Fu sindaco facente funzioni del Comune di Catania dall'agosto fino alla fine di dicembre del 1883 e successivamente dal 29 marzo 1888 al 23 luglio 1889.

La vita e gli Ospedali Membro di una famiglia aristocratica lentinese, figlio di Giuseppe Di Paola Ferrarotto (nato nel 1797U. Diligenti, Storia delle famiglie illustri italiane, 1890.) e di Lucrezia Alessi, Antonino Ferrarotto ed Alessi a partire dagli anni '80 dell'Ottocento divenne direttore dell'Ospizio municipale di mendicità in Catania, già Grande Albergo dei Poveri (oggi ospedale Garibaldi), collocato nel luogo dell'antica MeccaLeggi articolo sul Palazzo Geraci ai Quattro Canti di Catania: .

Nel 1881 fu assessore municipale dell'Annona al Comune di CataniaI. Castrogiovanni Tipaldi, I Sovrani in Sicilia nel 1881: cronica, p. 378. Segnato erroneamente come Ferrarotti Antonino., ricevendo l'onorificenza di Cavaliere della Corona d'Italia.

In qualità di « assessore anziano » del Comune, Ferrarotto firmò un bando di manutenzione ed espurgo del 30 dicembre 1885, pubblicato nel "Supplemento Inserzioni alla Gazzetta Ufficiale del Regno d'Italia"Supplemento Inserzioni alla Gazzetta Ufficiale del Regno d'Italia, 12 gennaio 1886, Roma, N. 8, p. 145..

L'anno dopo (1886), su proposta di Ferrarotto Alessi, il comune di Catania approvò un progetto redatto dall'ingegnere Giuseppe Lanzerotti (1846-1932), padre di Paolo, per l'ampliamento dei fabbricati dell'ospizio e per l'acquisto di diversi tratti di terreno, determinando i nuovi confini con la creazione di strade pubbliche (il prolungamento di Viale Regina Margherita, futuro viale Mario Rapisardi, dov'erano sorte le ville nobiliari), nei pressi di piazza Santa Maria di Gesù.

Nel 1888 scrisse una relazione sullo stato dell'ospizio. Fu sindaco facente funzioni del Comune di Catania dal 29 marzo 1888 al 23 luglio 1889. Sempre nel 1888 fondò il Sanatorio Ferrarotto, annesso all'Ospedale Vittorio EmanueleNegli anni '20 del Novecento avrà 80 letti con stanze a pagamento, diventato Turbecolosario e meglio provveduto di mezzi. Nel gennaio 1910 fu affidata la Direzione al prof. Maurizio Ascoli. Cfr. Atti della Accademia gioenia di scienze naturali in Catania, Accademia gioenia di scienze naturali in Catania, Tipografia Zuccarello & Izzi, 1912, p.1; Aa.Vv., Atti del I Congresso nazionale per la lotta contro la tubercolosi, tip. "Salute e igiene", 1925, p. 145., e che nel gennaio del 1899, « in piena crisi politica e amministrativa comunale, si insediò un nuovo consiglio di amministrazione presieduto da Antonino Ferrarotto e composto dai consiglieri Ferdinando Fulci e Nicolò Di Lorenzo, mentre il nuovo segretario era l'avvocato Gaetano Salemi ».

Più tardi, già presidente dell'Ospedale civico « Vittorio Emanuele », venne da lui fondato il Presidio ospedaliero "Ferrarotto Alessi" di Catania nel 1905 col dono cospicuo di 80 mila lire, come ricorda una lapide commemorativa all'interno del presidio:

Per il quadriennio 1909-1912Bollettino ufficiale del Ministero dell'Interno, parte I, anno XVIII, n. 6, 21 febbraio 1909, p.401. e quindi di nuovo nel 1916Ministero dell'Interno, Calendario generale del Regno d'Italia pel 1916, anno LIV, Roma, Tip. delle Mantellate, 1916, p. 566. e nel 1920Ministero dell'Interno, Calendario generale del Regno d'Italia pel 1920, anno LVIII, Roma, Tip. delle Mantellate, 1920, p. 546. fu membro della Commissione provinciale di Assistenza e di Beneficenza pubblica di Catania.

