LOberlausitz o Alta Lusazia (dialetto dell'Oberlausitz: Äberlausitz; lingua soraba superiore, Hornja Łužica; lingua soraba inferiore: Górna Łužyca; lingua ceca: Horní Lužice; lingua polacca: Łużyce Górne), è una regione del Nordeuropa che appartiene per circa il 67% alla Sassonia, per 30 % alla Polonia e per il rimanente al Brandeburgo.
In Sassonia l'Oberlausitz comprende all'incirca il circondario di Görlitz e quello di Bautzen, con un confine settentrionale tra Hoyerswerda e Lauta, e in Brandeburgo la parte meridionale del circondario di Oberspreewald-Lusazia.
Dal 1945 la parte polacca dell'Oberlausitz tra i fiumi Queis, ad est, e il Neiße, ad ovest, appartiene amministrativamente al voivodato della Bassa Slesia (in lingua polacca: Dolnośląskie); solo una piccola punta intorno a Łęknica (Lugknitz) appartiene al Voivodato di Lubusz. In Brandeburgo le appartengono la città di Ruhland e alcune località a sud e a est. A sud il confine dell'Oberlausitz costituisce il confine tra la Sassonia e la Repubblica Ceca da Steinigtwolmsdorf ad ovest fino a Zittau e ad est il confine ceco-polacco fino a Tafelfichte.
L'antico capoluogo dell'Oberlausitz è Bautzen, ma la città più grande della regione si trova divisa fra Germania e Polonia: Görlitz-Zgorzelec rispettivamente. Oberlausitz deve il suo nome, fin dal XV secolo, alla vicina regione di Niederlausitz. Originariamente questa era detta semplicemente Lausitz, dal nome degli abitanti di origine slava che ivi abitavano, chiamati Lusici (dall'antico termine sorabo che ług, cioè palude).
Il territorio dell'attuale Oberlausitz portava inizialmente il nome Milska, da un'antica radice milcena. Verso il 1410 fu sostituito dal nome Lausitz e poi distinto in due aree, l'Alta Lusizia (Oberlausitz) e la Bassa Lusizia (Niederlausitz).
Geografia fisica Geomorfologicamente l'Oberlausitz si formò da un omogeneo masso granitico e solo la parte nord e nordest si è formata nel pleistocene.
La parte centrale è collinare, mentre a sud è caratterizzata da una zona montuosa. I rilievi più alti dell'attuale parte dell'Oberlausitz si trovano tra i Monti di Zittau, parte della catena montuosa dei Monti lusaziani, che però si trovano per gran parte nella Cechia. Le cime più importanti sono (tra parentesi l'altezza in metri s.l.m.): Lausche (793 m), Hochwald (749 m), Landeskrone (420 m), Löbauer Berg (448 m), Kottmar (583 m), Czorneboh (561 m), Bieleboh (499 m), Valtenberg (587 m) Mönchswalder Berg (447 m).
Il punto più elevato dello storico Oberlausitz, con i suoi 1072 m s.l.m., si trova a circa 500 m a nord-est della cima sul versante del Tafelfichte (Monti Iser) nel triangolo Oberlausitz –Slesia–Boemia, il punto più basso, con i suoi 92 m s.l.m., sull'ex confluenza della Grenzpulsnitz e della Schwarzen Elster a Tettau OL, ad ovest di Ruhland OL. Die Oberlausitz ist auch Brandenburg Lausitzer Rundschau vom 15. Juni 2013
Tutti i corsi d'acqua maggiori dell'Oberlausitz scorrono da sud verso nord. Ad ovest il fiume Pulsnitz formava il confine con la Sassonia.
La Sprea nasce piuttosto a sud del territorio e scorre attraverso Bautzen. La Neiße (polacco: Nysa Łużycka) segna oggi il confine tra Germania e Polonia. Essa ha la sua sorgente nei boemi Monti Iser, si dirige verso Zittau, in territorio dell'Oberlausitz, attraversa Görlitz e lascia il territorio presso Bad Muskau, in direzione del Niederlausitz. La maggior parte dei piccoli corsi d'acqua sono chiamati semplicemente Wasser, spesso in combinazione con il nome di una località attraversata.
Ben visibili sono le strette valli tra falesie dette "Oberlausitzer Skalen", al fondo delle quali scorrono corsi d'acqua quali, ad esempio, l'Hoyerswerdaer Schwarzwasser o il Löbauer Wasser. Esse sono state scavate nelle emergenti falesie durante il primo periodo glaciale, nelle zone collinose del territorio montano.
