Il Tour de France 2024, centoundicesima edizione della corsa, valevole come prova dell'UCI World Tour 2024, si svolse in ventuno tappe dal 29 giugno al 21 luglio 2024, per un totale di 3 498 km, con partenza da Firenze e arrivo a Nizza. È stata la prima volta che il Tour è partito dall'Italia, a cent'anni dalla vittoria di Ottavio Bottecchia, primo ciclista italiano a imporsi nella Grande Boucle. È stata inoltre la prima volta che la corsa non si è conclusa a Parigi o nella sua area metropolitana, a causa dei preparativi riguardanti i Giochi della XXXIII Olimpiade che avrebbero preso il via nella capitale francese pochi giorni dopo la conclusione del Tour. La vittoria fu appannaggio dello sloveno Tadej Pogačar, al suo terzo successo alla Grande Boucle, il quale completò il percorso in 83h38'56" alla media di 41,817 km/h, davanti al danese Jonas Vingegaard e al belga Remco Evenepoel.

Sul traguardo di Nizza 141 ciclisti, su 176 partiti da Firenze, portarono a termine la competizione.

Pogačar diventa l'ottavo corridore a compiere nell'arco di un solo anno solare l'accoppiata Giro d'Italia-Tour de France; prima di lui vi erano riusciti Fausto Coppi (due volte, nel 1949 e nel 1952), Jacques Anquetil (nel 1964), Eddy Merckx (tre volte, nel 1970, nel 1972 e nel 1974), Bernard Hinault (due volte, nel 1982 e nel 1985), Stephen Roche (nel 1987), Miguel Indurain (due volte, nel 1992 e nel 1993) e Marco Pantani (nel 1998). Parallelamente con le sei vittorie di tappa conquistate al Tour, sommate alle sei vittorie al Giro, ha superato il record di undici vittorie di tappa tra Giro e Tour in un anno solare detenuto da Eddy Merckx dal 1970, portandolo a dodici.

Descrizione delle tappe Dopo le prime tre tappe interamente in Italia, il percorso prevede un primo passaggio sulle Alpi con l'arrivo di tappa a Valloire; la prima settimana di corsa termina con l'insidiosa e inedita tappa degli sterrati di Troyes. Dopo il passaggio sul Massiccio Centrale, la corsa arriva sui Pirenei con gli arrivi in salita di Saint-Lary-Soulan Pla d'Adet e Plateau de Beille. La corsa poi ritorna per una seconda volta sulle Alpi ripercorrendo alcune delle strade della Parigi-Nizza come il Col de Turini e il Col de la Couillole e ritorna ad affrontare la mitica Cima della Bonette a 16 anni di distanza dall'ultimo passaggio. Inedita è anche la conclusione della corsa: per la prima volta Nizza è l'arrivo dell'ultima tappa ed è una cronometro a concludere questa edizione della Grande Boucle, per la prima volta da 35 anni.

Tappe Tappa DataPercorsokmVincitore di tappaLeader cl. generale 1ª29 giugnoFirenze (ITA) > Rimini (ITA)206 Romain Bardet Romain Bardet2ª30 giugnoCesenatico (ITA) > Bologna (ITA)199,2 Kévin Vauquelin Tadej Pogačar3ª1º luglioPiacenza (ITA) > Torino (ITA)230,8 Biniam Girmay Richard Carapaz 4ª2 luglioPinerolo (ITA) > Valloire139,6 Tadej Pogačar Tadej Pogačar5ª3 luglioSaint-Jean-de-Maurienne > Saint-Vulbas177,4 Mark Cavendish Tadej Pogačar6ª4 luglioMâcon > Digione163,5 Dylan Groenewegen Tadej Pogačar7ª5 luglioNuits-Saint-Georges > Gevrey-Chambertin (cron. individuale)25,3 Remco Evenepoel Tadej Pogačar8ª6 luglioSemur-en-Auxois > Colombey-les-Deux-Églises183,4 Biniam Girmay Tadej Pogačar9ª7 luglioTroyes > Troyes199 Anthony Turgis Tadej Pogačar 8 lugliogiorno di riposo10ª9 luglioOrléans > Saint-Amand-Montrond187,3 Jasper Philipsen Tadej Pogačar11ª10 luglioÉvaux-les-Bains > Le Lioran211 Jonas Vingegaard Tadej Pogačar12ª11 luglioAurillac > Villeneuve-sur-Lot203,6 Biniam Girmay Tadej Pogačar13ª12 luglioAgen > Pau165,3 Jasper Philipsen Tadej Pogačar14ª13 luglioPau > Saint-Lary-Soulan Pla d'Adet151,9 Tadej Pogačar Tadej Pogačar15ª14 luglioLoudenvielle > Plateau de Beille197,7 Tadej Pogačar Tadej Pogačar 15 lugliogiorno di riposo16ª16 luglioGruissan > Nîmes188,6 Jasper Philipsen Tadej Pogačar17ª17 luglioSaint-Paul-Trois-Châteaux > SuperDévoluy177,8 Richard Carapaz Tadej Pogačar18ª18 luglioGap > Barcelonnette179,5 Victor Campenaerts Tadej Pogačar19ª19 luglioEmbrun > Isola 2000144,6 Tadej Pogačar Tadej Pogačar20ª20 luglioNizza > Col de la Couillole132,8 Tadej Pogačar Tadej Pogačar21ª21 luglioMonte Carlo (MCO) > Nizza (cron. individuale)33,7 Tadej Pogačar Tadej PogačarTotale3 498