Ferrarotto con i suoi generosi lasciti permise l'istituzione dell'Ospedale catanese che recò il suo nome e che fu ubicato tra la via Cronato e via Salvatore Citelli, lungo la via Carlo ForlaniniComprendeva il Presidio Ospedaliero, l'Ospedale, la Clinica Veterinaria e la sede della Polizia Sanitaria. Giuseppe De Felice Giuffrida assunse « nel 1905 la presidenza dell'ospedale Vittorio Emanuele per procedere ad una radicale ristrutturazione dei servizi e all'avviamento delle due sezioni staccate del Ferrarotto e del Tomaselli-Ascoli ». Vedi: Chiesa e società urbana in Sicilia (1890-1920), atti ..., 1990, p. 61..

Inoltre, un busto dedicato a lui venne posto all'interno del Presidio, e venne intitolata una via civica nel rione di « Barriera ».

Scritti Antonino Alessi Ferrarotto, direttore, Ospizio municipale di mendicità in Catania: relazione al Consiglio comunale di Catania, tip. C. Galàtola, Catania, 1888.

Curiosità Nel corso dell'Ottocento e del Novecento i Cicala-Ferrarotto dimorarono a Catania nel Palazzo Ferrarotto di viale XX Settembre numero 5, eretto fra il 1874 e il 1892 all'incrocio con Via Etnea su disegno dell'architetto Mariano Falcini, fra l'altro sede del Circolo Ufficiali, sodalizio frequentato da Giovanni Verga e da Federico De Roberto, scrittori.

Il 18 luglio 1913, negli annunci giudiziari della «Gazzetta Ufficiale del Regno d'Italia», la Corte d'appello di Catania, 1ª sezione civile, con procedimento del 12 luglio 1913, decreto n. 916, comunicò l'adozione dei sig. cav. Antonino e cav. Giovanni Battista, germani del fu Giuseppe Paternò CastelloUn Giuseppe Vincenzo Paternò Castello (1830-1910), figlio di Roberto Vincenzo VIII principe di Biscari, sposò nel 1871 Agata Rizzari e Bonajuto dei duchi di Tremestieri., per parte del signor comm. Antonino Ferrarotto fu Giuseppe Di Paola. Ferrarotto, già sposato alla nobile signora Raffaella Geronimo di Lentini, si era unito nuovamente in matrimonio con Lucrezia PaternòFiglia dell'ex sindaco di Catania il marchese Antonino Paternò del Toscano e di Agata Alessi., ma non aveva avuto figli.

Onorificenze

Note

Bibliografia Roberto Costanzo, Araldica Secolare a Catania. Gli stemmi delle famiglie catanesi, Youcanprint, Lecce, 2021. ISBN 9791220356442 Roberto Costanzo, Araldica Secolare a Catania, Youcanprint, Tricase (Le), seconda edizione riveduta e corretta, 2017. ISBN 978-88-92684-97-3 Santi Correnti e Santino Spartà, Le strade di Catania, Periodici locali Newton, Roma, 1995, vol. 2. Cicala (voce), in Berardo Candida Gonzaga, Memorie delle famiglie nobili delle province meridionali d'Italia, Napoli, 1882, volume 6 (la famiglia citata erroneamente come Ferrarotti di Leonini), p. 11. Opere antitubercolari nella città di Catania: Sanatorio Ferrarotto, in "Le Opere antitubercolari in Sicilia", Rivista Sanitaria Siciliana, n. 2, 15 Gennaio 1926. Ferrarotto (voce) in marchese Vittorio Spreti, Enciclopedia storico-nobiliare italiana, Ed. Enciclopedia storico-nobiliare italiana, 1930, volume 3, pp. 147–148.

Voci correlate Ospedale Ferrarotto Alessi Catania Armoriale delle famiglie italiane (Fe)

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