Soprannominato il Kid di Las Vegas, è considerato uno dei più forti tennisti di tutti i tempi. Nella sua carriera ha vinto 60 titoli ATP e otto tornei dello Slam, detenendo il primo posto nella classifica ATP per 101 settimane e guadagnando in carriera più di 31 milioni di dollari in premi e 150 milioni di dollari in sponsorizzazioni. È il primo tennista dell'era moderna ad aver completato il Career Super Slam e ad avere vinto tutte le categorie di tornei esistenti per un tennista maschile in singolare: i 4 tornei dello Slam, la medaglia d'oro del singolare olimpico 1996, il torneo ATP World Championship 1990, le ATP Masters Series (17), ATP 500 (6) e ATP 250 (27), oltre alle 3 Coppe Davis 1990, 1992, 1995.

Famosa è stata la sua rivalità con il connazionale Pete Sampras, tra le più entusiasmanti della storia del tennis. È uno dei nove giocatori che nella loro carriera sono riusciti a realizzare il Career Grand Slam ed è stato il primo a realizzarlo su tre diverse superfici. Nel 1999 è stato il primo tennista uomo ad aver completato il Career Super Slam, eguagliato poi da Ðokovic nel 2024.

Alla vigilia dell'Open di Francia 2017 è diventato il nuovo coach di Novak Đoković,È stato proprio il tennista serbo ad annunciare la collaborazione al termine degli Internazionali d'Italia 2017. dal quale si è separato nella primavera del 2018.

È stato inserito nella International Tennis Hall of Fame nel 2011.

Biografia Ultimo figlio di Emanoul Aghassian, di origini armene e assire, ed Elizabeth Dudley, Andre e i suoi fratelli, Rita, Philly e Tami, crescono negli Stati Uniti, patria della madre. Il padre si è trasferito a Las Vegas dopo avere gareggiato come pugile nelle Olimpiadi del 1948 e del 1952 per il suo Paese natale, l'Iran, e cambia nome dopo avere acquisito la cittadinanza statunitense (da Emanoul cambia il nome in Mike). Finita la carriera di pugile iniziò a lavorare a Las Vegas in uno dei megaresort di proprietà del miliardario Kirk Kerkorian, con cui stringerà un'amicizia tale da dare al suo ultimo figlio proprio "Kirk" come secondo nome.

Andre è nato con la spondilolistesi (una vertebra lombare che si è staccata dalle altre e sporge), ed è per sua stessa ammissione che cammina con le punte dei piedi rivolte verso l'interno.

Ad Andre Agassi viene attribuita la frase "credere in me stesso mi fa vincere" e nel 2009 ha pubblicato Open, autobiografia molto ben accolta dalla critica.

Carriera sportiva Gli anni in accademia e il contrasto con il padre Viene avviato dal padre al tennis, siccome era un grande appassionato di tennis e sognava per i suoi quattro figli un avvenire da campioni. Provò a trasformare ognuno di loro in un professionista, ma l'impresa riuscì soltanto con il figlio più piccolo, Andre, che si vide mettere in mano una racchetta già all'età di due anni, anche se Andre non ha un ricordo positivo delle sue prime esperienze tennistiche, specie a causa delle eccessive pressioni del padre. Nella sua autobiografia, Open, Andre descrive i durissimi allenamenti a cui il padre lo sottoponeva, tra cui l'utilizzo del drago, ovvero una macchina lanciapalle modificata proprio da Agassi senior per aumentarne la difficoltà, e le dure reazioni del padre di fronte ai suoi errori.

Grazie alle conoscenze del padre, Andre fece pratica con eccellenti giocatori quali Ilie Năstase e Jimmy Connors, poi a 14 anni lasciò Las Vegas per trasferirsi in Florida, alla scuola di Nick Bollettieri, celebre allenatore di campioni come Boris Becker, Monica Seles e Jennifer Capriati. Dato l'elevato costo mensile dell'Accademia, André inizialmente avrebbe dovuto rimanervi solamente tre mesi, ma fu lo stesso Bollettieri, una volta notato il grande talento del ragazzino durante una sessione di allenamento, a offrirgli gratuitamente la permanenza all'accademia per i mesi successivi.

