È noto nella storiografia albanese per la sua opera più famosa, Istoria di Giorgio Castrioto Scanderbeg-Begh, una biografia dell'eroe nazionale albanese Giorgio Castriota Scanderbeg pubblicata a Brescia nel 1742. L'opera si basava sui lavori di alcuni storici e umanisti italiani e bizantini, come Francesco Filelfo, Giovanni Pontano, Raffaele Maffei, Laonico Calcondila e Giorgio Sfranze. Si avvalse inoltre di documenti d'archivio compilati da Odorico Rinaldi (1595-1671) e Giovanni Sagredo (1616-1696). Da altre fonti, Biemmi avrebbe anche utilizzato una pubblicazione veneziana del 1480 di un ignoto umanista albanese di Bar.

Studi Studiò retorica, teologia, diritto e storia. Nel 1731 divenne un prete cattolico.

Opere Istoria di Giorgio Castriota detto Scanderbergh (1742) Istoria di Brescia (tomo I - 1748, tomo II - 1749) Istoria di Ardiccio degli Aimoni e di Alghisio Gambara (1759)

Note

Collegamenti esterni Biemmi Gianmaria su Enciclopedia Bresciana

Categoria:Storici italiani del XVIII secolo