Biografia
Alberto Zardo nacque a Padova il 10 maggio 1876 dal poeta e letterato Antonio Zardo e da Anna Maria Meggiorini, nel 1886 si trasferì con l’intera famiglia a Firenze, seguendo il padre professore in Letteratura italiana che aveva ottenuto la cattedra presso l’Istituto di Magistero Femminile; qui a partire dal 1891 frequentò la locale Accademia di Belle Arti dove fu allievo per breve tempo della scuola di scultura di Augusto Rivalta (Alessandria, 1837 - Firenze, 1925), per poi passare definitivamente alla sezione di pittura di Raffaello Sorbi (Firenze, 1844 - 1931). A partire dal 1896 iniziò a partecipare alle esposizioni annuali della Società Promotrice di Belle Arti di Firenze, presentando i dipinti Autunno nel 1897 e Magri pascoli nel 1899.F. Sapori, Quadri nostalgici di Alberto Zardo, in “Vita d’arte”, vol. 8, fasc. 48, dicembre 1911, pp. 201-206; Opere pregievoli [sic] di “Macchiaioli”, catalogo d’asta (Firenze, Arte Antica e Moderna di A. Geri, 14-16 dicembre 1914), Firenze, 1914; A. M. Comanducci, I pittori italiani dell’Ottocento. Dizionario critico e documentario, Casa Editrice Artisti d’Italia, Milano, 1934, pp. 426-427; Chi è? Dizionario degli italiani d’oggi, Casa Editrice Cenacolo, Roma, 1940, p. 998; Annuario Artisti Toscani 1950 - 1951, Scuola Tip. S. Caterina, Firenze, 1950. Nel 1898 superò la selezione per il Pensionato Artistico Nazionale, che gli sarebbe stato confermato fino al 1900, ed esordì nel campo dell’editoria eseguendo per Bemporad di Firenze le illustrazioni dei libri per ragazzi La storia di Orlando di Maria Savi Lopez ed Il fratello di Pinocchio ovvero le avventure di Pinocchino di Ettore Ghiselli, dando inizio così ad una attività che nei decenni successivi sarebbe diventata preponderante all’interno della sua opera.M. Savi Lopez, La storia di Orlando, con illustrazioni di A. Zardo, Bemporad, Firenze, 1898; E. Ghiselli, Il fratello di Pinocchio, ovvero Le avventure di Pinocchino, storia d’un altro burattino, con illustrazioni di A. Zardo, Firenze, Bemporad, 1898; Pinocchio a Palazzo Pitti: da Paggi a Giunti, disegni e libri del suo editore, catalogo della mostra (Firenze, Galleria d’Arte Moderna di Palazzo Pitti, 25 novembre 2006 - 25 marzo 2007), a cura di M. Bietti, Giunti, Firenze, 2006, pp. 78-79. Fu presente anche alle mostre della Società Promotrice di Belle Arti di Genova, dove espose i dipinti Mattino di dicembre nel 1899 e Mestizia nel 1900; già dai titoli dei quadri appariva evidente il prevalere di temi intimi e crepuscolari, quasi si trattasse di una trasposizione in pittura degli ideali poetici di Giovanni Pascoli.Catalogo delle opere d’arte della 46ª Esposizione della Società promotrice di Belle Arti in Genova, Stab. Tip. Schenone, Genova, 1899; Società promotrice di Belle Arti in Genova. Catalogo delle opere d’arte dell’Esposizione 1900, Stab. Tip. Schenone, Genova, 1900.
