LA.S.D. Football Club Vittoria, meglio conosciuto come Vittoria, è una società calcistica italiana, con sede nella città di Vittoria, in provincia di Ragusa. Milita in Eccellenza, la quinta divisione del campionato italiano. Nella stagione 2023/2024 ha vinto, da imbattuta, il campionato di Promozione con presidente Toti Miccoli e allenatore Danilo Rufini.
Il sodalizio esistente ha ereditato, nel 2017, la tradizione sportiva dello storico Circolo Sportivo Vittoria, fondato nel 1944 e più volte rifondato nel corso della sua storia; prima società cittadina ad iniziare la sua avventura agonistica nei quadri calcistici federali nazionali. I colori sociali sono il bianco ed il rosso.
I momenti di maggior successo raggiunti dalla compagine vittoriese possono essere inquadrati in due determinati periodi storici: il primo compreso tra la seconda metà degli anni settanta fino ai primi anni ottanta, il secondo dalla conclusione degli anni novanta a tutta la prima metà dei duemila, con quattro partecipazioni alla Serie C2 ed una, nel 2004-05, alla C1, rispettivamente quarta e terza serie del professionismo italiano.
Storia Le origini
Il calcio a Vittoria è arrivato, secondo alcune fonti, alla fine degli anni venti, quando il figlio di un esiliato politico palermitano, Mondino, costituì una prima formazione di calcio cittadina composta da giovani locali; era l'anno 1929. I primissimi anni dall'introduzione del calcio in città e il decennio seguente, che si spingerà sino a quasi l'inizio della seconda guerra mondiale, vedranno le prime rappresentative vittoriesi iniziare la loro attività agonistica esclusivamente in partite e tornei amichevoli o a carattere locale, misurando la loro forza contro formazioni di paesi della zona.
La prima amichevole della squadra vittoriese fu giocata nel 1929 (intorno al 4 luglio) contro la già collaudata Hispica della cittadina di Spaccaforno, già esistente dal 1924, e si disputò su di un campo arrangiato nei pressi della strada Vittoria-Gela, ma nonostante lo sfavorevole risultato di 0-3 per i locali, il pubblico di casa rimase appassionato per il nuovo spettacolo.
Nel 1932, in piena era fascista e col favore del regime, il nuovo sport andava sempre più diffondendosi anche in Provincia e già da questa data venne organizzato il primo campionato tra i giovani Balilla (ragazzi tra i 14 e i 18 anni) dei paesi della Provincia quali Santa Croce Camerina, Comiso, Vittoria, Ragusa, Scicli, Modica, Spaccaforno (l'odierna Ispica), Pozzallo. Da questa esperienza ne trassero beneficio le cittadine di Vittoria, Scicli e Ragusa, le quali costituirono tre robuste società calcistiche: La Attila Sallustro Vittoria, che divenne la prima vera società di calcio sorta in città; la Us Ragusa e la Giovinezza Scicli.
La nuova società vittoriese, sorta da due anni, si affiliò nella stagione 1933-34 al Comitato Locale Provinciale, insieme ad una società di Ragusa e una di Ispica, ma vi rinuncerà poco tempo dopo.
Nel 1937 la squadra del Fascio Giovanile di Vittoria partecipa al campionato dei Fasci Giovanili di Combattimento (F.G.C.) organizzato dalla Sezione Propaganda del Direttorio FIGC di Ragusa, insieme alle squadre dei Fasci delle città di Ispica, Pozzallo, Ragusa, Scicli e Santa Croce Camerina; secondo il regolamento vigente, ogni squadra doveva essere composta da giovani atleti con una età non superiore ai 22 anni. Il Fascio di Vittoria giocò le gare casalinghe del campionato sul proprio terreno di gioco denominato "Mendolilli", il 18 aprile affrontò il Fascio di Scicli battendolo.
L'ultimo impegno agonistico per la formazione vittoriese, prima della sospensione per lo scoppio della seconda guerra mondiale, è datato al 1939, anno in cui partecipa al campionato provinciale della Sezione Propaganda contro le formazioni delle città di Pozzallo, Ragusa, Ispica, Ragusa Ibla e Modica, che vide imporsi la squadra di Ispica sulle altre.
