Biografia Appartenente ad una gens plebea originaria del Latium, se non proprio di OstiaA. Tortoriello, I fasti consolari degli anni di Claudio, Roma 2004, pp. 453-455., Aviola è stato riconosciuto come un Gaio Acilio Aviola adottato tra il 22 e il 23 da un Gaio CalpurnioR. Syme, Roman Papers, II (ed. by E. Badian), p. 508; III (ed. by A.R. Birley), p. 1228 e 1331; VI (ed. by A.R. Birley), p. 204; The Augustan Aristocracy, Oxford 1986, p. 378.O. Salomies, Adoptive and Polyonymous Nomenclature in the Roman Empire, Helsinki 1992, p. 48.C. Settipani, Continuité gentilice et continuité familiale dans les familles sénatoriales romaines à l'époque impériale, Oxford 2000, pp. 170-175., forse un parente del futuro cospiratore di epoca neroniana Gaio Calpurnio Pisone, oppure Gaio Calpurnio Bibulo, edile nel 22 a.C., oppure ancora, più probabilmente, un Gaio Calpurnio edile nel 23 a.C.

Il legame con i Calpurnii dovette probabilmente promuovere la carriera di Aviola. Il primo incarico a noi noto sembra essere stato quello di legatus Augusti pro praetore della Gallia LugdunenseDubbi sull'identificazione di Gaio Calpurnio Aviola con il legato Acilio Aviola sono espressi da U. Vogel-Weidemann, Die Statthalter von Africa und Asia in den Jahren 14-68 n.Chr., Bonn 1986, pp. 296-298; M.-Th. Raepsaet-Charlier, Prosopographie des femmes de l'ordre sénatorial (Ier-IIe siècles), Louvain 1987, p. 31 (nota 2); A. Tortoriello, I fasti consolari degli anni di Claudio, Roma 2004, pp. 453-455., svolto ancora prima dell'adozione, nel 21, durante il quale Aviola, al comando di una coorte di stanza a Lugdunum, distrusse i ribelli Andecavi e Turoni spinti alla rivolta da Giulio SacroviroTacito, Annales, III, 41, 2.. La successiva adozione lo portò ad assurgere presto al consolato, che Aviola ricoprì come suffetto per il secondo semestre del 24 sostituendo Servio Cornelio Cetego e avendo come collega Publio Cornelio Lentulo Scipione, che sostituì Lucio Visellio VarroneFasti Arvalium (Inscr. It. 13, 1, 24); ..

Aviola poi ricoprì il proconsolato d'Asia nel 37/38, durante il quale coniò monete in onore di Caligola e di sua sorella DrusillaRPC I 2471-2474.U. Vogel-Weidemann, Die Statthalter von Africa und Asia in den Jahren 14-68 n.Chr., Bonn 1986, pp. 296-298.. Sembra, infine, essere lui, piuttosto che il figlioA. Tortoriello, I fasti consolari degli anni di Claudio, Roma 2004, pp. 453-455 (nota 6)., il senatore Aviola che faceva parte del consilium di Claudio secondo gli Acta martyrum AlexandrinorumA, col. I, ll. 9-10.. Queste due attestazioni rendono quindi assai improbabile che sia lui il consolare Acilio Aviola che Valerio MassimoFactorum et dictorum memorabilium libri XI, I, 8, 12. e Plinio il VecchioNaturalis Historia, VII, 173. raccontano bruciò vivo su una pira funebre, dal momento che l'opera di Valerio Massimo sembra essere stata pubblicata prima della morte di Tiberio nel 37.

Con ogni probabilità figlio di Aviola, avuto evidentemente prima dell'adozione, fu Manio Acilio Aviola, console ordinario del 54, che sposò Edia Servilia.R. Syme, Ten Studies in Tacitus, Oxford 1970, pp. 91-109.G. Camodeca, I ceti dirigenti di rango senatorio equestre e decurionale della Campania romana, Napoli 2008, pp. 71-112., figlia di Marco Edio Balbo, raccomandato al consolato da Tiberio in persona attorno agli anni 20 ma mai assurto all'onore a causa del suo improvviso decesso; ; ., o di suo fratello Marco Edio Celere, proconsole di Creta e Cirene nel 21 = = ., e di Servilia, figlia del console del 3 Marco Servilio e sorella dello storiografo amicus di Tiberio Marco Servilio Noniano, console ordinario del 35. La parentela con i Servilii potrebbe aver promosso ancor più Aviola e la sua famiglia agli occhi di Tiberio, e questa vicinanza alla famiglia imperiale dovette rimanere forte anche sotto i successori Caligola e Claudio: quest'ultimo nominò il figlio Manio proprio questore personale nel 45 e gli conferì la adlectio inter patricios, elevando la famiglia. Dal matrimonio del figlio Manio con Edia Servilia nacque con ogni probabilità il console suffetto dell'82 Manio Acilio Aviola e forse anche il console ordinario del 91 Manio Acilio Glabrione.

Note

Bibliografia

Ronald Syme, Roman Papers, I-VI, Oxford 1979-1991. Ursula Vogel-Weidemann, Die Statthalter von Africa und Asia in den Jahren 14-68 n.Chr., Bonn 1986, pp. 296-298. Olli Salomies, Adoptive and Polyonymous Nomenclature in the Roman Empire, Helsinki 1992, p. 48. Christian Settipani, Continuité gentilice et continuité familiale dans les familles sénatoriales romaines à l'époque impériale, Oxford 2000, pp. 170-175.

Categoria:Acilii Categoria:Calpurnii Categoria:Governatori romani della Gallia Categoria:Governatori romani dell'Asia