Biografia Sabrisho bar Masihi era originario di Baghdad Maris Amri et Slibae. De patriarchis nestorianorum commentaria, Pars altera - Amri et Slibae textus versio latina, p. 67. e apparteneva ad una importante famiglia di medici nestoriani, membri della corte del califfo. Fiey, Chrétiens syriaques sous les Abbassides, p. 267. Entrò nella vita monastica e fu nominato, in epoca incerta, metropolita di Karka d'Beth Slokh (l'odierna Kirkuk) nel Beth Garmai.
Alla morte di Sabrisho IV bar Qayyoma, i vescovi della Chiesa d'Oriente elessero all'unanimità il metropolita del Beth Garmai, con l'approvazione del califfo al-Zahir. Sabrisho V fu consacrato e intronizzato come nuovo patriarca nella chiesa di Kohe a Al-Mada'in il 26 aprile 1226. Barebreo, Chronicon ecclesiasticum, ed. Abeloos and Lamy, vol. II, p. 372, nota 3.
Visse all'epoca degli ultimi tre califfi abbasidi di Baghdad, e grazie all'influenza della sua famiglia a corte, governò la Chiesa d'Oriente in un'epoca di relativa calma per i cristiani del califfato.
Durante il suo patriarcato, papa Innocenzo IV (1243-1254) inviò un gruppo di missionari domenicani per incontrare il patriarca. In quest'occasione, Sabrisho V fornì nel 1247 una dichiarazione di fede come prova della compatibilità della sua teologia con quella della Chiesa latina. Non si conosce l'esito di quest'incontro. Jérôme Labourt, Chaldean Christians, Catholic Encyclopedia, vol. 3, New York. F. Kristian Girling, The Chaldean Catholic Church: A study in modern history, ecclesiology and church-state relations (2003-2013), Department of Theology, Heythrop College, University of London, PhD Theology, 2015, p. 20.
Sabrisho V morì il 20 maggio 1256, Fiey, Chrétiens syriaques sous les Abbassides, p. 271. dopo 30 anni di patriarcato, e fu sepolto nel quartiere di Karkh nella chiesa dei Santi Sergio e Bacco Michel Allard, Les Chrétiens à Bagdad, Arabica, 1962, p. 379. o in quella di Santa Maria (nota come chiesa di al-Uqba o anche di al-Atiqa), dove già si trovavano le tombe dei suoi due predecessori immediati. David Wilmshurst, The Ecclesiastical Organisation of the Church of the East, 1318-1913, Peeters Publishers, Lovanio, 2000, p. 183.
Note
Bibliografia Michel Le Quien, Oriens christianus in quatuor Patriarchatus digestus, Parigi, 1740, Tomo II, coll. 1147-1148 (n. LXXVI) Maris Amri et Slibae. De patriarchis nestorianorum commentaria, Ex codicibus vaticanis edidit ac latine reddidit Henricus Gismondi S.J., Pars altera - Amri et Slibae textus versio latina, Romae, 1897, pp. 67-69 Jean-Maurice Fiey, Chrétiens syriaques sous les Abbassides surtout à Bagdad, 749-1258, Louvain, 1980, pp. 267-272
Categoria:Patriarchi della Chiesa d'Oriente