Norandino, atabeg di Aleppo, lo nominò suo luogotenente a Mosul, in Iraq.. Dopo la morte di Norandino nel 1174, Gümüshtekin assunse la reggenza del figlio minorenne del sovrano defunto, al-Malik al-Ṣāliḥ Ismāʿīl, e lo portò con sé da Damasco ad Aleppo... Si alleò con il cugino di al-Ṣāliḥ, Saif al-Dīn Ghāzī II di Mosul, contro Ibn al-Muqaddam, il quale aveva assunto il controllo di Damasco.

Ibn al-Muqaddam cercò l'aiuto del sultano ayyubide Saladino, cedendogli il possesso della città.. Al-Ṣāliḥ gli concesse i proventi che derivavano dalla iqta' (una tassa agricola) di Ḥārim (Harenc), una città della Siria settentrionale..

Gümüshtekin, in veste di governatore di Aleppo e delle terre vicine, strinse un accordo con Boemondo III di Antiochia per liberare Rinaldo di Châtillon, insieme a Joscelin III di Edessa e tutti gli altri cristiani fatti prigionieri nel 1176.. Dopo che Gümüshtekin ebbe fatto assassinare il visir di al-Ṣāliḥ per ottenere maggiore influenza sul ragazzo, fu torturato e giustiziato presso le mura di Ḥārim per le sue trattative con i crociati nel settembre del 1177..

Note

Bibliografia

Categoria:Eunuchi Categoria:Sovrani di antichi Stati asiatici Categoria:Siria medievale