Squadre e corridori partecipanti La presentazione delle squadre e dei corridori partecipanti è avvenuta il 27 giugno a Firenze. Effettuato un briefing nel Salone dei Cinquecento a Palazzo Vecchio, sede comunale, dall'antistante piazza della Signoria i vari team, uno alla volta, hanno percorso pedalando alcune strade del centro storico di Firenze fino a raggiungere piazzale Michelangelo dov'era collocato il palco della presentazione.

N.Cod.Squadra1-8TVL Team Visma-Lease a Bike11-18UAD UAE Team Emirates 21-28JAY Team Jayco AlUla 31-38IGD Ineos Grenadiers41-48LTK Lidl-Trek51-58DAT Decathlon AG2R La Mondiale Team61-68TBV Bahrain Victorious71-78SOQ Soudal Quick-Step81-88RBH Red Bull-Bora-Hansgrohe91-98GFC Groupama-FDJ101-108ADC Alpecin-DeceuninckN.Cod.Squadra111-118EFE EF Education-EasyPost121-128LTD Lotto Dstny131-138IPT Israel-Premier Tech141-148COF Cofidis151-158MOV Movistar Team 161-168ARK Arkéa-B&B Hotels171-178IWA Intermarché-Wanty181-188DFP Team DSM-Firmenich PostNL 191-198AST Astana Qazaqstan Team201-208UXT Uno-X Mobility211-218TEN TotalEnergies

Dettagli delle tappe 1ª tappa 29 giugno: Firenze (ITA) > Rimini (ITA) – 206 km Risultati +Classifica di tappaCorridoreSquadraTempo1 Romain BardetDSM5h07'22"2 Frank van den BroekDSMs.t.3 Wout van AertVismaa 5"+Classifica generaleCorridoreSquadraTempo1 Romain BardetDSM5h07'22"2 Frank van den BroekDSMa 4"3 Wout van AertVismaa 11" Descrizione e riassunto

La frazione inaugurale del Tour de France 2024, che per la prima volta nella sua storia parte dall'Italia, si presenta fin da subito molto impegnativa con 3600 metri di dislivello in 206 chilometri di lunghezza e 7 GPM. Durante il tratto di trasferimento a Firenze, il corridore ceco della Soudal Quick-Step Jan Hirt riporta la frattura di tre denti dopo un contatto con uno spettatore, rimanendo comunque in grado di continuare la competizione. Dopo quindici chilometri prende forma la fuga, con sette corridori che riescono ad evadere dal gruppo, tra i quali spiccano Ion Izagirre e Matej Mohorič, ai quali poco dopo si aggiungono Jonas Abrahamsen e Ryan Gibbons. La fuga riesce a staccare il peloton di sei minuti, prima che il Team Jayco AlUla e la EF Education-EasyPost prendano il comando delle operazioni, iniziando una lenta rimonta. È da segnalarsi la crisi di Mark Cavendish, che perde velocemente contatto dal gruppo insieme ai suoi compagni che provvedono a scortarlo. A settanta chilometri dalla conclusione, Izagirre non riesce a mantenere il passo della fuga e nel gruppo è la UAE Team Emirates che prende la testa, imprimendo un ritmo che manda in difficoltà molte ruote veloci, ma anche alcuni scalatori di rilievo, come il francese Lenny Martinez. Nelle successive asperità emergono fra i battistrada l'olandese van den Broek e il norvegese Abrahamsen, il quale si assicura la maglia a pois. Dal gruppo si muove Romain Bardet, riuscendo a portarsi sul compagno di squadra van den Broek. I due, grazie all'ottimo passo tenuto dal transalpino e dalla collaborazione reciproca, rimangono da soli al comando riuscendo a mantenere circa due minuti di gap dal gruppo a trenta chilometri dalla conclusione. In cima all'ultima salita, i due battistrada perdono trenta secondi dal gruppo, ma in discesa riescono a mantenere invariato il vantaggio. Negli ultimi quindici pianeggianti chilometri ha inizio una lotta serrata tra la testa della corsa ed il gruppo, adesso trainato dagli uomini della Visma-Lease a Bike e della Lidl-Trek. A cinque chilometri dalla conclusione resta ancora mezzo minuto di vantaggio alla coppia di testa, che si appresta poco dopo ad affrontare l'ultimo chilometro con un margine di appena dieci secondi sugli inseguitori, i quali tuttavia non riescono ad impensierire in volata il duo della DSM. Ad uscirne vincitore è Romain Bardet, che sarà così il primo ad indossare la Maglia gialla, proprio in occasione della sua ultima partecipazione alla Grande Boucle.

