Il DC Universe (DCU) è un media franchise e universo condiviso statunitense incentrato sui personaggi di DC Comics. Creato da James Gunn e Peter Safran, co-presidenti e co-CEO dei DC Studios, il franchise funge da soft-reboot del DC Extended Universe (DCEU), il precedente franchise con protagonisti i personaggi di DC Comics; pur trattandosi di un reboot, il DCU mantiene alcuni attori del DCEU, mentre al contempo ne sostituisce altri. A differenza dei precedenti adattamenti DC Comics, il nuovo DCU presenta una continuity condivisa che coinvolge videogiochi, prodotti d'animazione, serie televisive e film live-action. Tutti i prodotti che non rientrano in questa continuità vengono pubblicati sotto l'etichetta "DC Elseworlds".

A seguito della fusione di Discovery, Inc. e WarnerMedia in Warner Bros. Discovery (WBD), il CEO David Zaslav annunciò di avere un piano per revitalizzare il brand DC a causa del fallimento commerciale e di critica di alcuni film del DCEU. Gunn e Safran vennero assunti per guidare i neonati DC Studios nel novembre 2022 dopo aver lavorato a diversi prodotti del DCEU, tra cui il film The Suicide Squad - Missione suicida (2021) e la sua serie spin-off, Peacemaker (2022-2025). I due hanno trascorso diversi mesi con un gruppo di sceneggiatori per sviluppare la macrotrama del nuovo universo DC, che avrebbe presentato personaggi popolari quanto secondari delle pubblicazioni DC Comics. Alcuni progetti del DCEU in sviluppo sono stati abbandonati, mentre altri (tra cui Peacemaker) proseguiranno all'interno del nuovo franchise. Gunn e Safran hanno voluto concentrarsi sul creare una narrativa coerente, piuttosto che costringere i creatori a completare i loro progetti entro specifiche date di distribuzione.

La storia del DCU è divisa in capitoli, a partire da "Dei e Mostri", il quale ha avuto inizio nel 2024 con la serie animata Creature Commandos (2024-in corso), tuttavia Gunn e Safran considerano il primo film del capitolo, Superman (2025), come il vero inizio del DCU.

Contesto DC Extended Universe Alla fine del 2012, Warner Bros. Pictures era considerata «in ritardo» rispetto alla rivale Marvel Studios e al loro universo condiviso di supereroi, il Marvel Cinematic Universe (MCU). Warner Bros. iniziò quindi lo sviluppo di L'uomo d'acciaio (2013), basato sul personaggio di Superman di DC Comics, per avviare il proprio universo condiviso, divenuto noto come "DC Extended Universe" (DCEU). Nell'ottobre del 2014, vennero annunciati una serie di film che avrebbero fatto parte del neonato DCEU. Il regista di L'uomo d'acciaio, Zack Snyder, fu confermato per Batman v Superman: Dawn of Justice (2016) e Justice League (2017), e furono annunciati film spin-off sui membri della Justice League e su altri personaggi DC.

Batman v Superman non soddisfece le aspettative di incasso di Warner Bros. e ricevette un'accoglienza negativa da parte del pubblico e della critica per il suo tono cupo. Warner Bros. sentì di non poter più concedere a Snyder la stessa libertà creativa che aveva avuto per L'uomo d'acciaio e Batman v Superman, decidendo di riorganizzare i futuri progetti DC sotto la nuova divisione DC Films. Jon Berg, dirigente di Warner Bros., e il fumettista Geoff Johns riceverono l'incarico di gestire DC Films e decisero che Justice League sarebbe stato un film più ottimista e speranzoso. Lo studio non fu però soddisfatto dei loro sforzi e assunse Joss Whedon per la scrittura di alcune riprese aggiuntive al film. Snyder abbandonò la regia del film dopo la morte della figlia nel marzo 2017, e Whedon completò il film con significative modifiche. Justice League fu un'altra delusione a livello di critica e di incassi per Warner Bros. e lo studio ripensò nuovamente il suo approccio ai prodotti DC alla fine del 2017. Berg e Johns lasciarono DC Films, e un film spin-off su Batman diventò The Batman (2022) del regista Matt Reeves, un film separato dal DCEU.