Nel maggio del 1900 prese parte al Concorso Nazionale, indetto dal cavalier Vittorio Alinari, per una nuova edizione illustrata della Divina Commedia. La commissione giudicatrice presieduta dal letterato Isidoro del Lungo e composta dallo scrittore Guido Biagi, dagli scultori Augusto Passaglia ed Alessandro Lazzerini, dai pittori Federico Andreotti, Arturo Faldi e Giacomo Martinetti,Su Giacomo Martinetti: C. Cordoni, Giacomo Martinetti, un pittore ticinese nella Firenze dell’Ottocento, in “Le Antiche Dogane”, a. XXII, n. 264, giugno 2021, pp. 6-7. assegnò il primo premio proprio a Zardo, che aveva presentato al concorso due illustrazioni per i canti VIII e IX dell’Inferno; il secondo posto fu conferito ad Armando Spadini e fu poi istituito un terzo premio che andò ex aequo a Duilio Cambellotti ed a Natale Faorzi. I disegni di Zardo erano stati apprezzati dalla giuria non tanto per l’originalità della composizione o l’eleganza formale quanto per la sicurezza della forma, che ben si prestava ad essere riprodotta con il metodo fotomeccanico della collotipia impiegato da Alinari. Nel giugno del 1901 le opere partecipanti furono esposte presso la sede della Società di Belle Arti di Firenze, ma successivamente Alinari decise di superare il risultato del concorso per dare vita ad una pubblicazione molto più ampia: La Divina Commedia nuovamente illustrata da artisti italiani, uscita in fascicoli tra il 1902 e il 1903, fu corredata da un apparato di ben 381 disegni eseguiti da 49 artisti diversi tra i quali Libero Andreotti, Lionello Balestrieri, Giulio Bargellini, Silvio Bicchi, Arturo Calosci, Duilio Cambellotti, Pietro Chiesa, Giovanni Costetti, Adolfo De Carolis, Fabio Fabbi, Arturo Faldi, Giovanni Fattori, Egisto Ferroni, Ruggero Focardi, Giorgio Kienerk, Alberto Martini, Giuseppe Mentessi, Augusto Mussini, Plinio Nomellini, Edgardo Saporetti, Giulio Aristide Sartorio, Pietro Senno, Armando Spadini, Osvaldo Tofani. Da Zardo furono realizzate le tavole con L’incontro con Filippo Argenti (Inferno, canto VIII), L’ingresso nella città di Dite (Inferno, IX), Presso la tomba di Papa Anastasio (Inferno, XI), Discesa all’ottavo cerchio in groppa a Gerione (Inferno, XVII) e le tre tavole fuori testo con L’apparizione di Lucifero (Inferno, XXXIV), L’incontro con Sordello da Goito (Purgatorio, VI), La Crocifissione di Cristo (Paradiso, VII). Su concessione di Alinari 100 tra le illustrazioni della Divina Commedia furono riprodotte in cartoline postali dall’editore Virgilio Alterocca di Terni.G. Biagi, Relazione della Giuria nel Concorso Alinari per un’illustrazione della Divina Commedia, Tip. Landi, Firenze, 1901; V. Pica, Cronachetta artistica. Tre concorsi, in “Emporium”, a. VII, vol. XIV, n. 80, agosto 1901, pp. 143-150; D. Alighieri, La Divina Commedia nuovamente illustrata da artisti italiani, Alinari, Firenze, 1902-1904; Vignetta tolta dall’opera: La Divina Commedia nuovamente illustrata…, in “L’Arte della Stampa”, a. XXXII, n. 15, marzo 1902, p. 117; L. Suttina, Rassegna Dantesca, “Rivista d’Italia”, a. VI, vol. 1, 1903, p. 166; Dante liberty. La Divina Commedia illustrata dai pittori liberty e simbolisti, a cura di C. Cresti, Karta, Firenze, 1986; Dante fra Simbolismo e Liberty. La Divina Commedia illustrata da artisti italiani. Concorso Alinari 1900-1902, catalogo della mostra (Chiavari, Palazzo Rocca, 19 marzo - 25 aprile 1988), a cura di C. Cresti, Karta, Firenze, 1988, pp. 23; A. Valiani, La Divina Commedia illustrata. Collezione notificata Risaliti-Valiani ex Concorso Alinari 1900, in “Vita sociale”, a. 46, n. 235, marzo - aprile 1989, pp. 110-121; L’arte nuova e Dante, catalogo della mostra (Torre de’ Passeri (PE), 7 ottobre - 30 novembre 2000), a cura di C. Gizzi, Skira, Milano, 2000, p. 264; Fotologia, a cura di I. Zannier, Alinari, Firenze, 2001, p. 83; La Commedia Dipinta: i concorsi Alinari e il Simbolismo in Toscana, catalogo della mostra (Firenze, Museo Marino