2ª tappa 30 giugno: Cesenatico (ITA) > Bologna (ITA) – 199,2 km Risultati +Classifica di tappaCorridoreSquadraTempo1 Kévin VauquelinArkéa4h43'42"2 Jonas AbrahamsenUno-Xa 36"3 Quentin PacherGroupamaa 49"+Classifica generaleCorridoreSquadraTempo1 Tadej PogačarUAE9h53'30"2 Remco EvenepoelSoudals.t.3 Jonas VingegaardVismas.t. Descrizione e riassunto

La seconda tappa, con partenza da Cesenatico e arrivo a Bologna, presenta un dislivello di 1850 metri in 199 chilometri di lunghezza e 6 GPM, tra i quali il colle del Santuario di San Luca, da ripetersi per due volte all'interno del circuito bolognese in cui si concluderà la frazione. Sotto l'impulso di Jonas Abrahamsen, già fuggitivo nella tappa precedente, undici corridori evadono dal gruppo riuscendo velocemente a staccarlo, cosicché, dopo appena un'ora dall'inizio delle ostilità, la testa della corsa può vantare un vantaggio di oltre sette minuti. Ai piedi del primo colle di giornata, il peloton si riavvicina ai fuggitivi, riuscendo ad abbassare il gap a cinque minuti, prima di rallentare per via di una caduta che coinvolge, tra gli altri, anche Wout van Aert. A cinquanta chilometri dalla conclusione inizia un forcing deciso della Ineos Grenadiers e della UAE Team Emirates, con il gruppo che così riesce a riportarsi a quattro minuti dalla fuga. Durante il primo passaggio sul colle di San Luca, gli uomini al comando rimangono in tre (Nelson Oliveira, Kévin Vauquelin e Jonas Abrahamsen, il quale è al comando della Classifica a punti e della Classifica scalatori), prima che, sull'ultima asperità di tappa, il francese della Arkéa-B&B Hotels Vauquelin riesca ad allungare sugli altri fuggitivi, guadagnando un margine di cinquanta secondi. Nel gruppo, si avvicendano alla testa prima gli uomini della Visma-Lease a Bike, poi il portacolori della UAE Adam Yates, il quale prepara l'attacco del capitano Tadej Pogačar, che scatta a cinquecento metri dal GPM. Subito, però, il capitano danese della Visma Jonas Vingegaard neutralizza l'attacco dello sloveno, portandosi alla sua ruota prima dello scollinamento. I due collaborano in discesa, mentre il belga Remco Evenepoel, un altro dei favoriti alla vigilia per la vittoria finale, si unisce a Richard Carapaz cercando di rientrare sulla coppia e riuscendovi sul finale grazie anche ad un'ottima trenata in pianura del belga della Soudal Quick-Step. Il suddetto quartetto, insieme al francese Quentin Pacher, reduce dalla fuga, conclude guadagnando un margine di ventun secondi sugli uomini di classifica, tra cui Romain Bardet, che perde così per soli sei secondi la Maglia gialla, la quale cade sulle spalle dello sloveno Pogačar. A trionfare sul traguardo bolognese è Vauquelin, davanti ad Abrahamsen e al connazionale Pacher.

3ª tappa 1º luglio: Piacenza (ITA) > Torino (ITA) – 230,8 km Risultati +Classifica di tappaCorridoreSquadraTempo1 Biniam GirmayIntermarché5h26'48"2 Fernando GaviriaMovistars.t.3 Arnaud De LieLottos.t.+Classifica generaleCorridoreSquadraTempo1 Richard CarapazEF15h21'41"2 Tadej PogačarUAEs.t.3 Remco EvenepoelSoudals.t.

Descrizione e riassunto