Il dopoguerra e la nascita del Circolo Sportivo Vittoria
Alla fine delle ostilità e dopo lo sbarco alleato dell'estate 1943, con la liberazione della Sicilia dai nazi-fascisti, la Delegazione Provinciale degli Sports di Ragusa organizzò per la stagione 1943-44, un mini Campionato Provinciale a cui parteciparono molte squadre locali come la Fuci Ragusa, l'Iblea Ragusa, l'Aurora Modica, l'Hispica, la Junior Ragusa e il Goliardico Vittoria. L'intento era quello di riprendere l'attività agonistica in Provincia, dopo gli innumerevoli sforzi post bellici che non avevano risparmiato neanche le società calcistiche provinciali preesistenti, ed infine festeggiare la fine della guerra stessa; il torneo sarà vinto dall'Hispica nell'estate del 1944.
Il 1944, inoltre, è stata una data cruciale per Vittoria, perché fu proprio in questo anno che sorse una nuova società calcistica denominata Circolo Sportivo Vittoria e che sarà la prima formazione cittadina ad iniziare, già nel 1946, la sua avventura agonistica nei campionati siciliani regionali dell'epoca. La formazione vittoriese, appena costituita, fece il suo esordio partecipando al campionato provinciale Sezione Propaganda del 1945, e in quel torneo, il 6 maggio, i vittoriesi batterono, tra le proprie mura, il Circolo Sportivo "Libertas" Scicli col punteggio tennistico di 7-2. Tuttavia la vittoria della formazione di casa venne annullata e data a tavolino allo Scicli, dopo che l'allenatore degli ospiti, Giglio, presentò reclamo per delle posizioni irregolari di alcuni giocatori vittoriesi.
Nella stagione 1947-48 il Circolo Sportivo Vittoria, dopo essersi piazzato al primo posto del girone B del campionato di Prima Divisione siciliana e aver vinto il girone finale regionale che valeva la promozione, fu promosso e ammesso a partecipare per la prima volta alla Promozione siciliana Interregionale del 1948-49, ma dopo quell'annata chiusa in malo modo, la società retrocederà addirittura in Seconda Divisione, per mancanza di fondi sufficienti all'iscrizione in Prima Divisione.
Il decennio successivo vide il Vittoria militare in Seconda Divisione, tra il 1949 e il 1951, e poi di nuovo in Prima Divisione siciliana, che manterrà per tre stagioni. Nel 1954 dopo aver vinto il campionato, arrivò finalmente l'accesso alla nuova Promozione, il massimo livello regionale di quel periodo, e ben dieci anni di militanza in questa categoria, tra alti e bassi, con un acuto culminato nel primo posto del 1959: purtroppo per gli ipparini, in quell'annata il Commissario federale Bruno Zauli aveva imposto rigidi criteri economici per far fronte alla crisi sportiva in cui versava la FIGC, ed Artemio Franchi decise che tra i club siciliani l'Igea Virtus giunta seconda dava comunque maggiori garanzie di solidità finanziaria, ed ammise quest'ultima in D. Da lì fecero seguito altre cinque stagioni in Prima Categoria siciliana, che nel frattempo aveva preso il posto della Promozione a partire dal 1959-60.
Il declino degli anni sessanta
Il periodo più buio nella storia del calcio vittoriese iniziò a partire dal 1963-64, ultimo anno in Prima Categoria della società biancorossa, quando arrivò la retrocessione in Seconda Categoria Sicilia, dopo essersi ritirata prima della fine regolare dell'annata e aver concluso il campionato al quindicesimo posto. I motivi per cui la stagione non venne portata sino in fondo furono addebitati ai soliti problemi economici, che caratterizzeranno tutta la storia delle varie società calcistiche succedutesi in città, dagli inizi e nel corso dei decenni.
Tra il 1964-65 e il 1967-68, seguirà un inesorabile declino, con tre campionati, in quattro stagioni, giocati in Seconda Categoria e culminati nel punto più basso mai raggiunto prima: la Terza Categoria Sicilia nel 1965-66, poi conclusa al secondo posto con la promozione.