Marini, 12 dicembre 2002 - 15 marzo 2003, Roma, Palazzo Firenze, 11 aprile - 10 maggio 2003), a cura di C. Sisi, Alinari, Firenze, 2002, p. 18; G. Savino, Dante e dintorni, a cura di M. Boschi Rotiroti, Le Lettere, Firenze, 2003, p. 238; A. Coliva, S. Barchiesi, M. Minozzi, Le collezioni d’arte della Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo, della Cassa Di Risparmio di Venezia e di Friulcasa, Silvana Editoriale, Cinisello Balsamo (MI), 2006, p. 314; M. Colakis, M. J. Masello, Classical Mythology & More, Bolchazy-Carducci Publishers, Mundelein (IL, USA), 2008, p. 358; Arredi, dipinti, mobili e oggetti di antiquariato, catalogo d’asta (Firenze, Pananti, 13 ottobre 2012), lotto 98; P. De Angelis, Divina Commedia. Le Cartoline illustrate di Virgilio Alterocca, Dalia, Terni, 2014, p. VIII; Grafica, dipinti e oggetti d’arte dal XV al XX secolo, catalogo d’asta, (Firenze, Gonnelli, 11-12 dicembre 2015), lotto 342; S. Ratti, L’immagine di Dante nella pittura dal XIV secolo ai giorni nostri, tesi di laurea (Università degli Studi di Milano, A.A. 2015-16), relatori G. Nuvoli, G. Polimeni, p. 115-116; Il memoriale in cui è incisa la nostra storia, Gangemi, Roma, 2016, p. 120; N. Avery Dafoe, Murder on Ponte Vecchio, Rogue Phoenix Press, 2020; Dante, l’italiano, a cura di G. Frosini, G. Polimeni, Accademia della Crusca, GoWare, Firenze, 2021, p. XIII; E. Bardazzi, La Divina Commedia novamente illustrata da artisti italiani a cura di Vittorio Alinari, vicende e protagonisti di un ambizioso progetto editoriale tra naturalismo e simbolismo, in “L’Illustrazione”, a. V, 2021, pp. 73-104; La mirabile visione. Dante e la Commedia nell’immaginario simbolista, catalogo della mostra (Firenze, Museo Nazionale del Bargello, 23 settembre 2021 - 9 gennaio 2022), a cura di I. Ciseri, C. Sisi, Polistampa, Firenze, 2021; Autori del XIX e XX sec., catalogo d’asta (Firenze, Pananti, 10 dicembre 2021), lotto 291.
Nel 1902 Zardo partecipò nuovamente al Concorso Alinari, che in quell’anno richiedeva come tema un episodio tratto dalla vita della Vergine Maria, presentando il dipinto La Pietà che pur non avendo ricevuto premio alcuno fu acquistato dal Conte Walfredo della Gherardesca: la composizione essenziale presenta in primo piano la Madonna seduta su di una roccia che sorregge il corpo di Cristo avvolto in un candido sudario, il cui chiarore si staglia contro l’oscurità del sepolcro.Catalogo delle fotografie di opere d’arte e vedute, Alinari, Firenze, 1920, p. 20; A. P. Torresi, Neo-medicei: pittori, restauratori e copisti dell’Ottocento in Toscana, Liberty House, Ferrara, 1996, pp. 207, 212. Nello stesso anno presentò alla Esposizione di Belle Arti di Torino Funerali di un bambino e alla Esposizione di Firenze La convalescente (ora Lima, Museo d’Arte Italiana), opera quest’ultima esemplare per la poetica del pittore negli anni giovanili: in un interno domestico rischiarato dalla luce del crepuscolo che filtra attraverso una finestra fuori del campo visivo, una bimba di nero vestita, forse orfana, siede sopra una seggiolina al centro della stanza e ad alta voce legge un libro alla madre convalescente, che in secondo piano adagiata su una poltrona, con indosso uno scialle ed una coperta, guarda la figlia mestamente; l’arredamento dell’ambiente ridotto all’essenziale contribuisce ancor più ad accentuare il senso generale di malinconia.Associazione degli Artisti Italiani. VII° esposizione 1911-1912 in Firenze, catalogo della mostra (Firenze, Palazzo Strozzi, 1912), Tip. Ducci, Firenze, 1912, p. 187; Catalogo delle fotografie di opere d’arte e vedute, Alinari, Firenze, 1920, p. 20; Museo de Arte Italiano, [Lima], 1921, [p. 4]; La Galleria d’Arte Italiana Moderna a Lima, “Rivista d’Italia e d’America”, a. IV, n. 7, luglio-agosto 1926, p. 67; Museo de arte italiano Lima / Museo d’arte italiana di Lima, a cura di M. Quesada, Marsilio, Venezia, 1994; Coliva, Barchiesi, Minozzi, op. cit., p. 314.