D.

1970-1971 - 5º nel girone D della Serie D. 1971-1972 - 14º nel girone D della Serie D. 1972-1973 - 14º nel girone D della Serie D. 1973-1974 - 7º nel girone D della Serie D. 1974 - Cambia denominazione in Associazione Calcio Fano Alma JuventusAnnuario 1974-75 della F.I.G.C., pag. 71.. 1974-1975 - 3º nel girone D della Serie D. 1975-1976 - 1º nel girone D della Serie D. Promosso in Serie C. Fase eliminatoria a gironi di Coppa Italia Semiprofessionisti. 1976-1977 - 11º nel girone B della Serie C. Fase eliminatoria a gironi di Coppa Italia Semiprofessionisti. 1977-1978 - 15º nel girone B della Serie C. Retrocesso nella nuova Serie C2. Fase eliminatoria a gironi di Coppa Italia Semiprofessionisti. 1978-1979 - 1º nel girone C della Serie C2. Promosso in Serie C1. Fase eliminatoria a gironi di Coppa Italia Semiprofessionisti. 1979-1980 - 5º nel girone A della Serie C1. Sedicesimi di finale di Coppa Italia Semiprofessionisti.

1980 - Cambia denominazione in Fano Calcio S.p.A.Annuario 1980-81 della F.I.G.C., pag. 51, perché la serie C1 richiede obbligatoriamente il cambio in S.p.A. 1980-1981 - 3º nel girone A della Serie C1. Quarti di finale di Coppa Italia Semiprofessionisti. 1981-1982 - 7º nel girone A della Serie C1. Fase eliminatoria a gironi di Coppa Italia Serie C. 1982-1983 - 7º nel girone A della Serie C1. Finale di Coppa Italia Serie C. 1983-1984 - 16º nel girone A della Serie C1. Retrocesso in Serie C2. Fase eliminatoria a gironi di Coppa Italia Serie C. 1984-1985 - 2º nel girone C della Serie C2 dopo aver vinto lo spareggio. Promosso in Serie C1. Fase eliminatoria a gironi di Coppa Italia Serie C. 1985-1986 - 14º nel girone A della Serie C1. Ottavi di finale di Coppa Italia Serie C. 1986-1987 - 6º nel girone A della Serie C1. Fase eliminatoria a gironi di Coppa Italia Serie C. 1987-1988 - 16º nel girone A della Serie C1. Retrocesso in Serie C2. Fase eliminatoria a gironi di Coppa Italia Serie C. 1988-1989 - 9º nel girone C della Serie C2. Sedicesimi di finale di Coppa Italia Serie C. 1989-1990 - 1º nel girone C della Serie C2. Promosso in Serie C1. Sedicesimi di finale di Coppa Italia Serie C.

1990-1991 - 5º nel girone A della Serie C1. Fase eliminatoria a gironi di Coppa Italia Serie C. 1991-1992 - 16º nel girone B della Serie C1. Retrocesso in Serie C2. Fase eliminatoria a gironi di Coppa Italia Serie C. 1992-1993 - 17º nel girone B della Serie C2. Retrocesso nel Campionato Nazionale Dilettanti e poi riammesso. Secondo turno di Coppa Italia Serie C. 1993-1994 - 4º nel girone B della Serie C2. Fase eliminatoria a gironi di Coppa Italia Serie C. 1994-1995 - 5º nel girone B della Serie C2. Perde la finale dei play-off. Primo turno di Coppa Italia Serie C. 1995-1996 - 13º nel girone B della Serie C2. Primo turno di Coppa Italia Serie C. 1996-1997 - 9º nel girone B della Serie C2. Secondo turno di Coppa Italia Serie C.