Biografia Akbar era un diplomatico iraniano che, esiliato dopo la rivoluzione islamica, divenne uno degli oppositori più in voga dell'Ayatollah Ruhollah Khomeini. Venne assassinato davanti alla porta di sua casa, a Bethesda, nel Maryland. L'assassino sparò diversi colpi all'addome di Tabatabaei verso le 11:50; i soccorsi lo portarono al Suburban Hospital, dove fu dichiarato morto circa 45 minuti dopo.
Edward Hegarty, agente dell'FBI a Baltimora, affermò "questo è stato ovviamente un assassinio scrupolosamente organizzato e realizzato." Un altro funzionario dell'FBI dichiarò di considerare la sparatoria "un possibile atto di terrorismo" a causa della "professionalità, almeno apparente, dell'assassinio."
L'assassino, Dawud Salahuddin, ammise di essere stato incaricato e finanziato dal governo iraniano.
Note
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