. Fu un criminale particolarmente efferato (nonché compagno di Parafante) che infestò la Calabria a cavallo tra XVIII e XIX secolo.
Biografia Nacque a Sambiase intorno all'anno 1777, figlio di un falegname benestante che si procurò di dare un'istruzione a suo figlio, sebbene quest'ultimo desse segno sin dall'inizio di essere predisposto al crimine e alla violenza. La sua prima azione criminale la compì a soli dodici anni, allorché uccise sua sorella con un colpo di pistola e rapì la moglie di un certo Vincenzo Greco..
Nell'anno 1799 si unì al cardinale Ruffo e all'esercito della Santa Fede, con cui saccheggiò e incendiò diversi paesi; finita tale esperienza, ritornò subito alla vita da brigante, dando prova di particolare efferatezza, al pari del brigante Parafante, di cui era compagno e da cui fu soccorso almeno in un'occasione.. Come per Parafante, Benincasa spesso uccideva i malcapitati "con orrendissime sevizie", torturava barbaramente e uccideva persino gli animali e portava con sé due cani dai quali si divertiva a far sbranare vivi i malcapitati..
Il 15 marzo 1810 Benincasa e i suoi compagni furono circondati dall'aiutante generale Giuseppe Iannelli e dai suoi uomini nello stretto di Veraldi, nei pressi del fiume Amato e, in tale occasione, Benincasa fu ucciso all'età di trentatré anni.
Note
Bibliografia
Voci correlate Regno di Napoli Esercito della Santa Fede in Nostro Signore Gesù Cristo Repubblica Napoletana (1799)
Categoria:Morti a Sant'Eufemia Lamezia Categoria:Esercito della Santa Fede in Nostro Signore Gesù Cristo Categoria:Regno di Napoli