In contrapposizione al precedente piano di Warner Bros. in cui i prodotti erano tra loro interconnessi, l'azienda pensò ai futuri film del DCEU come prodotti maggiormente autonomi. Nel gennaio 2018, Walter Hamada venne nominato presidente di DC Films e nell'ottobre dello stesso anno James Gunn venne assunto per scrivere e dirigere The Suicide Squad - Missione suicida (2021), un sequel standalone del precedente Suicide Squad (2016), film del DCEU il cui sequel mantiene alcuni membri del cast raccontando però una storia indipendente. Gunn lavorò con il produttore Peter Safran, che produsse anche i film del DCEU Aquaman (2018) e Shazam! (2019). Nel maggio 2020, Warner Bros. e Snyder annunciarono la distribuzione su HBO Max di Zack Snyder's Justice League (2021), una nuova versione del precedente Justice League rappresentante la visione originale del regista. Alla fine del 2020, Hamada stava pensando di mettere in cantiere delle serie televisive spin-off del DCEU per HBO Max, tra cui Peacemaker (2022–2025) di Gunn, spin-off di The Suicide Squad. In quel momento, c'erano circa altre venticinque serie live-action e animate basate sui personaggi DC, oltre ai vari progetti cinematografici. Hamada pensava di connettere tutti questi prodotti utilizzando il multiverso, che ha visto la sua introduzione in The Flash (2023).

Warner Bros. Discovery Nell'aprile 2022, Discovery Inc. e la casa madre di Warner Bros., WarnerMedia, si sono fuse per formare Warner Bros. Discovery (WBD), guidata dal presidente e CEO David Zaslav. Ci si aspettava che la nuova azienda ristrutturasse DC Entertainment in modo da allineare le divisioni cinematografiche, televisive e videoludiche dell'azienda. Prima ancora che la fusione venisse completata, Zaslav ha iniziato a incontrare alcuni candidati per la guida di DC, tra cui la produttrice cinematografica Emma Watts, con la speranza di trovare un equivalente del presidente dei Marvel Studios Kevin Feige. Nonostante alcuni successi recenti con i film e le serie DC, Zaslav e WBD sentivano che DC mancava di una «coerente strategia creativa e marcata» e che non stesse sfruttando al meglio personaggi chiave come Superman. Hamada era ancora sotto contratto fino al 2023, e i suoi sostenitori sentivano che Zaslav non gli stesse dando abbastanza credito per i suoi successi e piani sui progetti DC. A giugno, Zaslav annunciò che DC Films sarebbe stata separata da Warner Bros. all'interno della struttura di WBD, ma che sarebbe stata supervisionata dai presidenti del cinema di Warner Bros., Michael De Luca e Pamela Abdy, fino a quando non fosse stato nominato un nuovo responsabile di DC.

All'inizio di agosto, WBD decise di non distribuire il film del DCEU Batgirl su HBO Max o al cinema, dopo aver detto che «semplicemente non funzionava» e che andava contro il desiderio di Zaslav di realizzare dei film DC che fossero dei «grandi eventi al cinema». Poco dopo, Zaslav ha detto di volere un nuovo piano decennale per i film DC, e ha chiesto l'aiuto di Alan F. Horn, dirigente Disney, per trovare un nuovo leader per la DC. Hamada sarebbe rimasto contrariato per la cancellazione di Batgirl e avrebbe cercato di lasciare DC Films, ma sarebbe stato convinto da De Luca e Abdy a rimanere fino all'uscita di Black Adam nell'ottobre 2022. In quel periodo, Henry Cavill ha ripreso il suo ruolo di Superman da L'uomo d'acciaio per una breve apparizione in Black Adam. Hamada non voleva questo cameo nel film, ma è stato comunque approvato da De Luca e Abdy dopo essere stati contattati direttamente da Dwayne Johnson, star di Black Adam. Johnson ha iniziato a promuovere l'idea di un film che avrebbe visto lo scontro tra Black Adam e Superman, con Cavill come co-protagonista, e Warner Bros. ha iniziato a lavorare ad un sequel de L'uomo d'acciaio con Cavill protagonista. Alla fine di agosto, il produttore Dan Lin è emerso come possibile candidato per prendere il controllo di DC, ma ha abbandonato le trattative poche settimane dopo. Anche Todd Phillips, regista del film DC autonomo Joker (2019), è stato considerato per il ruolo ma ha preferito concentrarsi sulla regia del sequel Joker: Folie à Deux (2024).