Tuttavia, Andre visse gli anni nella scuola di tennis in modo infelice, vista la rigida disciplina imposta dal padre e dall'accademia che lo fece crescere con spirito sempre più ribelle, portandolo a infrangere qualsiasi regola gli venisse imposta, con lo scopo di farsi espellere dall'Academy: indossava di proposito jeans strappati per provocare il proprio padre; indossò in più occasioni uno smalto rosa sulle unghie al solo scopo di farlo infuriare perché apertamente omofobico; durante un torneo giovanile in Florida a cui partecipavano diversi allievi della scuola di Bollettieri, Andre, che in quell'occasione fu l'unico ad avere raggiunto una finale, si presentò in finale indossando il suo orecchino più vistoso, le unghie tinte di rosso fiammante, un'acconciatura da mohicano con la cresta rossa e una salopette in jeans sgualcita. Tale provocazione fece infuriare Bollettieri, che davanti a tutti gli allievi dell'accademia, accusò pubblicamente Andre di aver infranto qualunque regola fosse possibile infrangere, e di averne infangato il nome con quell'esibizione durante la finale. Esasperato, Agassi tentò quindi la fuga nottetempo dall'accademia, con l’intento di tornare a Las Vegas; fece autostop, ma l’auto che si fermò al suo gesto era proprio quella di uno dei suoi allenatori, uscito per riprenderlo e riportarlo indietro.

Dopo un lungo periodo di punizione, Andre, convocato al cospetto di Bollettieri in seguito all'ennesima bravata, alla domanda su cosa volesse fare della sua vita rispose: "Non voglio più andare a scuola, voglio diplomarmi per corrispondenza, voglio ottenere wild card, partecipazioni ai tornei importanti e voglio diventare un professionista". In seguito a questo colloquio Andre smise di frequentare la scuola privata in cui andavano tutti gli altri membri della Bollettieri Academy, lasciò l'accademia (facendovi ritorno solo per gli allenamenti tra un torneo e l'altro) e iniziò, seguito dal fratello maggiore Philly, a partecipare ai principali tornei ATP nel mondo.

1986-1989: primi anni

Agassi approda al grande tennis nel 1986, a 16 anni, prendendo parte al suo primo torneo professionistico a La Quinta in California. Vinse il primo incontro contro John Austin per 6-4 6-2, ma perse al turno successivo contro Mats Wilander per 6-1, 6-1. Alla fine dell'anno occupava la posizione 91 della classifica mondiale.

Nel 1987 vinse il suo primo torneo da professionista di alto livello in Brasile a Itaparica e arrivò in finale nel torneo ATP di Seul. Chiuse quell'anno alla posizione 25 della classifica mondiale.

Nel 1988 vinse sei tornei e nel dicembre tagliò il traguardo del milione di dollari in premi accumulati (prendendo parte a solo 43 tornei, un primato). Questo risultato stratosferico è dovuto al fatto che il giovanissimo Andre riesce ad arrivare in semifinale sia all'Open di Francia che all'US Open, entrando per la prima volta tra i migliori 10 della classifica ATP. In questo periodo si costruisce una nomea di ribelle che conquisterà molti tra i giovani appassionati; la sua immagine è caratterizzata da divise di colori estremamente sgargianti; porta costantemente i capelli lunghi.

Nel 1989 raggiunge nuovamente la semifinale nel torneo US Open, ma per il resto è una stagione priva di particolari soddisfazioni, vince solo a Orlando (USA) contro Brad Gilbert e viene sconfitto in finale agli Internazionali di Roma da Alberto Mancini.

