Via delle Oche è una strada del centro storico di Firenze che va da via dello Studio (piazzetta Cardinale Giovanni Benelli) a via dei Calzaiuoli (canto alla Neghittosa), costeggiando quello che era il complesso murato della canonica del Duomo e incrociando via Santa Elisabetta, via del Campanile e il vicolo del Giglio.

Storia e descrizione

La titolazione, antica, è di origine discussa e riferita da parte della letteratura a un mercato delle oche che si teneva annualmente nella vicina piazza del Duomo (oche che in questa strada sembra venissero cucinate in un forno in particolare attivo nel giorno d'Ognissanti, quando queste rappresentavano il pasto tradizionaleNe danno conto il Lapini e il Corazzini), da altri "all'obbligo di consegnare un'oca ogni anno ai proprietari dei fondi concessi in locazione"dallo Stradario storico amministrativo del Comune di Firenze disponibile online. È ugualmente segnalata l'antica denominazione di via dei Cicalini, dal cicalino che poteva indicare sia una cialda simile ai brigidini, sia un tipo di grano grossoPolicarpo Petrocchi, Nòvo dizionàrio universale della lingua italiana, 1912., comunque un prodotto che poteva essere acquistato in qualche bottega della via.

La strada segue il tracciato di un decumano minore della città romana e pare che all'inizio della via, dove c'è la casa Tadaldini, si trovasse una porticciola del primo cerchio delle mura romaneBargellini-Guarnieri 1977..

Il 15 giugno 2021 il primo tratto della strada, a fianco della bottega dell'Opera del Duomo, è stato intitolato "piazzetta cardinale Giovanni Benelli" (senza effetto sulla numerazione civica).

Descrizione Attualmente si tratta di una strada a carattere secondario, comunque di aspetto antico (qui ebbero case e torri i Visdomini, i Cavicchiuoli, gli Adimari e gli Altoviti) e di significativo passaggio pedonale, anche in ragione delle varie attività commerciali e artigianali, alcune storiche, che vi hanno sede.

Edifici