Sviluppo DC Studios e primi passi

James Gunn e Peter Safran furono annunciati come co-presidenti e co-CEO degli appena fondati DC Studios alla fine dell'ottobre 2022 e presero il posto di Hamada il 1º novembre. La scelta di far diventare un regista di alto profilo come Gunn un dirigente di alto livello in uno studio cinematografico fu vista come una decisione scioccante e senza precedenti. Stando alle indiscrezioni, Gunn e Safran avevano firmato un contratto dalla durata di quattro anni, durante i quali Gunn si sarebbe concentrato sul lato creativo, mentre Safran su quello commerciale e produttivo. Nonostante il loro ruolo all'interno dello studio, sia Gunn sia Safran avrebbero continuato rispettivamente a dirigere e produrre progetti, sebbene quelli esterni ai DC Studios sarebbero stati comunque progetti di WBD e di nessun'altra azienda. Inoltre, i due avrebbero riferito direttamente a Zaslav e nel frattempo lavorato a stretto contatto con De Luca e Abdy. Una settimana dopo il loro ingaggio, i due dissero di aver iniziato a lavorare con un gruppo di sceneggiatori per sviluppare un piano di otto-dieci anni per il nuovo DC Universe (DCU). Zaslav ha detto che avevano iniziato a lavorare su una "bible" per i futuri progetti DC che sarebbe stata finita presto. Sempre stando a Zaslav, il nuovo piano avrebbe emulato il modello Marvel di avere un approccio unificato a ciascun personaggio, evidenziando in modo specifico nuovi approcci a Batman e Superman. A metà novembre, Gunn aveva già iniziato a scrivere la sceneggiatura per un nuovo film DC mentre Safran stava «sistemando» l'allora in uscita Aquaman e il regno perduto (2023).

All'inizio di dicembre, Gunn e Safran stavano ultimando i loro piani in vista di un incontro con Zaslav. Poco dopo, emerse che Patty Jenkins non sarebbe più stata coinvolta nello sviluppo del sequel dei suoi film del DCEU, Wonder Woman (2017) e Wonder Woman 1984 (2020), dopo essere stata informata da Gunn e Safran che tale film non si inseriva nei loro nuovi piani. In quel periodo circolavano voci su diversi piani, tra cui uno secondo cui il DCU sarebbe stato un reboot completo del DCEU che non avrebbe ripescato gli attori scelti da Snyder, e che l'attore di Aquaman, Jason Momoa, avrebbe interpretato Lobo. Queste voci suscitarono preoccupazioni nell'industria e tra i fan della DC riguardo alla direzione che il franchise stava prendendo; Gunn pubblicò quindi una dichiarazione in cui affermava che stavano «entrando in un ambiente conflittuale» e che ci sarebbe stato un «periodo di transizione inevitabile mentre ci muovevamo verso la narrazione di una storia coesa attraverso film, TV, animazione e gaming». Una settimana dopo, Gunn ha annunciato di avere una serie di progetti «pronti» e che sarebbero stati forniti maggiori dettagli nel 2023, rivelando però che stava scrivendo un nuovo film su Superman che non avrebbe visto la partecipazione di Cavill. Ben Affleck ha inoltre confermato di non riprendere il suo ruolo di Batman dai film del DCEU. Gunn e Safran hanno discusso con Cavill e Affleck sulla possibilità di partecipare al DCU rispettivamente per interpretare un nuovo personaggio e dirigere un progetto, ma in seguito Affleck ha dichiarato di non essere interessato a dirigere un progetto del DCU.

"Capitolo Uno: Dei e Mostri"