1990-1996: le vittorie

Nel 1990, Agassi fu sconfitto da Stefan Edberg in quattro combattuti set in finale a Indian Wells, anche se in seguito vince il suo primo Masters Series a Key Biscayne prendendosi la rivincita contro lo stesso Edberg nella finale dei Lipton International Players Championships. In seguito raggiunge la finale al Roland Garros, sconfitto però da Andrés Gómez, e all'US Open, sconfitto da Pete Sampras, in uno dei primissimi incontri di una sfida che durerà più di un decennio; tra le due manifestazioni vince il torneo ATP di Washington. Si consola a fine anno con la vittoria all'ATP World Championship a Francoforte (nuova denominazione del Masters).

Il 1991 lo vede trionfare a Heathrow e a Washington, arriva nuovamente in finale al Roland Garros ma questa volta è Jim Courier a negargli la gioia di una vittoria in uno Slam. Un mese dopo partecipa per la prima volta a Wimbledon venendo sconfitto ai quarti di finale per poi perdere al primo turno dell'US Open.

Agassi si rifà nel 1992 a Wimbledon. L'erba londinese, ritenuta da tutti superficie ostile per il gioco da fondo di Agassi, lo vede battere ai quarti il tre volte vincitore Boris Becker e in semifinale John McEnroe, anch'egli tre volte titolato. In finale sconfigge al quinto Goran Ivanišević. Quell'anno vince anche ad Atlanta e il Master Series di Toronto.

Il 1993, complice un intervento al polso che ne condiziona il rendimento, è un anno particolarmente altalenante. Nonostante i problemi riesce comunque ad aggiungere i tornei di San Francisco e Scottsdale alla sua già nutrita bacheca. Nei tornei del Grande Slam le sue prestazioni sono al di sotto dell'aspettative: non prende parte ai primi due, poi non riesce a difendere il suo titolo a Wimbledon (battuto nei quarti di finale al quinto set da Pete Sampras, futuro vincitore) e viene malamente eliminato al primo turno nell'US Open.

Il 1994 non inizia particolarmente bene per Agassi; in febbraio vince il torneo di Scottsdale, ma in seguito ottiene una serie di risultati non positivi (tra cui una precoce eliminazione all'Open di Francia e a Wimbledon). Nel finale di stagione Agassi riemerge vincendo gli ATP Master Series di Toronto e Parigi Bercy, oltre al suo secondo titolo nel Grande Slam all'US Open senza essere testa di serie.

Il 1995 è l'anno migliore: vince sette titoli. A inizio stagione partecipa al primo Australian Open della sua carriera, si presenta con la testa rasata (in aperto contrasto con l'immagine popolare che continuava a vederlo "capellone e ribelle") e riesce a vincere il suo terzo titolo del Grande Slam battendo in finale l'eterno rivale Pete Sampras (i due si incontreranno cinque volte in stagione, con tre vittorie di Andre). Si aggiudica inoltre i Masters Series di Cincinnati, Key Biscayne e Toronto, poi arriva in finale all'US Open in cui però viene nuovamente battuto da Sampras. Partecipa con la squadra statunitense alla Coppa Davis, giocando un ruolo decisivo nella conquista americana. A fine anno ha un ruolino di marcia costituito da 72 vittorie e 10 sconfitte, e durante la stagione ha infilato una striscia di 26 vittorie consecutive (suo primato personale). Il 10 aprile di quell'anno diventa il 12º giocatore nella storia dell'ATP a collocarsi al numero 1, conserverà lo scettro per 30 settimane prima di cederlo a Sampras, riconquistarlo per altre due settimane e cederlo a Thomas Muster.

Nel 1996 Agassi è uno dei giocatori più attesi, ma la sua stagione è deludente. Non riesce a raggiungere nessuna finale nel Grande Slam: arriva in semifinale in Australia ma in seguito viene eliminato durante i primi turni sia al Roland Garros che a Wimbledon. Tuttavia riesce a difendere con successo i titoli conquistati a Cincinnati e Key Biscayne. Il punto più alto di quella stagione è la splendida vittoria al torneo olimpico di Atlanta. Nel finale di stagione arriva nuovamente in semifinale all'US Open.

1997-1998: caduta e risalita