Il confine orientale dell'antico Oberlausitz fu marcato dal Queis, che passa vicino a Lauban e successivamente dirige a nord nel rettitorio della Slesia, sfociando nel Bóbr.
In particolare la zona tra Kamenz e Löbau con Bautzen in centro, era adatta all'attività agricola e ancor oggi essa è piuttosto fertile.
Nel XIX secolo nell'Oberlausitz settentrionale, a est di entrambe le rive della Neiße e intorno a Hoyerswerda fu scoperto il carbone. In particolare la sua estrazione a cielo aperto ha rovinato gran parte del paesaggio.
Attualmente il carbone viene ancora estratto nelle cave di Nochten e di Reichwalde, a sud di Weißwasser, così come nella parte polacca di Turów presso Bogatynia. Molte delle miniere di carbone a cielo aperto vengono ricoltivate dagli anni '70, soprattutto dal 1990 viene attribuito gran valore alla rimessa in produzione degli impianti estrattivi. L'insieme dei conseguenti laghi creatisi e che si creeranno viene chiamato già Lausitzer Seenland.
Storia Origini Secondo lo stato attuale delle ricerche sulla preistoria europea, la zona dell'Oberlausitz è stata già sfruttata dai cacciatori del mesolitico. Per il neolitico s'intravede la cultura della ceramica decorata a punzone, seguita dalla cultura del bicchiere imbutiforme, della cultura delle anfore globulari e quindi della cultura della ceramica cordata della fine del neolitico.
Lo spettro delle forme della ceramica cordata si lascia intravedere ancora nell'età del bronzo, che inizia con la cultura di Unetice. Durante il neolitico, grazie alla stanzialità, la popolazione crebbe notevolmente e così fu pure durante il periodo di sviluppo creatosi con la invenzione della tecnologia del bronzo. A metà di questa era si sviluppò anche, nell'intera Lusazia, la cosiddetta cultura lusaziana. A quest'ultima seguì la Billendorfer Kultur, dell'età del ferro.
La denominazione slava La denominazione del territorio da parte degli Slavi risale al VII secolo. Nel territorio tra le odierne città di Kamenz e Löbau si era stabilita la stirpe dei Milceni. Il loro centro era l'insediamento cittadino nella località ove oggi si trova Ortenburg, nella parte vecchia di Bautzen.
Anche nella valle della Neiße vi è stato presto un insediamento slavo. La popolazione contadina sorba eresse numerose posizioni elevate fortificate, che da una parte fungevano da punto centrale di un insediamento e luoghi di rifugio per fuggitivi e dall'altra erano già sedi abitative della nobiltà slava, che già indica un embrione di feudalesimo.
Insediamenti tedeschi ad est
L'autonomo sviluppo dei Milceni fu violentemente interrotto nel X secolo dall'espansione ad est dei primi stati feudali tedeschi. Il re Enrico I di Sassonia diede inizio, con le sue campagne del 921 e del 922 e del 928 e 929, alla sottomissione manu militari dei Sorbi. I Milceni dal 932 furono obbligati a versamenti di tributi. Dopo il 936 essi poterono, a seguito delle tensioni sorte dopo la morte di Enrico, scuotersi di dosso il predominio del regno dei Franchi Orientali. Solo nel 990 il margravio di Meißen Eccardo I poté sottomettere i Milceni.
Tutte le fortezze d'altura nelle zone di confine furono distrutte e preparate come punti di partenza per ulteriori occupazioni.
Da un punto di vista religioso, l'Oberlausitz fu assegnato alla diocesi di Meißen, fondata nel 968. Nel 1002 il vescovo e cronista Tietmaro di Merseburgo cita per la prima volta la città di Bautzen.
Nel 1091 l'imperatore Enrico IV di Franconia donò cinque località nella terra dei Milceni alla diocesi di Meißen.
Presto però il dominio tedesco si trovò a fronteggiare l'espansione dello stato feudale polacco. Nel 1002 il duca Boleslao I di Polonia riuscì ad estorcere al re tedesco Enrico II il Santo il feudo di Milsca. Dopo numerose campagne militari, rovesci e vittorie da entrambe le parti, si giunse, il 30 gennaio 1018 alla pace di Bautzen e la marca di Lusazia (oggi Niederlausitz) rimase libera da infeudamento e solo nel 1031, con la vittoria di Corrado II il Salico sul re polacco Miecislao II di Polonia, tornò nuovamente sotto il dominio dei margavi di Meißen.