Sempre nel 1965, la società effettuò un cambio di denominazione in Libertas Federici, che, dall'anno seguente, già in Seconda Categoria, inizierà il nuovo lento cammino di ripresa verso i decenni successivi, che saranno tra i più floridi della storia.
Il Club Calcio 1968: la rinascita '70-'80 e la C2
La Libertas Federici, dopo pochi anni, venne subito rifondata nel 1971 con il nome di Club Calcio Vittoria e con colori sociali bianco e rossi. Il Club Calcio fu una società molto più solida delle dirette progenitrici ed ebbe i suoi risultati migliori a cavallo tra la metà degli anni settanta e i primi anni ottanta, quando intraprese una scalata graduale e costante verso il calcio più importante.
La formazione biancorossa, dopo sei stagioni disputate nel campionato regionale di Promozione siciliana, inaugurato in Sicilia, con questa denominazione nel 1971; già nel 1973-74 ottenne per la prima volta la promozione in Serie D, e dopo solo quattro anni, con la guida tecnica di Antonio Colomban, raggiunse, addirittura, nel 1977-78 la promozione nella nuova Serie C2, nata proprio nel 1978 dalla scissione della vecchia Serie C in C1 e C2.
Al suo debutto assoluto nel calcio professionistico, nel campionato 1978-79 di C2, il Vittoria, allenato da Giancarlo Magi, ex calciatore dai trascorsi celebri in Serie A con le maglie di Fiorentina e , si classificò 12º, riuscendo a centrare una storica salvezza.
La seconda stagione consecutiva di C2 dell'anno successivo, però, segnerà la fine della brevissima avventura tra i professionisti, infatti, nonostante la società biancorossa fece gli stessi punti di , Messina e , retrocesse per differenza reti, ritornando così in Serie D dopo soli due anni. Allenatore in quell'annata fu il palermitano Carmelo Del Noce.
Il ritorno in D durò solo due stagioni; nel 1982 il Club Calcio retrocesse in Promozione, dove militò per sei anni, prima di una nuova promozione nel 1988 nel Campionato Interregionale (la ex Serie D, che nel frattempo aveva mutato nome). Anche nel nuovo campionato la presenza del Vittoria fu una fugace apparizione, poiché il club biancorosso dopo un solo anno tornò in Promozione, dopo aver perso lo spareggio retrocessione contro la Folgore Castelvetrano, dato lo stesso numero di punti ottenuto dalle due squadre alla fine della stagione regolamentare.
Anni interlocutori '80-'90 e la scomparsa del Club Calcio Dalla retrocessione in Promozione del 1989, la squadra trascorse altre due stagioni in questa categoria, ma nel 1991-92 la società vittoriese prese parte al nuovo massimo campionato regionale di Eccellenza appena introdotto, dopo una riforma dei campionati dilettantistici operata dalla Lega Nazionale Dilettanti, con declassamento della vecchia Promozione a livello inferiore.
Vinto al primo tentativo il campionato di Eccellenza, il Vittoria è promosso nel 1992 nel Campionato Nazionale Dilettanti, ma già dopo solo un anno, nel 1993 il Club Calcio Vittoria non riesce a proseguire l'avventura tra i dilettanti nazionali, rinunciando all'iscrizione al campionato successivo per mancanza di fondi necessari, nonostante la squadra avesse raggiunto la salvezza.
Nel 1993-94 il Club Calcio è ammesso in Promozione, ma non la concluderà e si ritirerà a stagione in corso; sarà la fine della più importante e duratura società calcistica vittoriese mai esistita sino ai giorni nostri, dopo 26 anni di onorata attività, che ad oggi sono anche il record di longevità per un sodalizio calcistico della città di Vittoria.
Con la scomparsa del Club Calcio, l'altra società vittoriese in attività, il Vittoria Colonna del duo Loggia/Clemenza e militante già in Promozione, diventa la prima squadra della città e cambia denominazione in A.S. Vittoria, lasciando i colori biancoazzurri per quelli biancorossi e venendo poi subito promossa in Eccellenza, dopo essersi piazzata al secondo posto nel girone C.
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