Nel 1076 il re Enrico IV di Franconia subentrò come feudatario al duca di Boemia Vratislao II. Il genero del duca boemo, conte Wiprecht di Groitzsch governò dal 1084 al 1108 la terra dei Milceni autonomamente da Ortenburg.
Per il 1144 è dimostrato che la provincia Zagost, territorio a sud-est di Görlitz, intorno a Seidenberg, era parte della Land Budissin, per cui il futuro Oberlausitz già nel XII secolo aveva raggiunto la sua grande espansione e il Queis rimase a lungo il confine con la Slesia.
Nel 1156 l'imperatore Federico Barbarossa strinse un'alleanza con il duca boemo Vladislao II, per cui gli promise oltre alla corona regale, l'infeudatura della rocca e della terra di Budissin: entrambe la promesse furono realizzate entro due anni. Così ebbe inizio il primo duraturo periodo boemo nella storia dell'Oberlausitz.
Nel primo secolo di governo boemo sorsero – a parte la vecchia Bautzen – tutte le città più importanti dell'Oberlausitz, e anche le più significative istituzioni ecclesiastiche furono fondate in quel periodo.
Il re Ottocaro I di Boemia ed i suoi successori hanno dotato la cattedrale di San Pietro a Bautzen, allestita tra il 1213 e il 1218 dal vescovo Bruno II di Porstendorf, di ricchi arredi. La regina Cunegonda di Svevia sponsorizzò nel 1234 l'abbazia di St. Marienthal, che nel 1244 passò alla diocesi di Praga e Bernhard von Kamenz fondò il secondo convento cistercense della stessa abbazia.
Dal 1100, attraverso il dissodamento, operato soprattutto dai contadino sorbi, il territorio culturale si ampliò. A quei tempi sorsero nuove comunità intorno a Hoyerswerda. Sotto I re boemi si intensificò verso la metà del XII secolo lo sfruttamento agricolo dell'Oberlausitz, che fu stimolato dalla concorrenza fra i re ed i vescovi di Meißen.
Nel quadro della colonizzazione tedesca dell'est furono insediati contadini nel territorio; questi dissodarono grandi estensioni boschive e costituirono nuove comunità locali. Non fu raro nemmeno l'aumento di borgate sorbe nel corso della Ostsiedlung. I nuovi coloni erano giuridicamente meglio tutelati rispetto alla precedente popolazione slava. I coloni tedeschi potevano trasmettere in eredità i loro beni. Essi dovevano solo pagare modesti interessi ai proprietari terrieri e adempiere per loro a pochi servizi. Essi inoltre avevano a disposizione maggiori superfici rispetto ai contadini sorbi dei vecchi insediamenti. I nuovi comuni (in gran parte tedeschi) potevano inoltre sbrigare le loro faccende in relativa autonomia. Anche i sorbi, coinvolti nello sfruttamento delle nuove terre, godevano dei medesimi diritti e privilegi come i coloni germanofoni.
Con l'emigrazione dalle zone a ovest dell'Elba nacque una nobiltà propria dell'Oberlausitz. Questa teneva sotto controllo il territorio per conto del re o del margravio e riceveva in contropartita l'assegnazione di un feudo. La nobiltà consisteva solo in costoro, poiché dopo l'occupazione tutta la terra apparteneva al re.
Liberi signori terrieri per allodio, che in Boemia componevano gran parte della nobiltà, non esistevano nella terra di Budissin. Lo sviluppo di una nobiltà ministeriale era impossibile nell'Oberlausitz, poiché qui mai ci fu una corte dei signori della terra e di conseguenza nessun impiego corrispondente.
Nel 1241 I confini tra i possedimenti della diocesi di Meißen e quelli della corona boema furono regolati da un accordo.
Tra il 1253 (decesso del re Venceslao I di Boemia) e il 1262 (prima documentazione nota sugli Ascanidi) la signoria sulla Terra di Budissin passò agli Ascanidi. Né il vero momento del passaggio ereditario né la riforma delle proprietà, feudi o beni dotali possono essere determinati con sicurezza.
Con l'incarico di Vogt come rappresentanti del signore proprietario del territorio, gli Ascanidi riuscirono ad ottenere il più importante ufficio di supremazia nell'Oberlausitz.